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ritardo nella riapertura

Niente campanella per gli asili nido comunali a Crotone e Cutro. Le mamme: «È svilente» – VIDEO

Lettera al sindaco Voce: «Così ci dobbiamo rivolgere ai nostri famigliari, o dobbiamo pagare una baby-sitter: non siamo genitori di serie C»

Pubblicato il: 14/09/2022 – 14:53
di Giuliano Carella
Niente campanella per gli asili nido comunali a Crotone e Cutro. Le mamme: «È svilente» – VIDEO

CROTONE Cancelli chiusi, erba alta che inghiotte i giochini all’aperto, silenzio e tanta desolazione. Puntuale, anzi in ritardo come ogni anno non ha suonato nemmeno in questo settembre 2022 la campanella per gli asili nido comunali dell’Ambito sociale di Crotone. Due di essi sono situati nella città capoluogo (“Sacconi” di via Nazioni Unite con 50 posti e “Sgrizzi”in via dei Mille da 20 posti), mentre un terzo nido ricade su Cutro (“Arcobaleno di via di via Micarelli da 30 posti).
L’apertura, stando al nuovo bando che dovrà passare dalla conferenza dei sindaci e quindi seguire il suo iter, la loro riapertura non potrà avvenire, almeno tecnicamente, prima di inizio novembre prossimo. E nemmeno si può immaginare una proroga tecnica sull’affidamento della gestione, in quanto la precedente società appaltatrice, nel maggio scorso, è stata inibita dal ministero a proseguire nell’attività perché raggiunta da una procedura di liquidazione coatta amministrativa.
Al momento, inoltre, non sono disponibili neanche le relative gradutorie per le famiglie ammesse al servizio. Si tratta di un centanio di nuclei che attendono un responso, mentre le loro attività lavorative sono ormai a pieno regime, e di un’altra quarantina tra educatrici e personale addetto che vivono nel limbo della “chiamata” al lavoro.

Le mamme si rivolgono al sindaco

Proprio di questo si lamentano un gruppo di mamme che hanno deciso di esprimere tutto il loro disagio e la loro condizione di svantaggio in una lettera aperta inviata al sindaco di Crotone Vincenzo Voce, e per conoscenza ai componenti della giunta e ai consiglieri comunali.
«È con sentimento di profondo rammarico – si legge nella missiva – che sono costretta a rappresentarle la delusione di tante mamme riguardo al ritardo per l’apertura degli Asili nido comunali “Sacconi” e “Sgrizzi” di Crotone e il Nido “Arcobaleno” di Cutro. Siamo tutti d’accordo nel sottolineare – sottolineano le mamme – ancora una volta che gli asili nido rappresentano un servizio essenziale per le famiglie perché hanno lo scopo di provvedere alla temporanea custodia dei nostri bimbi, per assicurare una adeguata assistenza alla famiglia e anche per facilitare l’accesso a noi mamme e donne al lavoro nel quadro di un completo sistema di sicurezza sociale».
Per le mamme «è svilente dover chiedere ai nostri familiari l’aiuto per la gestione dei nostri piccoli o ancora peggio dover pagare mensilmente baby-sitter e nidi privati per permetterci di poter andare a lavoro in tranquillità».

«Non vogliamo essere mamme di serie C»

«Siamo mamme – rendono noto – che hanno già iscritto, anni addietro, i nostri “cuccioli”, e mamme che vorrebbero iniziare questo nuovo percorso proprio quest’anno, ma sono anni che chiediamo all’intera gestione comunale l’apertura a settembre dei servizi per la prima infanzia perché non siamo e non vogliamo essere mamme e papà di serie C».
«Ad oggi, ancora – incalzano i genitori -, non sono state pubblicate le graduatorie. Solo qualche giorno fa é stato pubblicato il bando di gara che ancora una volta non parla di una data di apertura certa ma “la data di inizio del servizio é stimata presumibilmente per il 2 vovembre prossimo ed è da considerarsi indicativa e non perentoria e potrebbe variare a seguito di eventuali imprevisti che potrebbero verificarsi in corso di gara”».
«Ulteriore grande rammarico – aggiungono – è l’incertezza del personale, proprio perché finalmente In questi anni si era riusciti a trovare una stabilità per i nostri bambini, grazie a tutto il personale presente nei nidi di Crotone e Cutro, abbiamo visto come li hanno coccolati e guidati nel loro delicato percorso di crescita con grande dedizione e professionalità».
«Chiediamo – conclude la missiva – che questa enorme risorsa venga tutelata e rispettata per garantire ai nostri bambini la giusta continuità e a noi genitori la sicurezza di lasciarli in un luogo sicuro, stimolante e accogliente».

