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«Si discuta dei disservizi sulla tratta ferroviaria che congiunge Cosenza a Paola»

«Bianca Rende e Francesco Luberto, consiglieri comunali del Gruppo Cosenza Cresce Insieme chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale una franca e autorevole discuss…

Pubblicato il: 20/03/2023 – 12:49
di Bianca Rende e Francesco Luberto
«Si discuta dei disservizi sulla tratta ferroviaria che congiunge Cosenza a Paola»

«Bianca Rende e Francesco Luberto, consiglieri comunali del Gruppo Cosenza Cresce Insieme chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale una franca e autorevole discussione sui disservizi troppo frequenti che caratterizzano la gestione della tratta ferroviaria che congiunge l’area urbana a Paola e quindi a Roma. L’ultimo episodio di una grave sciatteria si è verificato sabato 18 marzo quando un treno è rimasto bloccato nella galleria per quattro ore e il servizio di assistenza ai viaggiatori è giunto con 4 ore di ritardo lasciandoli soli al buio per la incapacità di trasbordarli su un treno sostitutivo inviabile da Paola fino al punto dell’incidente. A parte il danno subito da chi doveva prendere una coincidenza per Roma, si evidenzia che questo collegamento ed altri rimane sempre il principale mezzo utilizzato dai concittadini dell’area urbana per raggiungere la capitale e dunque richiede la massima puntualità per evitare ritardi che comportano maggiori spese di permanenza per chi arriva tardi ad appuntamenti prefissati che vanno in fumo. Se è comprensibile ma non sempre giustificabile un guasto meccanico a un vecchio arnese di locomotore, non si comprende invece l’incapacità di rendere disponibile un altro semplice locomotore che da Paola poteva raggiungere il treno fermo in Galleria per riportarlo alla stazione di Paola in modo da evitare ogni dubbio sulla capacità gestionale della Azienda che gode dei benefici previsti dalle leggi pro Mezzogiorno, ma poi cade in disservizi da Terzo mondo. Pertanto i sottoscritti chiedono che il Consiglio comunale inviti e autorizzi il Presidente del Consiglio comunale e il Sindaco a rendersi interpreti di questo grave disagio con una protesta ufficiale al Ministro dei trasporti e ai vertici della “riformata” Azienda FF.SS. affinché non si ripeta più lo scandalo di cui sopra che danneggia anche l’immagine di un capoluogo che vuole diventare più attrattivo».

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