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Dagli “archeo-gioielli” al turismo multisensoriale: 10 idee di impresa nel centro storico di Cosenza

L’Unical le ha selezionate tra oltre cinquanta candidature registrate da “Cosenza Open Incubator”, il bando dell’ateneo nell’ambito del Cis

Pubblicato il: 07/02/2023 – 11:29
Dagli “archeo-gioielli” al turismo multisensoriale: 10 idee di impresa nel centro storico di Cosenza

COSENZA Dall’artigianato innovativo alla diffusione delle tradizioni, dai servizi culturali e turistici all’ospitalità diffusa, dalla divulgazione della scienza all’intrattenimento culturale, dall’innovazione delle antiche lavorazioni alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, e molto altro ancora, spaziano i 10 progetti di impresa vincitori della Call for Cultural & Tourist Ideas che daranno una nuova spinta alla riqualificazione e allo sviluppo del centro storico di Cosenza. 

La call lanciata nell’ambito del Cis

La call è stata lanciata, nei mesi scorsi, dall’Università della Calabria nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) dell’ex Ministero per i per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo finalizzato alla rigenerazione del centro storico. 
I soggetti attuatori del Cis Cosenza sono Provincia e Comune di Cosenza, e Unical alla quale è stato destinato uno dei complessivi 90 milioni del finanziamento Cis per promuovere, attraverso l’iniziativa Cosenza Open Incubator, la creazione di startup con idee progettuali nel settore turistico-culturale.

Dagli “archeo-gioielli” al turismo multisensoriale: ecco le idee selezionate

Le dieci idee selezionate (qui la graduatoria), che opereranno nel centro storico di Cosenza, riguardano la realizzazione di prodotti o l’offerta di servizi in ambito culturale e turistico. Più nel dettaglio: realizzazione di “archeo-gioielli”, ovvero riproduzioni autentiche di gioielli antichi dell’area del Mediterraneo mediante l’utilizzo di strumenti di diagnosi avanzata e tecnologie innovative; avvio di una bottega sociale per la creazione di capi sartoriali e il restyling di mobili e complementi d’arredo attraverso l’utilizzo di materiali di scarto; promozione di servizi di ospitalità diffusa tramite la messa in rete delle risorse ricettive e delle strutture di co-working presenti nel territorio; realizzazione, con materiale di scarto, di oggetti di design dotati di un sistema IOT che grazie alla rete wifi risulteranno connessi agli altri dispositivi della casa al fine di facilitare le attività quotidiane; proposta di nuovi itinerari turistici multisensoriali e modalità esperienziali in grado di far fruire il centro storico in maniera inedita e accessibile ad utenti con difficoltà visive; creazione di un laboratorio innovativo di ceramica che oltre alla realizzazione di azioni di street art come i murales in ceramica, eroga anche corsi e workshop di artigianato; un bistrot sociale e interculturaleper l’offerta di servizi ricreativo-culturali e di mobilità per i turisti (servizi di organizzazione di eventi, food&beverage; infopoint; percorsi turistici, mediazione interculturale, traduzioni, mobilità sostenibile); realizzazione di un negozio di prodotti alimentari a basso prezzo per famiglie e persone a basso reddito, ma anche per mense, ristoranti, scuole, università e amanti della spesa sostenibile; creazione di una cooperativa per la promozione di attività didattiche, divulgative e di intrattenimento culturale direttamente provenienti dalla ricerca Unical; progettazione di un’app per la realizzazione di un itinerarioreale e virtuale che valorizzi il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio. 

I team nello storico Palazzo Spadafora

I team delle dieci idee vincitrici della call saranno ospitati presso lo storico Palazzo Spadafora, messo a disposizione dal Comune di Cosenza e, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione a cura della Provincia di Cosenza, si sposteranno nell’incubatore che avrà sede all’interno del Convitto nazionale Telesio. Durante il periodo di incubazione riceveranno gratuitamente supporto per formazione, creazione e gestione d’impresa, nonché per l’accelerazione d’impresa, anche grazie a percorsi che potranno effettuare presso altri incubatori. Potranno contare anche su servizi più operativi di natura amministrativa, legale, di gestione risorse umane, comunicazione, attività di coaching e contatti con investitori esterni, oltre a un voucher di ingresso di 20mila euro.
I referenti dei dieci progetti vincitori hanno già avuto un primo incontro conoscitivo e organizzativo con gli esperti dell’Area ricerca innovazione e impatto sociale (Ariis) dell’ateneo che si occuperanno della gestione dell’incubatore e dei servizi che esso erogherà. 
Cosenza Open Incubator sostiene l’importante obiettivo di riqualificazione del Cis Cosenza creandone uno dei presupposti fondamentali: lo sviluppo economico e sociale del centro storico. 

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