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Fusione Rende-Cosenza? «Bisogna prima redigere un piano strutturale associato»

Il dibattito a più voci coinvolge docenti, architetti e associazioni. «I cittadini desiderano una migliore qualità della vita»

Pubblicato il: 12/12/2022 – 19:43
di Fabio Benincasa
Fusione Rende-Cosenza? «Bisogna prima redigere un piano strutturale associato»

RENDE Quella della fusione tra Rende e Cosenza si è trasformata spesso in una bagarre tra buoni e cattivi, una “guerra fredda” tra fazioni agli antipodi e schieramenti contrapposti. “Opportunità politica”, sussurra qualcuno, “mera chimera” sentenzia qualche altro. Il dibattito continua, nonostante le perplessità e le difficoltà incontrate in questi anni nel gestire una pratica, di fatto, rimasta chiusa nel cassetto. E neanche i due attuali sindaci di Cosenza e Rende, Franz Caruso e Marcello Manna (sospeso dopo la recente inchiesta della procura di Cosenza) hanno dato spazio nei loro programmi e comizi elettorali all’ipotesi di fusione.

I relatori del convegno

Fusione, più debolezze o maggiori punti di forza?

Organizzazioni, cittadini, docenti e professionisti si sono ritrovati in un noto hotel rendese per analizzare il progetto di fusione. Sul tavolo le opportunità, i rischi e le possibilità di sviluppo. Un approfondimento meramente tecnico specificano gli organizzatori, «non vogliamo diventi l’ennesimo dibattito politico o il solito inutile scontro tra favorevoli e contrari». Il presidente dell’ordine degli architetti di Cosenza, Pasquale Costabile pone subito una questione pratica: «Se si vuole parlare di fusione bisogna redigere un piano strutturale associato». «L’integrazione già c’è – continua – non c’è una traccia di confine, l’integrazione culturale è sicuramente più difficile perché i Comuni hanno storie diverse».
Secondo il consigliere Massimiliano De Rose, «è opportuno che i cittadini siano resi edotti sulle possibilità, spetterà a loro eventualmente esprimersi nel merito. Ecco perché oggi è importante ascoltare i pareri tecnici prima di arrivare ad una decisione politica. Il tema è enorme – sottolinea – ed è inutile strumentalizzarlo politicamente».

La parola alle associazioni

La voce del popolo è sovrana. La decisione dei cittadini sarà fondamentale nel costruire un eventuale percorso di fusione. A sottolineare il passaggio è Mario Bartucci, presidente dell’associazione “Rende l’idea”. «Oggi partiamo dalla base, dall’ascolto di autorevoli pareri per acquisire maggiori informazioni». Ovviamente, precisa Bartucci «saranno i cittadini a decidere. Ma sicuramente desiderano una qualità di vita migliore e servizi validi ed efficienti. Questo è il tema principale».

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Mario Bartucci

Secondo l’ex consigliere comunale di Rende ed ex vicepresidente della Provincia di Cosenza, «l’unione delle due città, l’annullamento dei due municipi è questione da distrazione di massa». «Bisogna avere – chiosa – amministratori capaci e in grado di affrontare i problemi quotidiani magari gestendo i servizi uniti».

(f.benincasa@corrierecal.it)

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