Assenze e ritardi, le opposizioni in aula denunciano le emergenze ignorate
Dal bilancio Aterp alla legge sull’infanzia, fino al dissesto idrogeologico, senza Occhiuto in Consiglio, le opposizioni puntano il dito su programmazione assente e fondi ridotti

REGGIO CALABRIA Roberto Occhiuto non c’è. E la sua assenza pesa, soprattutto in una seduta in cui si parla di case popolari abbandonate, di un osservatorio regionale per l’infanzia istituito nel 2017 ma mai realmente attivato e di risorse per il dissesto idrogeologico drasticamente ridimensionate rispetto agli annunci. Il Consiglio regionale va avanti comunque, tra bilanci, modifiche legislative e mozioni, ma il filo conduttore resta lo stesso: per le opposizioni, alla Calabria continuano a mancare programmazione, risorse certe e una presenza politica all’altezza delle emergenze.
Il primo banco di prova è il bilancio di previsione 2026-2028 dell’Aterp, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, approvato sulla relazione del consigliere Filippo Maria Pietropaolo (Fratelli d’Italia). La consigliera Filomena Greco (Casa Riformista–Italia Viva) annuncia il voto contrario, contestando un’impostazione che, a suo giudizio, privilegia la valorizzazione economica del patrimonio immobiliare rispetto alla funzione sociale dell’ente. A preoccupare è anche la cronica carenza di personale, che renderebbe difficile persino la gestione ordinaria.
Sulla stessa linea il consigliere del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, che porta in Aula il caso di Reggio Calabria. La riforma degli enti strumentali, osserva, non ha prodotto i risultati attesi; i Comuni restano privi di un raccordo efficace con la Regione e il bilancio non prevede risorse per gli anni successivi. Il riferimento più duro è alla situazione di Arghillà Nord, dove si concentra una parte significativa degli alloggi Aterp, spesso occupati abusivamente e sottratti alla loro funzione sociale.


L’Osservatorio per l’infanzia e l’adolescenza
L’Aula approva poi la proposta di legge n. 47/13ª, promossa dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che interviene sull’Osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il testo, illustrato dal relatore De Francesco, amplia le competenze dell’organismo e introduce nuove figure professionali, tra cui pediatri e profili multidisciplinari.
Anche in questo caso Filomena Greco solleva dubbi di merito: l’Osservatorio, ricorda, esiste formalmente dal 2017 ma non è mai diventato operativo. La modifica normativa, sostiene, ne aggiorna la composizione senza prevedere nuove risorse. L’assessora alle Politiche sociali Pasqualina Straface difende invece il provvedimento, sottolineando l’importanza di uno strumento capace di monitorare il disagio giovanile e supportare le famiglie. I cinque emendamenti presentati da Greco vengono respinti; ne passano due del relatore. La legge viene quindi approvata.


Scutellà: «State aspettando che il fango si asciughi»
Il confronto politico si accende sulla mozione n. 29/XIII dedicata al dissesto idrogeologico, che viene però respinta dall’Aula. Una mozione che, in relazione agli eventi meteorologici del 20 gennaio 2026, impegnava la giunta a sollecitare il governo nazionale, a seguito delle dichiarazione dello stato di emergenza, affinché venissero attivate tutte le misure straordinarie di sostegno previste dalla normativa nazionale ed europea. A presentarla è il consigliere Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), che spiega: «Un modo per chiedere cosa era stato fatto dalla giunta regionale e cosa è stato fatto dal governo nazionale». Mentre la consigliera del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà punta il dito contro la gestione regionale dell’emergenza: «State aspettando che il fango si asciughi», accusa, denunciando mesi di silenzi istituzionali e risposte affidate più ai social che all’Aula.
A chiarire il quadro finanziario è il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso. I 500 milioni di euro annunciati nei giorni scorsi, spiega, non rappresentano fondi già disponibili, ma il valore complessivo delle richieste avanzate da Comuni e Regione. Le risorse effettivamente autorizzate dalla Protezione civile nazionale ammontano a circa 33 milioni di euro. La Regione, aggiunge, ha anticipato 3 milioni di euro per sostenere imprese e operatori economici in attesa delle procedure nazionali.
L’ex Ardis e la Casa dello Studente
Nel corso della seduta il Consiglio approva anche la modifica dell’articolo 11 della legge regionale n. 9 del 2007, che riguarda gli immobili dell’ex Ardis trasferiti all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La norma, illustrata dal relatore Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente), amplia sia la tipologia dei beni trasferibili sia le loro destinazioni d’uso, consentendo all’Ateneo di impiegarli non solo come residenze universitarie, ma per l’intera rete dei servizi essenziali legati al diritto allo studio.
Il provvedimento apre la strada al recupero della Casa dello Studente in zona Annunziata, una delle incompiute più note della città, e si inserisce nella strategia di rafforzamento del ruolo di Reggio Calabria come città universitaria, in connessione con il progetto del futuro Campus del Mediterraneo.
Demanio marittimo e Sin di Crotone
Via libera anche alla proposta di legge numero n. 53/13, presentata dal consigliere Domenico Giannetta (Forza Italia) sulle Disposizioni normative in materia di demanio marittimo, e ancora la proposta di legge n. 56/13ª, presentata dal consigliere Giuseppe Mattiani (Lega Salvini Calabria), che introduce integrazioni alla legge regionale n. 17 del 2005 sull’esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo. Durante l’esame del testo vengono approvati due emendamenti all’articolo 1, prima del voto finale favorevole dell’Assemblea.
Viene invece rinviata, per l’assenza della consigliera proponente, la mozione sulla sorveglianza sanitaria gratuita per i residenti del Sito di interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara.
Respinta, infine, la mozione del Partito Democratico che chiedeva la riprogrammazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, con priorità agli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio dopo il ciclone “Harry”, anche attraverso la riallocazione delle somme destinate al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato