‘Ndrangheta, la «campagna elettorale» del boss «per il candidato a sindaco di centrodestra» a Pioltello
Secondo gli investigatori Cosimo Maiolo avrebbe organizzato «un banchetto elettorale» nel settembre 2021 a favore di Claudio Fina e Marcello Menni

MILANO Il presunto boss della locale di ‘Ndrangheta di Pioltello (Milano) Cosimo Maiolo, tra i 10 arrestati nel blitz di oggi della Polizia, avrebbe fatto «campagna elettorale» nel 2021 a favore del candidato sindaco per il centrodestra della cittadina Claudio Fina (non eletto) organizzando «un banchetto elettorale» anche per «l’aspirante assessore all’urbanistica Marcello Menni» e «invitando» le comunità di albanesi e pakistani a «votare per Fina e Menni», anche loro accusati «in concorso» di coercizione elettorale con aggravante mafiosa. Emerge dall’ordinanza del gip di Milano Fabrizio Filice nell’inchiesta del pm Paolo Storari.
Come si legge nell’imputazione per coercizione elettorale, riportata nelle oltre 300 pagine di ordinanza di custodia in carcere a carico di 9 persone, Cosimo Maiolo, assieme al suo presunto “braccio destro” Luca Del Monaco (arrestato) e «in concorso con» Claudio Fina e Marcello Menni (indagati), avrebbe sfruttato «la propria fama di soggetto apicale in seno alla locale di Pioltello» e organizzato un banchetto elettorale nel settembre 2021 a favore di Fina e Menni «presso la peschiera gestita dal figlio» Omar Maiolo, «facendo in maniera palese compagna elettorale a favore di Fina e Menni». E invitando «la comunità straniera presente a Pioltello (e in particolare albanesi e pakistani) a votare per Fina e Menni». Il presunto boss avrebbe, dunque, manifestato «pubblicamente il sostegno della ‘ndrangheta a favore dei due candidati, in tal modo facendo pressione affinché gli elettori votassero Fina e Menni». Reato, quello contestato nelle indagini della Squadra mobile, aggravato dall’aver «agito con metodo mafioso» e dall’aver «fatto pressione a nome dell’associazione mafiosa».
Il sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti: «Sono amareggiata ma qui la ‘ndrangheta non vince»
«Da una parte sappiamo che la ‘ndrangheta ha infiltrazioni in Lombardia anche nell’amministrazione pubblica ma leggere che nella mia città si sia consumato questo, questo reato, se sarà accertato dalla magistratura, mi lascia particolarmente amareggiata». Lo ha detto all’Ansa Ivonne Cosciotti, confermata sindaco di Pioltello con il 57,97% dei voti alle scorse elezioni, commentando i dieci arresti compiuti oggi dalla polizia di Milano secondo cui la “locale” della cittadina milanese aveva appoggiato il suo sfidante di centrodestra Claudio Fina. «Al di là che mi fa piacere aver vinto con un certo scarto che significa che certi giochi non hanno avuto la vittoria – ha aggiunto – , il fatto che però esistano mi lascia amareggiata e perplessa».