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La denuncia

Corrado: «Buon Ferragosto da Capo Colonna, il Parco che non c’è più!» – FOTO

La senatrice di Cal ha documentato le criticità e l’incuria in cui versa la zona archeologica nel picco del periodo per i visitatori estivi

Pubblicato il: 15/08/2022 – 19:12
Corrado: «Buon Ferragosto da Capo Colonna, il Parco che non c’è più!» – FOTO

CROTONE «Buon Ferragosto da Capo Colonna, il Parco archeologico che non c’è più». È la denuncia che la senatrice crotonese Margherita Corrado (gruppo Costituzione, ambiente, lavoro – Cal) lancia sul social, ma che è, anche e soprattutto, oggetto di una segnalazione inviata al ministero della Cultura, alla Sabap di Crotone e Catanzaro e, per conoscenza, anche ai carabinieri. La senatrice Corredo allega alla denuncia anche delle foto in cui documenta alcune criticità e casi d’incuria in cui versa il Parco archeologico.
«Dove il Minc – scrive la senatrice – si compiace di proporre al Terzo settore di gestire servizi aggiuntivi e altre “quisquilie” in relazione al Museo, ma non si cura della recinzione metallica abbattuta, della vegetazione del bosco ormai inselvatichita e cresciuta a dismisura, dello stato di fatiscenza dei propri immobili, delle assi sconnesse delle passerelle (di nuovo, in alcuni punti, pericolose per i visitatori) della spazzatura non raccolta e di quella accatastata dentro e fuori dai ridicoli cassonetti da ufficio collocati all’ingresso, delle buche dei tombaroli che si esercitano con il metal detector accanto alle strutture romane». «E che dire poi – commenta la senatrice – della collaborazione tra la Soprintendenza che non c’è e la Direzione regionale musei (che non c’è anch’essa, quindi la consonanza è naturale!) e dell’accondiscendenza di entrambe nei confronti di Eni cui è stato consentito, per il monitoraggio che il cane a 6 zampe e coda di paglia chilometrica fa della colonna già da parecchi anni, ben conoscendo i rischi connessi alle proprie estrazioni di metano (a terra e in mare), di fissare un quadrato arancione su uno dei rocchi, quasi in sommità, ben visibile a tutti (quello posizionato nel 2014 era invece cementato nel basamento, impossibile da vedere per i visitatori) come spiegano due cartelli quelli sì archeologici: illeggibili a distanza di pochissimo tempo dalla loro installazione?», si chiede la senatrice.

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