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La “favola” di Politano a Paola, da ex portalettere a sindaco. «La mia è una vittoria del popolo»

Il primo cittadino proclamato martedì si racconta ai microfoni di “20.20”: «Abbiamo sempre creduto nella vittoria, ora sotto con la giunta»

Pubblicato il: 30/06/2022 – 15:41
La “favola” di Politano a Paola, da ex portalettere a sindaco. «La mia è una vittoria del popolo»

LAMEZIA TERME «Eravamo quattro liste e tutte quattro saranno rappresentate anche in Giunta, è chiaro che si terrà conto del risultato elettorale». È quanto dichiarato dal neosindaco di Paola, Giovanni Politano, ai microfoni di “20.20” nella puntata andata in onda ieri sera (ore 21) sul canale 75 de L’altro Corriere tv. 
Politano è stato ospite di Ugo Floro dopo che, lo scorso martedì, è stato proclamato assieme ai consiglieri eletti e rituale “passaggio di consegne” col primo cittadino uscente Roberto Perrotta. Il nuovo sindaco ha vinto al ballottaggio grazie a una coalizione civica ampia che vedeva spaziare al suo interno forze provenienti dalla sinistra (cui il neosindaco fa riferimento), al Pd e per finire a Fratelli d’Italia.  

Coalizione che ha riferimenti regionali

Nessun nome viene fatto dal primo cittadino sull’esecutivo. «Abbiamo diverse identità – ha detto Politano in riferimento alla coalizione – e tutti abbiamo poi dei riferimenti regionali. La mia è un’area piuttosto di sinistra, poi c’è una lista che fa riferimento al Partito democratico con l’ex consigliere regionale Graziano di Natale e altre due liste che fanno riferimento a Fratelli d’Italia con gli onorevoli Di Francesco e Orsomarso». Ecco perché Politano assicura che, nell’esecutivo che sarà pronto per il primo consiglio utile (20 giorni dalla proclamazione), il criterio per la scelta dei nomi sarà quello della concertazione. «Non ho mai parlato di interni o esterni – ha puntualizzato il sindaco di Paola – ma saranno comunque dei riferimenti politici delle liste, ognuno proporrà una rosa di nomi e poi condivideremo insieme». «Paradossalmente altri competitor – ha commentato al riguardo Politano – conoscevano la mia giunta già in campagna elettorale, noi onestamente non ci abbiamo mai pensato, né tantomeno è stata mai affrontata la discussione perché in precedenza ho voluto che la scelta si basasse sui criteri della condivisione».

Sempre creduto nella vittoria

In merito al risultato del ballottaggio che lo ha visto primeggiare sulla sfidante Emira Ciodaro, il nuovo sindaco ha dichiarato che «è stata una bella avventura, faticosa, forse più di quanto ci aspettavamo». «Però ci abbiamo sempre creduto – ha rivelato Politano –, rimanendo sempre noi stessi, sia al primo turno e soprattutto al ballottaggio: siamo contenti. Ieri c’è stata la proclamazione io la definisco una bella storia di politica appena iniziata».
«Siamo partiti un po’ da lontano – ha ricordato Politano sfogliando le fasi della campagna elettorale – perché c’era nell’aria questa possibilità, ma è stata difficile. Verso fine aprile ci siamo seduti al tavolo con soggetti politici che probabilmente avevano identità di storie politiche diverse, ma forse è stato proprio questa la chiave di svolta e dopodiché abbiamo iniziato a lavorare in maniera faticosa».
Sul fattore che ha consentito la vittoria al rush finale, Politano spiega: «La mia candidatura nasce dopo le altre e nasce sui presupposti proprio di mettere la città nelle condizioni di poter scegliere un’alternativa rispetto alle proposte che invece erano già piuttosto strutturate. Lo abbiamo fatto con umiltà e alla fine abbiamo raccolto un ottimo risultato, forse inaspettato per qualcuno, ma noi ci abbiamo sempre creduto onestamente».
Per il neosindaco, quella messa in campo con le 4 liste che lo hanno sostenuto, è stata «la proposta migliore in una realtà come Paola in questo momento storico» e che si basa «sul laboratorio​ civico mettendo insieme le anime positive della città». «Mi sono permesso di dire ai miei amici – ha detto ancora Politano – che il trucco doveva stare proprio nel non disconoscere le nostre diverse identità, ponendo invece l’attenzione su alcuni aspetti come la questione sociale e il lavoro che interessano la Paola come un po’ tutta la Calabria».

Successo che parte dal popolo

Politano si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpe che era rimasto lì incastrato dalla campagna elettorale. «Non sono dottore e lo dico – ha sottolineato – perché anche questo è stato un fattore di attacco nella campagna elettorale. Sono un impiegato postale e ne vado fiero, con trascorsi da portalettere». «Ho avuto questa sensazione – ha rilanciato Politano – di essere investito anche da chi troppo spesso è rimasto indietro per un motivo, o per un altro. La mia è stata una vittoria del popolo».
Quindi Politano ha ricordato che la sua candidatura «non nasce dall’oggi al domani» perché è «una delle tante persone radicate a Paola, che sta tra la gente, che conosce il territorio e aveva già esperienza (è consigliere comunale uscente, ndr)».
«Queste sono state le chiavi di volta – ha analizzato Politano – e rappresentano le stesse argomentazioni che io proverò a proporre con la mia amministrazione, nel senso che dobbiamo ritrovare quel concetto di città piuttosto smarrito, attingendo alle energie positive che abbiamo al nostro interno anche in ragione dei riferimenti regionali e nazionali». «È chiaro che poi la sfida – ha aggiunto il sindaco – sarà soprattutto quella di non perdere quanto di buono abbiamo… penso ad esempio al nostro ospedale che comunque va potenziato, così come alle modalità per intercettare il turismo religioso. La mia identità di sinistra – ha aggiunto Politano – mi induce a sforzarmi affinché nessuno debba rimanere indietro». «Questa vittoria – ha sottolineato Politano – è una rivendicazione di popolo, una rivoluzione culturale». «Dobbiamo essere bravi – ha auspicato Politano – a non far perdere quei presupposti che ci hanno portato a questo risultato storico, non possiamo dimenticarci chi siamo e da dove siamo venuti: dalla quotidianità». Il sindaco si è detto già al lavoro. «Abbiamo già avviato – ha reso noto Politano – un servizio di pulizia in ragione della programmazione estiva».

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