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Mancano i fondi per riparare le strade danneggiate, la Provincia di Crotone chiede lo stato di calamità

Dopo il maltempo l’ente non può permettersi gli interventi per rimettere in sicurezza il territorio. Ferrari scrive alla Regione

Pubblicato il: 06/12/2022 – 19:17
Mancano i fondi per riparare le strade danneggiate, la Provincia di Crotone chiede lo stato di calamità

CROTONE Non ci sono i fondi per intervenire immediatamente a riparare i danni causati dal maltempo a strade e scuole. Per questo il Presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari, ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale, per l’adozione di urgenti provvedimenti e sostegni finanziari per la riparazione dei danni. La decisione arriva dopo la constatazione dei danni causati dal maltempo di domenica scorsa quando alle prime ore del mattino si sono registrate forti precipitazioni (fino a 110 mm di pioggia in un’ora), una tromba d’aria con venti fino a 200 km orari e lo straripamento del fiume Tacina. La richiesta fa riferimento anche ai danni causati dal maltempo del 30 novembre. In una nota inviata dall’ente intermedio si legge che a seguito dei sopralluoghi svolti dai tecnici sono stati registrati «ingenti danni al corpo stradale e ai manufatti di numerose arterie per le quali, a causa della mancanza di fondi, si è dovuto nell’immediatezza procedere alla chiusura. Interessati anche edifici scolastici e pubblici di pertinenza, con infiltrazioni di acqua dai solai e allagamento dei piani interrati. Lo straripamento di diversi fiumi e torrenti ha provocato notevoli danni alle arterie adiacenti e strutture ed attività industriali ed agricole».
«Un intero territorio – afferma Ferrari- fortemente provato, oggi deve fare il bilancio dei danni ma soprattutto deve essere in grado mettere in campo tutte le azioni necessarie per consentire il ripristino delle strutture e garantire la sicurezza delle nostre comunità. Dobbiamo avere gli strumenti per intervenire e per farlo tempestivamente, per rendere sicure le strade e le scuole, per evitare che alcune comunità possano restare isolate e per consentire agli imprenditori, alle aziende, che hanno ancora una volta pagato un prezzo alto, di avere il giusto ristoro e la possibilità di riprendere con nuova forza e rinnovato vigore le proprie attività. Siamo accanto a quanti in questi giorni hanno perso tanto, ma a loro vogliamo dire che siamo al lavoro per ottenere la giusta attenzione, stiamo lavorando dalla costa all’entroterra per sgombrare il fango dalle strade, per far tornare i nostri ragazzi in sicurezza nelle scuole».

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