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Rende, il rapporto «corruttivo» tra Massimino Aceto e un uomo della Gdf

Il finanziere avrebbe «acquisito e rivelato all’imprenditore informazioni riservate in cambio della disponibilità all’esecuzione di alcuni lavori»

Pubblicato il: 10/11/2022 – 19:38
di Fabio Benincasa
Rende, il rapporto «corruttivo» tra Massimino Aceto e un uomo della Gdf

COSENZA «Un rapporto corruttivo tra Massimino Aceto e un appartenente alla Guardia di finanza, il luogotenente Giuseppe Cavallo». E’ una delle tante relazioni finite al centro dell’inchiesta coordinata oggi dalla Procura di Cosenza. Il finanziere avrebbe acquisito e successivamente rivelato ad Aceto «informazioni riservate di cui era venuto a conoscenza ottenendone come contropartita la disponibilità dell’imprenditore all’esecuzione di lavori presso la propria abitazione».

Il rapporto

Il rapporto tra i due indagati sarebbe consolidato e corroborato da frequenti conversazioni. E’ il 19 agosto 2019 quando Aceto renderà edotto il finanziere mentre «era in corso un controllo da parte di una pattuglia della Gdf effettuato a seguito di blocco stradale». In un’altra occasione, invece, Aceto avrebbe ricevuto la visita degli uomini del comando della Gdf di Cosenza per un controllo su imposte ed iva nei confronti delle società Fad Holding e Marp Corporation il cui amministratore risulta «almeno formalmente» proprio Massimino Aceto. Quest’ultimo contatta il luogotenente Cavallo, i due si vedono in un bar a Rende e l’incontro viene ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Pochi istanti dopo, chi indaga, capta una conversazione tra Aceto e due suoi collaboratori, Cesare Florio e Settimio Caruso. «Compà come fai fai ti devi andare a difendere…Cavallo..mi ha fatto come ehh…compà mi ha ncugnato un milione di euro di multa e mi ha portato finito…un altro po’ mi arrestavano pure per Cavallo…E poi ha voluto fatto la casa gratis», (parla di Giuseppe Cavallo).
«Ora l’ho chiamato gli ho detto vai a vedere…che io non c’entro niente dentro ste…questi sono i figli miei…non è che una cosa…una ditta mia…è Aceto Group va bene, ve bene…ma questa…stiamo parlando di Fad Holding che non ha mai fatto una fattura… mai fatto un lavoro in tutta la vita…Marp Corporation ha fatto tre cose». I giorni passano e Aceto ricontatta Cavallo per anticipare il suo arrivo in caserma a Cosenza a seguito di convocazione delle fiamme gialle. E’ il luogotenente a rassicurare l’imprenditore dicendo che si tratta «di un controllo amministrativo e non quello più serio di polizia giudiziaria». Cavallo, come emergerà, si informerà dell’incontro avuto in caserma con un collega al quale riferirà «di aver conosciuto Aceto in passato» e di essere a conoscenza del fatto che i figli «erano intestatari di alcune società, ma che quest’ultime, per quanto era a sua conoscenza, erano inattive».

La disponibilità di un operaio

Le indagini sui rapporti tra il finanziere e l’imprenditori vengono approfonditi. Ed è Giuseppe Cavallo a richiedere ad Aceto la disponibilità di un operaio, tale “Tonino”, «per ultimare dei lavori presso la sua abitazione». Dall’altra parte, l’imprenditore garantisce immediatamente «la sua disponibilità all’invio dell’’operaio richiesto». A questo punto Cavallo, riferisce ad Aceto di aver acquisito ulteriori informazioni «in merito alla verifica in corso da parte dei propri colleghi della Gdf» aggiungendo che «la verifica fiscale in corso era scaturita dalla presentazione di una denuncia». E’ Cavallo a parlare: «Avevo chiamato un amico che sta all’ufficio, che la moglie sta con me e da ricerca ed esce che risulta fatta a seguito di denuncia…». Che il legame tra l’uomo delle forze dell’ordine ed Aceto sia reale e concreto è – per chi indaga – ancora più chiaro quando lo stesso imprenditore (intercettato mentre discute con altri interlocutori) si sofferma sul controllo in corso delle fiamme gialle. Aceto vanta i suoi stretti rapporti di amicizia con un appartenente alle fiamme gialle a cui il giorno prima aveva fatto «una regalia di 10 litri di olio». Il contenuto dell’intercettazione è chiaro: «Ma gli ho detto a quello della finanza “guarda che le cose sono chiare….tutti quei lavori che sono li, li ha fatti qualcun’altro? Li ha fatti tutti l’impresa li ha fatti! Però poi non li ha fatturati e li fattura adesso! Sono là!.». Tuttavia a disvelare ulteriormente la natura della relazione tra Aceto e Cavallo è il riscontro nelle conversazioni nel corso delle quali l’uomo della Gdf riferisce che l’imprenditore «gli aveva effettuato tutti i lavori di sbancamento del terreno, di costruzione dei muri regimentazione del terreno situato a monte ed a valle del fabbricato e quelli inerenti l’esecuzione della struttura portante dell’abitazione».

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