Ludopatia, “salta” la proposta contestata. La nuova formulazione in aula dopo un confronto con le associazioni
Il testo elaborato da Gelardi (Lega) passerà al vaglio delle commissioni e sarà discusso anche dagli esperti del settore. Surrogati Irto e Orsomarso

REGGIO CALABRIA È un nutrito ordine del giorno quello che caratterizza la 19ma seduta del Consiglio regionale, appena iniziata a palazzo Campanella. Sedici i punti all’ordine dei lavori, che partono dalla surroga dei consiglieri regionali Nicola Irto (gli subentra Giovanni Muraca, già assessore a Reggio Calabria e sospeso a seguito di una condanna nel processo Miramare: pronto a prendere il suo posto Antonio Billari) e Fausto Orsomarso, dimissionari per essere stati eletti in Parlamento. A Orsomarso subentra Sabrina Mannarino, prima dei non eletti nella circoscrizione Nord per Fratelli d’Italia. Al terzo punto era prevista la discussione della proposta di legge che ha tenuto banco nell’ultima settimana, la “Modifica all’articolo 16 della legge regionale 26 aprile 2018, n. 9 (Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza)”. Nei giorni scorsi i capigruppo di maggioranza hanno annunciato l’intenzione di ritirare la firma sul provvedimento. Venute meno le firme, ha spiegato il presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso, viene meno di fatto la proposta normativa. Al suo posto, come annunciato nei giorni scorsi, un emendamento proposto da Giuseppe Gelardi, consigliere regionale della Lega, teso a ripristinare alcune limitazioni all’installazione delle famigerate slot machine (limitazioni che sarebbero state delegate ai sindaci secondo la pdl ora ritirata). Questo nuovo intervento seguirà l’iter classico: rimandato alle commissioni competenti, sarà analizzato – nelle intenzioni della maggioranza – seguendo un percorso maggiormente condiviso. Saranno invitate a discutere anche le associazioni che si sono sollevate contro la proposta di legge contestate. È previsto che la “formulazione Gelardi” torni in aula entro la fine dell’anno. (redazione@corrierecal.it)