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Soldi ai partiti di 20 Stati, ancora “ombre russe” sulle elezioni in Italia

Gli 007 Usa: Mosca ha finanziato forze politiche di altri Paesi. Polemica in Italia, la Lega respinge le accuse

Pubblicato il: 13/09/2022 – 23:28
Soldi ai partiti di 20 Stati, ancora “ombre russe” sulle elezioni in Italia

Il “messaggio” arriva in Italia intorno all’ora di cena: Washington accusa la Russia di avere investito oltre 300 milioni di dollari, fin dal 2014, per influenzare politici e rappresentanti di governo in più di venti Paesi, molti dei quali in Europa. L’informazione è contenuta in una nota interna inviata lunedì dal Dipartimento di Stato ad ambasciate e consolati americani in Europa, Asia del Sud e Nord Africa. Il cablogramma è firmato dal Segretario di Stato, Antony Blinken, non contiene nomi o Paesi ma Washington informerà direttamente le nazioni coinvolte. Tanto basta, e non è poco, affatto, per scatenare una polemica molto serrata nella contesa elettorale.  Tra i primi a prendere posizione è un ex parlamentare ma indubbiamente esponente di spicco di FdI. Guido Crosetto chiede di conoscerli quei nomi, “se esistono” puntualizza. “Perché è alto tradimento”, attacca. Lia Quartapelle apre il fronte da parte Pd con la richiesta “a tutti i partiti politici italiani di assicurare la propria estraneità a questi finanziamenti”. Poi la contesa passa al duello tra leader, con un botta e risposta quasi in diretta tra Enrico Letta e Matteo Salvini.  Il segretario Pd, ospite di CartaBianca, chiede allora che “in Italia sia fatta la dovuta chiarezza” sulla questione, che “il governo dia le informazioni” ricevute in proposito e che “il Copasir intervenga”. “Gli italiani devono sapere, a pochi giorni dal voto, se ci sono partiti che si presentano alle elezioni ed hanno avuto finanziamenti da Paesi stranieri”, scandisce Letta che non manca di sottolineare come “solo la Lega ha votato contro quando si è trattato di approvare una mozione contro le ingerenze dalla Russia”.  Pochi minuti dopo è il leader della Lega – che minaccia querele a chi coinvolga lui e la Lega nell’affaire – a entrare nello studio di Rai3: “Gli unici a prendere soldi dalla Russia in passato sono stati i comunisti, e qualche quotidiano italiano come la Repubblica, che aveva un inserto di Mosca. Liberi di farlo, ma io non ho mai preso soldi”. “Gli Stati Uniti? Dicano nomi e cognomi, chi hanno pagato? ‘Ho pagato il Pd’, è giusto che si sappia se la Russia ha pagato il Pd”, rilancia. “L’unico Paese straniero che nella mia attività politica mi offrì un viaggio pagato all’estero, con albergo, passaggi nelle università, incontri con esponenti di governo, tutto pagato e spesato, e che poi non feci, furono gli Usa”, ribatte il leader leghista. “Un finanziamento a Matteo Salvini e – rimarca – a tanti altri politici. Nessuno si deve offendere per questo, io non ci andai, altri ci andarono, pagati – sottolinea – dal governo americano”.  Sulla questione prende posizione anche M5s che rivendica la propria “piena trasparenza”, auspica “chiarezza quanto prima” ma non nasconde “una certa preoccupazione per il fatto che la parte finale della campagna elettorale possa essere inquinata da fattori esterni”.   “Ci auguriamo che nessuno pieghi una questione di sicurezza nazionale a biechi interessi politici”, è il segnale che arriva dal partito guidato da Giuseppe Conte.

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