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Bruciano i rifiuti interrati in una ex discarica: allarme a Brancaleone – VIDEO

Circa 300 le famiglie che vivono nei dintorni: «Abbiamo paura che possano causare tumori». Il 6 luglio i rilievi dell’Arpacal

Pubblicato il: 25/06/2022 – 10:25
di Mariateresa Ripolo
Bruciano i rifiuti interrati in una ex discarica: allarme a Brancaleone – VIDEO

BRANCALEONE Tonnellate di sacchi neri contenenti ogni genere di rifiuto, montagne di plastica, persino lastre di eternit, rinvenute – almeno per il momento – solo in superficie. Ma la quantità di materiale realmente interrata nella frazione Razzà di Brancaleone dovrà essere accertata dalle autorità competenti. Certo è che quella ex discarica a cielo aperto, dismessa circa trent’anni fa e mai bonificata, brucia ogni giorno dallo scorso aprile provocando il rilascio continuo di fumi ancora non ben identificati. 

La paura dei residenti

«I fumi stanno aumentando e bisogna prendere assolutamente provvedimenti», afferma un residente della zona, Bruno Valastro, che racconta ai nostri microfoni la paura delle circa 300 famiglie che vivono nei dintorni, ma anche di tutti cittadini di Brancaleone. «I fumi si propagano a chilometri», spiega, «Abbiamo paura che possano causare tumori». Valastro, accortosi della fuoriuscita di sostanze da fessure nel terreno – profonde circa 15 metri – ha allertato immediatamente il sindaco Silvestro Garoffolo. 

Gli interventi

«Non sappiamo per quale motivo la situazione sia esplosa proprio adesso – spiega ai nostri microfono il primo cittadino – riteniamo che possa essere stata provocata da qualche incendio, doloso o meno, sulla superficie, e che in seguito è sceso sotto facendo prendere fuoco ai rifiuti interrati». Alle segnalazioni fatte ai Carabinieri, infatti, sono seguiti sopralluoghi che hanno accertato la presenza di «focolai sommersi derivanti da un recente incendio». «Abbiamo chiesto immediatamente anche l’intervento dell’Arpacal», afferma Garoffolo. «Il 6 luglio – spiega – verrano installate delle apparecchiature che rileveranno la densità dell’inquinamento». «Attraverso i tecnici dell’Arpacal e della Regione stiamo cercando di capire che tipo di intervento effettuare per lo spegnimento». Il primo cittadino non nasconde la preoccupazione per una situazione che rischia di creare seri danni all’ambiente e ai cittadini: «Si tratta di una grave situazione ambientale e stiamo cercando di risolverla in tutti i modi». 

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