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Revocata la scorta a Pino Masciari. «Decisione illogica. La ‘ndrangheta è presente ed è più forte di prima»

Il caso dell’imprenditore catanzarese al centro di un servizio del programma televisivo “Le Iene”, che chiede spiegazioni all’Ucis

Pubblicato il: 12/02/2023 – 18:30
Revocata la scorta a Pino Masciari. «Decisione illogica. La ‘ndrangheta è presente ed è più forte di prima»

CATANZARO «Sarei l’uomo più felice del mondo se effettivamente potessi fare una passeggiata liberamente. Ma siete sicuri che sia davvero arrivato il momento per me di poter fare questo? Perché la ‘ndrangheta è presente ed è più forte di prima». Il caso dell’imprenditore Pino Masciari al centro di un servizio del programma televisivo “Le Iene”. Il testimone di giustizia originario di Catanzaro aveva denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica in Calabria dopo le richieste dei clan che hanno distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività. Adesso Masciari rischia di restare senza scorta.

La vicenda

Dopo la sua testimonianza, è stato dapprima sottoposto a programma speciale di protezione dal 1997, insieme alla moglie e ai due figli. Dal 2010, fuoriuscito dal Programma Speciale di Protezione, ha vissuto sotto scorta. «Il 13 ottobre – spiega l’inviato delle Iene Luigi Pelazza – riceve una comunicazione dalla prefettura di Torino che lo informa del fatto che lo Stato intende revocargli la tutela, a meno che non dimostri di essere ancora in pericolo». «Mi sembra illogica la cosa», afferma Masciari che amareggiato aggiunge: «Cosa dovrei fare? Dovrei andare a chiedere a quelle famiglie che ho denunciato: “scusate se io torno senza scorta voi che fate, mi ammazzate?”. Queste famiglie sono sempre lì che controllano il territorio». «E’ la storia di un uomo che ha messo la sua vita dello Stato e di uno Stato che oggi sembra volerlo abbandonare», afferma ancora Pelazza, che legge infine legge la risposta dell’Ucis, l’Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale, del Ministero dell’Interno: «Tra le righe si legge che a seguito di indagini la ‘ndrangheta non avrebbe più interesse a fare del male a Pino. Pertanto non necessita più della scorta». «Sarei l’uomo più felice del mondo se effettivamente potessi fare una passeggiata liberamente», spiega infine Masciari, che chiede: «Ma siete sicuri che sia davvero arrivato il momento per me di poter fare questo? Perché la ‘ndrangheta è presente ed è più forte di prima».

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