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A Roma funerali-show per il boss legato alla ‘ndrangheta

Fuochi d’artificio, lanci di rose e colpi di clacson fuori dalla chiesa per le esequie di Biagio Sparapano, considerato vicino ai Gallace

Pubblicato il: 02/12/2022 – 18:14
A Roma funerali-show per il boss legato alla ‘ndrangheta

ROMA Fuochi d’artificio e lanci di rose ai funerali in chiesa la mattina e poi nel pomeriggio i caroselli in macchina in via Scozza sotto casa di Biagio Sparapano, boss di spicco del narcotraffico di Torbellamonaca, capo del clan alleato con i Moccia e i Cordaro, legato alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallace operativi anche a Nettuno. Biagio Sparapano è morto a 65 anni a Torbellamonaca il 29 novembre: il giorno dopo i funerali sono stati una ostentazione di controllo sul quartiere come poche volte a Roma. Il racconto è di Repubblica, che ricorda come a Roma non sia la prima volta in cui le esequie diventano uno spettacolo. Capitò anche nel 2015 per il funerale di Vittorio Casamonica, con il feretro portato in carrozza, petali di rosa elicottero e banda musicale con le note de “Il Padrino”. «Stavolta a Torbellamonaca per Biagio Sparapano – si legge su Repubblica – non c’è stato l’elicottero ma due cerimonie: la prima intorno alle 12 per i funerali nella chiesa di Santa Maria Madre del Redentore in viale Cambellotti. Alla fine della cerimonia ci sono stati lanci di rose e fuochi d’artificio che si sono sentiti persino negli uffici del Municipio: il giorno prima le vedette del clan hanno fatto il giro tra le Torri Ater per raccogliere fondi per deporre corone di fiori e fuochi d’artificio in segno di rispetto alla famiglia. Gesti che contano per i clan. La seconda cerimonia è avvenuta nel pomeriggio, tra via Santa Rita da Cascia e via Scozza, sotto la seconda Torre Ater, dove abitava Sparapano. Alle 15 si sono presentati vedette, pusher e amici del boss: tutti in fila con la macchina accesa, almeno una decina le vetture. A un segnale convenuto sono partiti in fila indiana suonando i clacson e sono entrati nel parcheggio pubblico del condominio, si sono sistemati sotto il balcone del boss e continuando a suonare i clacson hanno lanciato petali di rosa».
«Io da tempo chiedo una presenza delle forze dell’ordine più forte», spiega Nicola Franco, presidente del VI Municipio: la mattina dei funerali in chiesa stava lavorando nel suo ufficio e tra le 12 e le 13 ha sentito i fuochi d’artificio. «Questi episodi sono segnali di come sia forte la criminalità – continua – perché sono un simbolo della presenza dei boss e della loro padronanza sul territorio».

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