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La riflessione

«Gli attacchi ad Occhiuto e le amnesie»

Il Pd calabrese ha attaccato duramente Roberto Occhiuto per la sua adesione alla bozza del Ddl Calderoli nella Conferenza Stato Regioni. Nulla di scandaloso, ci mancherebbe. È un gioco delle parti. M…

Pubblicato il: 05/03/2023 – 15:18
di Mario Campanella
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Il Pd calabrese ha attaccato duramente Roberto Occhiuto per la sua adesione alla bozza del Ddl Calderoli nella Conferenza Stato Regioni. Nulla di scandaloso, ci mancherebbe. È un gioco delle parti.
Ma quest’attacco, che si basa sulla narrazione di un Governatore meridionale che si arrende all’onda barbarica settentrionale, è ricco di amnesie.
Intanto, Occhiuto ha detto che non si tratta di una cambiale in bianco ma di un sì condizionato alla definizione dei Lep. E Giorgia Meloni non farà mai passare l’autonomia senza Lep.
Approvare i livelli essenziali di prestazione sarebbe già di per sé una rivoluzione per il meridione e porrebbe fine a una pesante ingiustizia tutt’ora presente nel Paese.
Il centro-sinistra, però, dimentica alcune cose essenziali. Intanto, ciò che accadde il 2001, governo Amato e tutto lo schieramento presente, con la riforma del titolo V della Costituzione.
Una riforma che è stata una vera e propria tragedia istituzionale e i cui effetti sono ancora presenti.
Poi, dispiace che la parte culturale erede del PCI assolva 80 anni di meridionalismo catastrofico, sterile e dispersivo, che ha drenato risorse senza produrre sviluppo.
Se togliamo Fanfani e il suo programma straordinario, la positività parziale della Casmez, l’impegno incredibile di Colombo in Basilicata e di Mancini in Calabria, ciò che resta sono centinaia di miliardi di euro spesi male o finiti in rivoli clientelari.
Basterebbe citare l’esempio della ricostruzione post terremoto in Campania per rammentare a noi stessi che la liturgia del piagnisteo serve a poco.
Raccogliere la sfida dell’autonomia, sempre partendo dalla revisione dei Lep, potrebbe essere davvero stimolante per il nostro Sud.
Boicottarla per pregiudizio è un errore strategico. Di fatto l’autonomia esiste nei rapporti tra Regioni ed Europa. Esiste in Sicilia, con luci ed ombre, e può essere definita senza divisioni separatiste se si interviene sulla spesa storica.
La discussione è ancora lunga. Scegliere la strada della lotta di secessione riscoprendo bandiere scolorite non sembra la scelta migliore.

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