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Subappalti a un imprenditore legato alla ‘ndrangheta, commissariato un colosso della logistica

Amministrazione giudiziaria per la filiale italiana di DB Schenker. I rapporti dei manager Nicola Bevilacqua al centro delle indagini

Pubblicato il: 17/05/2022 – 12:33
Subappalti a un imprenditore legato alla ‘ndrangheta, commissariato un colosso della logistica

MILANO Finisce in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta la filiale italiana del colosso tedesco della logistica e dei trasporti DB Schenker, che conta in Italia 1.400 dipendenti, 37 filiali e centinaia di milioni di euro di fatturato all’anno. A disporre il controllo giudiziario, in base all’art. 34 del codice antimafia, è stata la Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che ha accolto le richieste dei pm della Dda Silvia Bonardi e Paolo Storari dopo gli accertamenti della GdF e dei carabinieri. Lo stesso provvedimento è stato applicato anche ad un’altra azienda, la Aldieri spa.

Così i clan si sono infiltrati nella filiale del gruppo tedesco

A quanto si è saputo, un uomo condannato per reati di ‘ndrangheta, Nicola Bevilacqua, sarebbe riuscito a piazzare la moglie all’interno di un’impresa e così sarebbe riuscito ad infiltrarsi in lavori della filiale italiana del gruppo tedesco. Bevilacqua, che sarebbe legato a un clan di ‘ndrangheta del Vibonese, sarebbe così riuscito a ottenere subappalti per un valore di circa 2 milioni di euro in 5 anni, secondo quanto riporta l’Ansa. Da qui la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria decisa dalla Sezione misure di prevenzione presieduta da Fabio Roia, su richiesta della Dda milanese, guidata da Alessandra Dolci, e dopo le indagini del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) della GdF di Milano e dei carabinieri di Como. Anche la Aldieri spa si occupa di trasporti e logistica.

I rapporti dei manager Schenker con un imprenditore legato a una cosca del Vibonese

Sono i presunti rapporti tra i dirigenti di DB Schenker Italy e di Aldieri autotrasporti con una azienda riconducibile a un imprenditore condannato definitivamente per associazione mafiosa di matrice ‘ndranghetista, e contiguo ad una cosca operante nel Vibonese, a portare i giudici della sezione misure di prevenzione di Milano a disporre l’amministrazione giudiziaria della filiale italiana del colosso tedesco della logistica e della società con sede a Cavenago in Brianza. La richiesta di commissariare le due aziende per infiltrazioni mafiose è stata proposta dai pm della Dda milanese Silvia Bonardi e Paolo Storari al termine di una complessa attività investigativa cominciata a partire dall’aprile 2020 in piena emergenza pandemica. In particolare, sulla base degli accertamenti svolti dal Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Como e delle indagini economico finanziarie effettuate dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Milano, è stato rilevato che alcuni dirigenti, muniti di potere decisionale, delle due società ora in l’amministrazione giudiziaria, avrebbero agevolato, in maniera quantomeno colposa o negligente, l’attività dell’imprenditore condannato per associazione mafiosa e dell’azienda a lui riconducibile. Carabinieri e fiamme gialle oltre ad eseguire il decreto firmato dai giudici presieduti da Giuseppe Cernuto, stanno effettuando perquisizioni locali e domiciliari, nelle provincie di Milano e Como.
Schenker italiana è l’articolazione di un gruppo multinazionale, attivo nei servizi di logistica integrata a livello globale, con oltre settantamila dipendenti e più di duemila sedi sparse nel mondo. (Ansa)

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