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Depurazione, Occhiuto: «Tolleranza zero». A Comuni sotto osservazione 3 milioni e 10 giorni per mettersi in riga – VIDEO

«Inerzia lunga 20 anni». Situazioni gravi a Nocera e Gioia Tauro. A Falconara scoperto un “fiume fogna” sotto il terreno. Via alle denunce

Pubblicato il: 20/06/2022 – 13:05
Depurazione, Occhiuto: «Tolleranza zero». A Comuni sotto osservazione 3 milioni e 10 giorni per mettersi in riga – VIDEO

CATANZARO Sulla depurazione è “tolleranza zero”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, oggi in conferenza stampa per spiegare l’ordinanza con la quale nei giorni scorsi ha disposto che il Corap sovrintenda alla gestione di 14 depuratori sul Tirreno dei quali si sono accertate gravi criticità gestionali e nel funzionamento. Occhiuto ha riferito che finora sono stati stanziati 2,4 milioni per smaltire i vecchi fanghi, e che a Comuni “nel mirino” saranno messi a disposizione circa 3 milioni di contributi straordinari per l’efficentamento delle mpome di sollevamento e 10 giorni di tempo per concludere gli interventi.

«Per vent’anni depurazione senza regole»

«Della depurazione – spiega anzitutto Occhiuto in conferenza stampa, affiancato dal dg del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia – ce ne stiamo occupando da novembre. È la seconda ordinanza che abbiamo fatto. Con la prima ordinanza avevo deciso di smaltire i fanghi a spese della Regione e in danno dei Comuni, ma non è servito. Abbiamo mandato i nostri operatori sui depuratori e abbiamo visto che i depuratori comunque non funzionavano bene. Abbiamo accertato tutto quello che non andava nei depuratori e nelle pompe di sollevamento, abbiamo trovato altri 4 milioni di euro. Più tardi incontreremo i sindaci ai quali consegneremo un decreto nel quale è scritto quello che puntualmente dev’essere fatto per riparare il depuratore, il decreto di finanziamento per farlo e 10 giorni per concludere la procedura. Tutto questo in ragione di un tavolo interistituzionale che abbiamo svolto con le Procure interessate, con la Capitaneria di porto, con il comandante dell’Arma dei carabinieri, con il comandante della Guardia di Finanza, con i prefetti. Perché sulla depurazione è tolleranza zero. Per 20 anni non si è parlato di depurazione, chi ha aperto un’azienda in Calabria non si è mai posto il problema di dove dovesse depurare, quindi ora stiamo cercando di rimediare a 20 anni di inerzia».

«Non sarà facile avere un mare cristallino quest’estate ma faremo di tutto»

Depurazione, Occhiuto: «Tolleranza zero». A Comuni sotto osservazione 3 milioni e 10 giorni per mettersi in riga

«Non sarà facile avere un mare cristallino già questa estate ma – prosegue Occhiuto – noi faremo di tutto per rendere evidenti i progressi, come sono stati a esempio evidenti già ieri». Il presidente della Regione evidenzia che l’ultima ordinanza «non è proprio un commissariamento» dei Comuni: «Corap, che non funziovana, da quale mese funziona molto bene perché è stato scelto un commissario che ha riparato i depuratori direttamente gestiti da Corap. Ho visto che ha capacità e per questo ho chiesto a Corap di svolgere un’azione di supporto, cioè i dipendenti di Corap insieme ai dipendenti del Dipartimento Bilancio andranno sui depuratori e verificheranno che i lavoratori che abbiamo disposto si facciano. Ho scelto Corap perché così la Regione ha una governance diretta sul processo che si deve mettere in campo per risolvere il problema del funzionamento della depurazione. Poi ci sono altri problemi strutturali: alcuni depuratori vanno rifatti, vanno potenziati, vanno resi idonei alla capacità che quel territorio deve sopperire, soprattuto d’estate. Anche su questo abbiamo tantissime risorse che negli anni passati non sono state spese. Da settembre – ricorda Occhiuto – velocizzeremo anche gli interventi strutturali, ma ora siamo in emergenza. Il mare è una risorsa straordinaria, e quindi in questi due mesi tutto quello che può essere messo campo dalla Regione, dai Comuni e dalle società di gestione dev’essere messo in campo. Confidiamo di risolvere il problema della depurazione in due-tre anni, ma se quest’anno la risolvessimo al 40% non sarebbe male».

«Le situazioni più critiche a Nocera Terinese e Gioia Tauro»

Il punto di Occhiuto: «Ci sono situazioni molto critiche, c’è situazione molto critica a esempio a Nocera Terinese, che che poi si riverbera a sud e a nord, e a Gioia Tauro. Intendiamoci: questo primo lavoro lo abbiamo fatto scegliendo una parte del territorio regionale, non potevamo visti tempi scegliere tutto il territorio regionale. Da novembre abbiamo detto: concentriamoci sul tratto più inquinato, da Tortora a Nicotera, vediamo come vanno le cose, come risolvere i problemi, e poi un volta studiato il modello lo estendiamo dovunque. In questo tratto il problema principale è a Nocera Terinese, ma non è che gli altri depuratori stiano stanno meglio. Il depuratore di Belvedere – specifica il governatore – non ha mai attivato la condotta sottomarina, altri depuratori hanno quadri elettrici divelti, ci sono pompe di sollevamento mai sostituite da anni. E comunque – rimarca Occhiuto – il tema della depurazione incide per il 40-50% sul mare pulito, perché abbiamo scoperto tantissimi scarichi a mare, tantissimi scarichi illegittimi, a Falconara abbiamo addirittura scoperto un fiume fogna che correva sotto il terreno, l’abbiamo fatto emergere, ce ne stiamo occupando perché ci sono diverse abitazioni e attività economiche non collettate. Le attività economiche, i villaggi che abbiamo scoperto non essere collettati li stiamo segnalando alla Procura e ai carabinieri perché facciano quello che devono». Occhiuto conclude: «Abbiamo risolto il problema di Sorical, che dev’essere la società che si occupa sostanzialmente del ciclo integrato delle acque, valuteremo anche la possibilità di passare al gestore unico per i depuratori. Molte volte ho riscontrato che si tratta di ditte individuali che gestiscono decine decine di depuratori, i Comuni non hanno le risorse e allora quando affidano il servizio della depurazione li affidano al massimo ribasso senza preoccuparsi di quella che sarà la qualità dei fanghi depurati. E’ un sistema che così non funziona». (c. a.)

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