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Electrolux dimezza la produzione e annuncia 1700 esuberi

I sindacati proclamano 8 ore di sciopero

Pubblicato il: 11/05/2026 – 18:26
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Electrolux dimezza la produzione e annuncia 1700 esuberi

Il colosso svedese dell’elettrodomestico Electrolux ha annunciato oggi, nel corso di una riunione di Coordinamento nazionale convocata a Venezia, la presenza di 1.700 esuberi su un totale nazionale di circa 4 mila addetti. Lo riferiscono fonti sindacali. Nessuno stabilimento in Italia sarà escluso dalla riduzione di personale. In particolare, è stata annunciata la chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona), in cui operano 170 lavoratori. I delegati aziendali hanno chiesto una sospensione dell’incontro in atto, il quale non è ancora ripreso. Secondo quanto si è appreso, alla base della manovra ci sarebbe la volontà di trasferire a terzi la fabbricazione di prodotti non ad alto valore aggiunto, per arrivare ad una configurazione dell’azienda più snella e focalizzata sulla gestione del marchio più che sulla realizzazione diretta degli elettrodomestici. Una disaggregazione precisa della misura in cui le singole sedi saranno toccate – in Italia operano, oltre a Cerreto d’Esi, quelle di Porcia (Pordenone), di Susegana (Treviso), Forlì e Solaro (Milano) – non è stata ancora resa nota. Tra il personale in esubero, ritengono le organizzazioni sindacali, dovrebbero inserirsi i circa 200 addetti con contratto a termine, mentre dovrebbe essere interrotta del tutto la produzione di lavasciuga a Porcia, e di piani cottura a Forlì, cioè un segmento che rappresenta, per la sede romagnola, un terzo circa del business. A Susegana una terza linea della serie “Genesi”, che avrebbe dovuto dedicarsi a frigoriferi di livello medio-alto, non è stata attivata anche se è stata attivata, e si presume che altri 150 addetti ad essa dedicati potrebbero essere tra quelli che rientrano nel taglio. Una perdita sostanziale di competitività sarebbe stata rilevata, infine, anche per le lavastoviglie realizzate a Solaro. Relativamente ai tempi, Electrolux avrebbe annunciato di voler procedere in “tempi brevi”, dunque, probabilmente, con l’intenzione di andare a chiusura dell’operazione entro l’anno in corso. 

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