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Naufragio a Cutro, Ferro: «Stop a strumentalizzazioni. Cdm a Cutro è segnale di sostegno»

Il sottosegretario all’Interno: «Sfruttare l’emozione e il dolore per fare propaganda politica è solo vergognoso sciacallaggio»

Pubblicato il: 05/03/2023 – 19:37
Naufragio a Cutro, Ferro: «Stop a strumentalizzazioni. Cdm a Cutro è segnale di sostegno»

ROMA «Preferisco richiamare le parole del sindaco di Cutro, che ha chiesto di finirla con le strumentalizzazioni politiche, con le polemiche che allontanano le istituzioni invece di avvicinarle. Dopo appena qualche ora dal naufragio il ministro Piantedosi è arrivato a Crotone per esprimere solidarietà alle vittime e per assicurare vicinanza alle istituzioni locali e sostegno al personale impiegato nelle attività di soccorso e assistenza». Lo dice all’Adnkronos il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (FdI), rispondendo sulle parole del sindaco di Crotone che ha accusato il governo di essere stato assente dopo la tragedia di Cutro, in una lettera inviata alla premier Giorgia Meloni. Ferro aggiunge che «sfruttare l’emozione e il dolore per fare propaganda politica è solo vergognoso sciacallaggio. Quest’anno novemila migranti sono stati salvati dalle nostre unità militari, è inaccettabile che venga anche soltanto insinuato che queste persone siano state volontariamente abbandonate al loro destino».

«Per scongiurare le morti dobbiamo fermare le partenze delle carrette del mare»

E sulla decisione del presidente Giorgia Meloni di riunire a Cutro il Consiglio dei ministri, Ferro sottolinea che «è un segnale di sostegno a un territorio che ha dato prova di straordinaria solidarietà, ma anche di attenzione a un fenomeno che non si risolve con le passerelle politiche, ma con azioni determinate e coerenti che hanno al primo punto il contrasto ai trafficanti di esseri umani, che sono i soli responsabili di questa tragedia, come ha pure ricordato oggi Papa Francesco». «Per scongiurare le morti in mare dobbiamo fermare le partenze delle carrette del mare e garantire il diritto di asilo a chi scappa dalla guerra e dalle persecuzioni attraverso corridoi umanitari legali e sicuri”, continua. «Il governo fin dal suo insediamento ha intensificato questa attività, accogliendo in pochi mesi oltre 600 profughi, e ha approvato il decreto flussi che consentirà l’ingresso regolare di 83mila persone – conclude il sottosegretario all’Interno – Stiamo cercando di mettere ordine a un sistema mandato al collasso da anni di politiche che hanno incentivato l’immigrazione indiscriminata, che non ha prodotto vera accoglienza e ha causato negli ultimi dieci anni la morte di 25mila migranti nel Mediterraneo. Non con la destra al governo».

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