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L’appello

«Ritirate l’insana proposta sulla ludopatia»

Agli svagati consiglieri regionali non era bastato approvare, l’ improvvido provvedimento PL 58-XII concernente il trasferimento, ai gravati Comuni della Calabria, di funzioni in materia di vincol…

Pubblicato il: 06/12/2022 – 11:04
di Arnaldo Golletti*
«Ritirate l’insana proposta sulla ludopatia»

Agli svagati consiglieri regionali non era bastato approvare, l’ improvvido provvedimento PL 58-XII concernente il trasferimento, ai gravati Comuni della Calabria, di funzioni in materia di vincolo idrogeologico. Ci si riprovano, infatti, e questa volta, a maggioranza “qualificata” di centrodestra sic! , per affidare, con analoga superficialità, a ogni “isolato” Sindaco, senza indirizzo alcuno come nel caso del vincolo idrogeologico, l’enorme responsabilità concernente le modalità di autorizzazioni delle sale giochi e delle sale scommesse.
Attraverso vale a dire la modifica della legge regionale 26 aprile 2018, n. 9, “Interventi per la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico”.
Un assurdo quello che si vorrebbe portare a compimento, che, addirittura, rende più facile le aperture delle sale da gioco, riducendo, decisamente, forse a meno de “ I cento passi “ le distanze oggi previste da luoghi di culto e di aggregazione giovanile e dagli istituti scolastici.
Tutto questo frutto verosimile di “relativismo culturale” e mentre il Governo nazionale affronta la revisione del testo unico sulle dipendenze, annunciando restrizioni anche per quanto concerne le sale da gioco,
Si tratta di una vera e propria distonia legislativa, in contrasto sia con l’obiettivo della riduzione della ludopatia, sia con la lotta alle organizzazioni criminali.
La ludopatia è un’emergenza sociale enorme che investe, anche in Calabria, migliaia di persone.
Approvare questa legge regionale significa ampliare una rete già assai diffusa dì esercenti attività di scommesse che, solo nell’area urbana di Cosenza, vede la presenza di 200 sale!
Bisogna fermarsi in tempo, considerando i rischi connessi e la decisa e netta contrarietà dell’opinione pubblica non soltanto calabrese, di tutte le comunità di recupero, del mondo della chiesa e dell’associazionismo che contrastano ogni giorno gli effetti devastanti della ludopatia.
Senza aspettare, ogni volta, l’arrivo del procuratore Gratteri, il quale, se ce ne fosse bisogno, ha disvelato la presenza delle ‘ndrine dietro molte sale scommesse e dietro l’usura connessa al gioco d’azzardo patologico.
Secondo tradizione, durante la magica notte a cavallo tra il 12 e 13 dicembre Santa Lucia prende miracolosamente vita e porta doni ai bambini che sono stati diligenti durante l’anno e hanno fatto del bene.
Ne tengano conto i consiglieri regionali in vista della seduta del 12 dicembre, nella quale si dovrebbe approvare la «legge», ritirando l’insana proposta 107.
*Osservatorio delle Calabrie

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