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Il debito monstre e la bocciatura della Procura di Cosenza. Tutti i numeri della crisi di Amaco

L’«aggravamento della situazione economica» e l’assenza di un piano di risanamento. Storia del crac dell’azienda bruzia dei trasporti

Pubblicato il: 01/12/2022 – 13:36
di Fabio Benincasa
Il debito monstre e la bocciatura della Procura di Cosenza. Tutti i numeri della crisi di Amaco

COSENZA Insolvenza, piano industriale incompleto e aggravamento della situazione economica. Sono questi alcuni dei motivi che hanno convinto la procura di Cosenza a chiedere un accertamento sui presupposti di liquidazione giudiziale dell’azienda Amaco Spa che si occupa del trasporto pubblico urbano a Cosenza. L’ultima nota depositata dalla Guardia di Finanza il 22 novembre scorso e riguardante la liquidazione giudiziale di Amaco sottolinea un «aggravamento ulteriore della situazione economica» e «non risulta neppure un piano di risanamento visto che le assemblee sono andate deserte». Una situazione che ha prodotto una perdita accertata di 579.232 euro, che sommata alla perdita registrata nel 2022 ha determinato un patrimonio netto negativo di 1 milione 557mila euro al 30 settembre 2022. Alla luce di quanto emerso la Procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo ha insistito nel richiedere al Tribunale di dichiarare la liquidazione della Amaco Spa.

Insolvenza e non crisi

L’insolvenza si verifica in una situazione anche reversibile, la crisi invece produce una perdita definitiva della continuità aziendale. La distinzione è importante per comprendere meglio la situazione di Amaco che «non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni». La ricostruzione analitica dei debiti e crediti di Amaco nei confronti del principale creditore e debitore, ossia il comune di Cosenza, e l’esame dei bilanci rappresentano passaggi importanti nella richiesta avanzata dalla Procura.

Mario-Spagnuolo
Mario Spagnuolo

La società, infatti, registra un trend crescente dei debiti iscritti a bilancio, tra il 2014 e il 2021, passato da poco più di 7 milioni di euro a oltre 12 milioni e 819 mila euro. La crescita è indice di difficoltà finanziarie. Per quanto attiene i crediti avanzati dal comune, ammontano al 31 dicembre 2021 a circa 3 milioni e 132 mila euro. Nel bilancio del 2021 è stata certificata l’inesigibilità del 50% del valore dei crediti ricaduti nel dissesto del comune di Cosenza (ante 2019) oltre a tutti gli interessi iscritti sul credito totale vantato nei confronti dell’Ente cosentino. È lo stesso revisore contabile di Amaco a verificare lo stato di insolvibilità annotando una perdita di esercizio per un importo pari a due milioni e 206mila euro. A questo si aggiunge «la completa erosione del patrimonio netto per circa un milione di euro» che ha influito negativamente sull’analisi dei bilanci.

La Commissione Osl

Amaco aveva chiesto alla commissione straordinaria di liquidazione del comune di Cosenza, nel 2020, di essere ammessa alla massa passiva dell’ente per un importo di 2.648.659 euro. L’attuale Giunta ha approvato il 31 maggio 2022, una transazione da 1.801.826 a favore di Amaco. Quest’ultima ha poi rinunciato a tutti i crediti vantati. Troppo poco per la Procura di Cosenza che sottolinea come l’unico programma di risanamento adottato dall’azienda risalga al 2018 mentre ad oggi non è stato adottato nessun provvedimento necessario per prevenire l’aggravamento della situazione. Tra i documenti figura solo il piano industriale 2023-2025 ma è «privo di tabelle finanziarie relative all’impiego di risorse». (f.benincasa@corrierecal.it)

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