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Una sanità pubblica e universale, il Pd calabrese rilancia: «Basta con le soluzioni bluff»

Irto e Guccione propongono soluzioni e misure per fronteggiare l’emergenza calabrese. Su Occhiuto: «Porti le carte in Procura»

Pubblicato il: 02/09/2022 – 13:01
di Giorgio Curcio
Una sanità pubblica e universale, il Pd calabrese rilancia: «Basta con le soluzioni bluff»

LAMEZIA TERME Da una parte la campagna elettorale ormai entrata nel vivo in vista del voto del 25 settembre, dall’altra le polemiche veementi dopo l’accordo di cooperazione che la Regione Calabria ha siglato con il governo cubano per la fornitura di servizi medici e sanitari. In mezzo c’è il Partito Democratico, con in prima fila il segretario regionale Nicola Irto e il responsabile Sanità per il Mezzogiorno, Carlo Guccione, che da subito si è opposto a questa soluzione, proponendo al contempo ricette alternative, senza risparmiare attacchi mirati alla gestione commissariale di Occhiuto.

La ricetta del Pd  

E, dalla sede regionale del Pd, a Lamezia Terme, sono proprio Irto e Guccione ad alimentare il fuoco della polemica e ad accendere i riflettori sulla sanità calabrese. «Il Partito democratico – spiega Nicola Irto – oggi presenta delle proposte vere, segno evidente che noi elaboriamo delle proposte per migliorare la sanità calabrese. Come diciamo da mesi, oggi ulteriormente mettiamo in campo delle proposte realizzabili con una cornice larga che il Partito Democratico nazionale ha messo in campo per tutta Italia, poi calandolo in Calabria rispetto ad alcune cose che si possono fare e si possono fare subito».

«Nessuna strumentalizzazione in campagna elettorale»

E sulla presunta strumentalizzazione del tema sanità in campagna elettorale, Irto non ha dubbi: «Mi pare che la campagna elettorale la faccia più Occhiuto, utilizzando le istituzioni e facendo queste dirette Facebook per altro anche in maniera molto forte e inutilmente. Quindi bisogna dare risposte ai calabresi, bisogna semmai arrabbiarsi e, piuttosto che arrabbiarsi con l’opposizione, farlo perché gli ospedali non funzionano, perché gli ospedali calabresi, purtroppo sono al collasso. E perché i cittadini calabresi ancora soffrono e non riescono ad avere una sanità che sia di dignità della salute dei cittadini. Ecco, noi chiediamo un impegno su questo, non vogliamo tirare fuori la campagna elettorale, però servono impegni concreti e non delle soluzioni bluff così come si sta facendo in queste settimane e in questi mesi e ci sta facendo tanto dibattere l’opinione pubblica».   

Le proposte

Dal Pd arriva un secco no all’autonomia differenziata, la proposta di uniformare la spesa pro-capite del Paese «fino a raggiungere il 7% del Pil» e poi un piano straordinario per il personale, il potenziamento dei territori e dell’assistenza territoriale per una sanità meno concentrata negli ospedali. Ma anche l’infermiere di comunità, lo sviluppo della Farmacia dei servizi, l’istituzione dello psicologo delle cure primarie e l’applicazione della legge 194 per «proteggere tutti i diritti che rischiano di essere dimenticati».

Bocciato Occhiuto

Una gestione commissariale, quella targata Occhiuto, che Nicola Irto si sente di bocciare quasi su tutta la linea, nonostante inizialmente il nome del governatore fosse stato accolto con favore dal Pd e dall’opposizione in Consiglio regionale. «Purtroppo nessun passo in avanti concreto si è fatto, noi spesso abbiamo offerto una disponibilità anche in Consiglio regionale, il gruppo del Partito Democratico regionale lo ha fatto cioè quello di mettere in campo delle soluzioni, una riforma, di ragionare assieme su delle soluzioni perché no». «L’importante è migliorare lo stato di salute della sanità calabrese e purtroppo niente di tutto questo è avvenuto e su questo io credo che bisogna non solo spiegarlo cittadini, ma rilanciare e chiedere che ci siano delle immediate iniziative come quella di oggi».

«Sulle cooperative di medici perché non è intervenuto prima?»

Immancabile, poi, la vicenda legata ai medici cubani. «Se Occhiuto vuole essere coerente con le cose che dice – sostengono Irto e Guccione – porti le carte in Procura, invece di fare solo propaganda elettorale e scelte spot. Sulle cooperative di medici perché non è intervenuto prima, visto che non poteva non essere a conoscenza di delibere e convenzioni già stipulate da mesi da Asp e Aziende ospedaliere calabresi?  Come succede spesso in politica, le cose accadono all’insaputa di qualcuno. Il commissario-presidente ha chiesto alla magistratura di indagare sulle cooperative incaricate di occuparsi del reperimento di medici e operatori che offrono le loro prestazioni a 100/150 euro l’ora, ciò vuol dire che per un turno giornaliero di 12 ore in una struttura sanitaria si devono sborsare dai 1000 ai 1500 euro. Occhiuto, però, non sa o non vuole sapere, che le Asp e Aziende ospedaliere calabresi, hanno stipulato convenzioni con società cooperative di medici e operatori sanitari dell’Emilia-Romagna, della Campania e della Toscana (con capitale sociale di 10mila euro)». «L’Asp di Cosenza, ad esempio, con delibera 1982 del 29 dicembre 2021 ha stipulato una convenzione con “Nuova Hypnos Srl TP” di Aversa (con capitale sociale di 2500 euro) esternalizzando il servizio di Guardia medica anestesiologica e rianimatoria, per un periodo che va dall’1-02-2022 al 31-01-2023. Inoltre, con delibera 1297 del 2 agosto 2022 è stata indetta – spiegano Irto e Guccione – una procedura di gara per l’acquisizione di servizi medici specialisti e nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara è stata prevista – con la medesima società (Nuova Hypnos Srl TP) – la proroga del servizio di Guardia medica anestesiologica e rianimatoria in alcuni presidi ospedalieri della Provincia di Cosenza, impegnando 392 mila euro per un servizio complessivo di 4000 ore».

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