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Iniziative in memoria della Santelli, in Consiglio regionale ok alla legge all’unanimità

Occhiuto: Jole è stata la prima a raccontare una Calabria diversa. Dubbi (solo) tecnici al testo da parte di DeMa. Scontro sulle rimodulazioni Pac

Pubblicato il: 21/11/2022 – 21:08
Iniziative in memoria della Santelli, in Consiglio regionale ok alla legge all’unanimità

REGGIO CALABRIA Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge sulla “Promozione di iniziative in memoria di Jole Santelli”, la prima presidente donna della Regione Calabria, scomparsa prematuramente il 15 ottobre 2020 dopo nemmeno 10 mesi di guida della Giunta calabrese. La legge è stata illustrata dalla consigliere regionale di Forza Italia, Pasqualina Straface, per la quale «la proposta, dal notevole significato e valore umano, sociale e culturale prima ancora che politico-istituzionale, e fortemente condivisa dal presidente Roberto Occhiuto, mira a diffondere gli ideali che hanno caratterizzato l’intera esistenza del compianto presidente della Regione Calabria Jole Santelli: indimenticabile esempio di donna, di calabrese, di persona profondamente attenta alle politiche sociali e dell’inclusione. Tale iniziativa legislativa difatti – aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia – nasce nel solco delle riflessioni formulate dal presidente Occhiuto, fin dal suo insediamento alla guida della Regione Calabria, sulla figura e l’opera del presidente Santelli quale faro ed esempio, soprattutto per le nuove generazioni, e bussola del comune agire. Non è caso che è stato lo stesso presidente Occhiuto ad evidenziare, in ogni occasione pubblica, come il presidente Santelli abbia lasciato una traccia indelebile perché – sostiene Straface – ha comunicato un’altra idea di Calabria, una regione differente rispetto a quella che era percepita dalla comunità nazionale». Con la legge – si evidenzia nella relazione allegata – «si intende sostenere finanziariamente le iniziative aventi finalità civiche, solidaristiche, culturali e di utilità sociale che saranno realizzate dall’Associazione che porta il nome del compianto presidente e che è stata costituita anche con la partecipazione dei suoi familiari, l’Associazione di promozione sociale Jole Santelli (Jole Santelli Aps), con sede a Malito (Cosenza)». Prevista la concessione di un finanziamento annuo nella misura massima di 100.000 euro in favore dell’Associazione, sulla base di un programma annuale di attività, stabilendo il relativo stanziamento per il triennio 2022-2024.

Occhiuto: Jole fa parte della storia della Calabria

Il governatore Occhiuto: «Questo testo doveva essere oggetto di un disegno di legge della Giunta poi si è deciso di fare un disegno di legge di iniziativa del Consiglio. Auspico un voto all’unanimità, senza alcuna divisione affinché la memoria della Santelli possa radicarsi ogni inno nel cuore dei calabresi. La Santelli non è stata solo il primo presidente donna della Calabria, è stata il primo presidente capace di raccontare un’altra Calabria, e nell’anno più difficile, una Calabria diversa, una Calabria che voleva lavorare, che non si rassegnava ma che affermava le proprie ragioni con forza. La Santelli per me e per tutti coloro che arriveranno dopo rappresenterà un esempio da seguire per raccontare al Paese una Calabria autorevole, diversa, con una classe dirigente di qualità. È un pezzo importante della storia della nostra regione».

Il ricordo dei consiglieri

Amalia Bruni, capogruppo del Misto: «Non la conoscevo personalmente ma poi l’ho sentita più volte perché si interessò al centro di neurogenetica che guidavo. Sapeva riconoscere le eccellenze della nostra terra. Per questo questa legge va approvata. Aveva una marcia in più e la capacità di guardare oltre e lontano, che significa costruire per le future generazioni e mantenere dei sogni». Ernesto Alecci, del Pd: «La Santelli ha dimostrato amore per la Calabria. Propongo che una parte dei fondi previsti dalla legge servano per attivare borse aggiuntive di studio per specializzandi in medicina, magari in oncologia». Luciana De Francesco, di Fratelli d’Italia: «Era una mia cara amica, voteremo convinti questa legge per onorare una grande donna che fa parte del Pantheon della Calabria». Davide Tavernise, del Movimento 5 Stelle: «Esprimo ancora il mio rammarico per aver lanciato qualche accusa alla Santelli poche settimane prima che se ne andasse e mi ero ripromesso di rispettare anche i miei avversari politici e calmierare le mie dichiarazioni. Per questo voto a favore. Colgo l’occasione per chiedere scusa ai capigruppo di maggioranza che avevano presentato la legge sul supplente per i toni accesi rispetto al loro provvedimento, ci accomuna la volontà di fare il bene della Calabria». Per Antonio Lo Schiavo, di DeMa, «la scomparsa della Santelli e la morte di Fortugno sono i due eventi dolorosi che hanno segnato la storia della Calabria. Non approvare questa legge sarebbe indelicato e insensibile. Però noi siamo dei legislatori, e questo testo di legge forse un approfondimento diverso lo richiedeva, avrei a esempio preferito che la gestione fosse accentrata dal presidente della Regione. Ci sono sfumature che tecnicamente avrei anche dibattuto in maniera forte. Ma non è questa la sede». Raffaele Mammoliti, del Pd: «L’esempio della Santelli deve restare come momento di rafforzamento dell’azione istituzionale della Regione e dei suoi rappresentanti e come crescita della consapevolezza nei cittadini del valore della cultura democratica della regione». Per Ferdinando Laghi (DeMa), «pur nella diversità della visione politica la Santelli ha dato grande prova di attaccamento alla Calabria. È evidente che c’è una unanimità di sentimenti verso la Santelli. È una proposta di legge che, come ha detto Lo Schiavo, sul piano tecnico va approfondita ma in questa sede bisogna rnedere omaggio a una figura che fa parte della storia della Calabria».

Scontro sulle rimodulazioni di Pac e Psc

Nel prosieguo dei lavori il Consiglio regionale ha anche approvato una serie di rimodulazioni del Pac e del Psc, programmi che utilizzano fondi comunitari: il centrosinistra, attraverso gli interventi di Alecci, Mammoliti, Lo Schiavo, Laghi, hanno espresso critiche sostenendo che si tratta di «rimodulazioni che esprimono un approccio superficiale e una mancanza di visione da parte della maggioranza e della Giunta regionale». Critiche respinte dai banchi del centrodestra. Tra le rimodulazioni quella che destina 19 milioni a sostegno die tirocinanti in deroga. Infine, ha fatto discutere anche la mozione di iniziativa del consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Arruzzolo recante “In materia di politiche di contrasto ai fenomeni discriminatori e al fenomeno antisemita”. per l’opposizione, che si è astenuta, sarebbe troppo sbilanciata in danno dei palestinesi. (c. a.)

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