Sindaco: «Senza bilancio si fa ben poco»

Si scusa del ritardo il sindaco Enzo Voce, ma pone l’accento anche sulle difficoltà incontrate dall’Amministrazione comunale in ragione della mancata approvazione del nuovo Bilancio. «Avevamo cercato una di fare una proroga tecnica sulla gara precedente – spiega il sindaco in merito agli asili nido -, ma alla fine non è stata possibile farla. Ce la stiamo mettendo tutta perché situazioni del genere non capitino per il prossimo anno e sicuramente sarà così. Voglio infatti puntualizzare – assicura Voce – che abbiamo posto proprio come obiettivo ai dirigenti il raggiungimento del del bilancio in tempi ragionevoli. Addirittura abbiamo fissato la sua approvazione a fine anno. Quindi l’impegno da parte della politica c’è – sostiene il primo cittadino – anche nel dare gli obiettivi ai dirigenti perché sono loro che poi devono preparare gli atti propedeutici al bilancio». «Per cui anche il loro obiettivo e quindi una parte della loro retribuzione – rende noto Voce – sarà fissata in base al raggiungimento degli stessi. Il fatto di iniziare il servizio per l’infanzia in ritardo ovviamente non può che dispiacere personalmente al sindaco e a tutta l’amministrazione. Faremo di tutto per recuperare questo gap l’anno prossimo», ribadisce Voce. «Purtroppo anche sul trasporto scolastico partiremo in ritardo – annuncia -, in quanto, al primo avviso per le famiglie, hanno risposto in pochissimi e siamo stati costretti a rifare un nuovo avviso pubblico e riaprire i termini per le iscrizioni per fare partecipare più richiedenti possibili. Questo ci ha portato via altro tempo e per cui, anche sul trasporto scolastico, inizieremo con un po’ di ritardo. Ma ripeto, era un’esigenza per noi quella di dare la possibilità ad altre famiglie di partecipare all’avviso e di usufruire del servizio», conclude Voce.

L’assessore Pollinzi: «Non è colpa nostra»

L’assessore al ramo Filly Pollinzi che, proprio questa mattina, era in riunione sulla delicata problematica degli asili nido comunali, ci tiene a rendere noto il lavoro già incamerato dall’amministrazione Voce su questo fronte. «L’amministrazione è ovviamente dispiaciuta di questo ritardo – premette Pollinzi – su cui, in realtà, avevamo lavorato proprio per evitare che accadesse. Le intenzioni, però, e la buona programmazione – spiega l’assessore – che l’amministrazione si erano dati per immaginare una proroga tecnica sul precedente appalto, in maniera tale da avviare alla gara e quindi dare continuità al servizio senza interruzioni, si sono frastagliati su una comunicazione che abbiamo ricevuto dal precedente appaltatore attraverso cui ci informava di essere stato raggiunto da una procedura di liquidazione coatta amministrativa e che quindi era impossibilitato a continuare nella gestione del servizio». Subìta la doccia fredda, lassessore Pollinzi riferisce che si è quindi dovuto «attendere la programmazione dei fondi, che sono fondi Pac lo voglio ricordare, e quindi riguardano tutto l’ambito sociale di Crotone. Questi fondi – rende noto l’assessore – passano al vaglio della Conferenza dei sindaci e attendono l’approvazione del bilancio, dopodiché si può indire la gara la gara che, effettivamente, è stata indetta a fine agosto. Tra l’altro – puntualizza Pollinzi – ci sono delle raccomandazioni dell’Anac a non bandire gare ad agosto e, nonostante questa comunicazione, abbiamo anticipato i tempi rispetto al settembre successivo proprio per cercare di accelerare il più possibile i tempi». «Anche quest’anno – fa sintesi l’assessore – per cause che non dipendono dalla volontà di questa amministrazione i tempi saranno questi. Ci tengo però a precisare – annuncia l’assessore – che abbiamo lavorato tantissimo anche per consentire al Comune di Crotone di partecipare a due bandi del Pnrr per avere due nuovi asili nido e quindi spero che già l’anno prossimo, o in tempi ragionevoli, riusciremo anche ad ampliare l’offerta formativa dei nostri bambini più piccoli. Poi abbiamo programmato – rivela Pollinzi – delle risorse per avere anche un dopo-nido, cioè per riuscire a utilizzare le strutture con un’area gioco che consente ai più piccoli di avere spazi rassicuranti e protetti dove poter lavorare insieme anche in ore diverse dal nido».«

«Speriamo nella riapertura a novembre»

In merito alla fatiscenza della aiuole circostanti i due asili crotonesi, Pollinzi assicura si farà «una dovuta pulizia qualche settimana prima dell’apertura» e ci tiene a informare le famiglie che «sugli asili ci sono stati degli interventi di ristrutturazione, in particolare su quello di via Dei Mille» e che «quindi i bambini, al loro ritorno, troveranno un ambiente completamente rinnovato e più adatto alla loro età». In chiusura Pollinzi, in merito alla riapertura, annuncia che «dovrebbe avvenire tra fine ottobre primi di novembre» e aggiunge che «non dipende dalla volontà dell’amministrazione e neanche tanto alla gara, ma dalle risorse finanziarie che abbiamo». «Potevamo decidere di aprire a settembre e chiudere ad aprile – conclude l’assessore -, o decidere di aprire a novembre e chiudere in giugno, quindi abbiamo optato per questa seconda scelta visti i tempi della gara».

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