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il caso

‘Ndrangheta a Vibo, revocata dopo nove anni una sentenza definitiva

Decisione “storica” della Corte d’Appello di Catanzaro che ha applicato l’effetto “estensivo” per Francesco Giurgola, già condannato

Pubblicato il: 12/04/2022 – 17:17
di Giorgio Curcio
‘Ndrangheta a Vibo, revocata dopo nove anni una sentenza definitiva

VIBO VALENTIA Una sentenza, già passata in giudicato, ma revocata dopo oltre 9 anni. Una decisione “storica” e destinata a fare giurisprudenza quella della Corte d’Appello di Catanzaro (Gabriella Reillo presidente) e che riguarda Francesco Giurgola, vibonese classe 1977, coinvolto nell’operazione “The Goodfellas” condotta contro presunti affiliati al clan Lo Bianco di Vino Valentia ed eseguita il 30 maggio del 2010 nei confronti di 14 persone. Operazione che era il frutto della complessa indagine eseguita dalla procura distrettuale di Catanzaro e dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia, nata dalla tentata estorsione compiuta nel dicembre 2007 ai danni di un commerciante che trovò però il coraggio di denunciare il tutto alla polizia.

La condanna definitiva

Al termine del processo, Francesco Giurgola era stato condannato dal gup del Tribunale di Catanzaro il 29 marzo 2012, in concorso con Salvatore Morelli e Vincenzo Mantella, a due anni di reclusione, confermati anche nella sentenza di secondo grado del 13 gennaio 2013, alla quale però si sono subito appellati i soli Morelli e Mantella, difesi dall’avvocato Giuseppe Di Renzo. I due sono riusciti poi ad ottenere dalla Corte Suprema l’annullamento con rinvio, anche per il capo di imputazione che riguardava Francesco Giurgola.

Estensione della sentenza

Secondo i giudici, però,«sussistono i presupposti per estendere gli effetti favorevoli della sentenza» divenuta irrevocabile, non impugnata dal ricorrente, atteso che «l’impugnazione dei coimputati non era fondata su motivi esclusivamente personali» ma su «ragioni che coinvolgono anche la posizione di Giurgola». Di fatto Giurgola può beneficiare dell’effetto “estensivo” che gli consente di «giovarsi dell’impugnazione proposta da altra parte» attraverso l’estensione «della decisione più favorevole» pronunciata dal giudice. Rimossa dunque la sentenza definitiva emessa nei confronti di Francesco Gurgiola che torna ad essere incensurato e potrà anche richiedere e ottenere l’eventuale risarcimento. (redazione@corrierecal.it)

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