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Addio a Piero Angela, il cordoglio di Occhiuto. La Bruni: quando mi chiamò per la Nicastrina

Il governatore: perdiamo un grande italiano. La ricercatrice ricorda la sua esperienza nella trasmissione del giornalista e divulgatore

Pubblicato il: 13/08/2022 – 15:10
Addio a Piero Angela, il cordoglio di Occhiuto. La Bruni: quando mi chiamò per la Nicastrina

Anche la Calabria esprime cordoglio per la scomparsa di Piero Angela. Così su twitter il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: “Con la scomparsa di Piero Angela perdiamo un grande italiano. Un uomo di rara cultura, un innovatore acuto, un divulgatore eccezionale che ha sdoganato la scienza in tv, rendendola fruibile a tutti. Dobbiamo essere grati ad una personalità di valore che ha fatto tanto per l’Italia”. Questo il ricordo personale di Amalia Bruni, ricercatrice di fama internazionale e oggi anche consigliere regionale: “Quando mi chiamarono dalla redazione era un giorno di dicembre, eravamo vicini a Natale e la segretaria di produzione mi annunciò in pompa magna che Piero Angela aveva deciso di dedicarmi nove minuti di trasmissione… Mi parve una presa in giro… un lavoro di anni e di tanta ampiezza era impossibile fosse condensato in nove minuti di trasmissione. Ma come potevo rifiutare? Acconsentii per la solita curiosità di vedere come gli altri (ma in questo caso uno degli Uomini che ho più ammirato nella mia vita) raccontassero la storia di questi studi che avevano portato la mia Calabria fuori dall’inconsistenza scientifica nel campo della malattia di Alzheimer. Nove minuti di trasmissione ma tre giorni di full immersion di riprese, racconto, interviste. Da Serrastretta, con il parroco subito pronto a fare l’attore, all’archivio dell’ospedale di Girifalco e la mano che doveva prendere le cartelle, no proprio quella, quella di Angela R del 1904, prima che Alzheimer descrivesse la malattia… “Ma la mano Amalia la devi mettere meglio ecco così, più spontanea… perfetto… ecco ora hai parlato benissimo ma lo sguardo era lontano devi guardare nella camera… dai ripetiamo .. ripetiamo due, tre, dieci volte”..e poi le riprese in giro per i quartieri di san Teodoro, il laboratorio, lì dove si concretizzavano i risultati della genetica molecolare… Stremata, alla fine dei tre giorni realizzai che è più facile fare il Medico rispetto all’attrice. Fu un’esperienza fantastica ed esaltante da un punto di vista umano. La troupe guidata da Marco Visalberghi andò via dopo aver girato una quantità di materiale che sarebbe bastato per fare non nove ma forse 900 minuti. Di tutto quello che era stato prodotto poi venne fuori il Superquark dedicato a Nicastrina che sarebbe stato messo in onda nell’estate del 2001. Nove minuti esatti, perfetti, c’era tutto, non mancava nulla, c’era la precisione e il metodo rigoroso accompagnato dalla visione e dalla passione ed incastonato nell’armonia piena di una storia di malattia, tabù e dolore che assurge ad emblema della liberazione di una terra dalla schiavitù culturale. C’era tutto quello che Piero Angela ha voluto testimoniare con il suo lavoro/missione: conoscere la scienza rende l’umanità libera. Ciao Piero sono convinta – conclude la Bruni – che avrai anche lì canali di comunicazione straordinari”. “Piero Angela è stato un costruttore dell’Italia, la notizia della sua morte colpisce tutti noi. A lui il nostro grazie per tutto quello che ha donato al Paese”: così su Facebook il senatore IV Ernesto Magorno.

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