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Crotone, Fdi pensa alla Provincia. «Ma nel centrodestra serve chiarezza»

I poli cercano di riorganizzarsi in vista dei prossimi appuntamenti. Il Pd: «Voce senza visione ma da noi opposizione costruttiva»

Pubblicato il: 04/04/2023 – 21:13
di Gaetano Megna
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Crotone, Fdi pensa alla Provincia. «Ma nel centrodestra serve chiarezza»

CROTONE Fratelli d’Italia e Partito democratico tentano di organizzarsi in vista dei prossimi appuntamenti. Il coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, Michele De Simone, rivolgendosi agli alleati di centrodestra «chiede maggiore chiarezza» per «incidere sul percorso da intraprendere a Crotone». Nel centrodestra della provincia pitagorica, secondo De Simone, manca la chiarezza «non per le ovvie differenze che ci sono nei partiti che lo compongono», ma perché «in questo territorio spesso soccombono ad altre logiche». A rendere più difficoltoso il percorso dei partiti del centrodestra nella provincia di Crotone, c’è anche il problema della «mancanza di una rappresentanza istituzionale regionale e nazionale». Il centrodestra, infatti, non  ha eletti né alla Regione e né al Parlamento e non ha assessori regionali. Questa situazione, a parere di De Simone, è riconducibile al fatto che «manca la volontà di fare sintesi» e questo, a volte, addirittura è voluta da forze politiche che operano al di fuori della provincia di Crotone. Questa situazione negativa, sempre secondo il coordinatore di FdI, può essere superata se c’è la volontà nei partiti di centrodestra «di fare chiarezza al loro interno», trasmettendo il messaggio all’esterno. La prima cosa da fare sarebbe quella di chiarire il rapporto da avere con l’amministrazione comunale di Crotone guidata dal sindaco Vincenzo Voce e contemporaneamente prepararsi per affrontare «le elezioni provinciali, sia che siano di secondo livello (dicembre 2023) sia se si torni al voto popolare (primavera o autunno 2024)». Da come pone la questione del governo della Provincia, De Simone fa pensare di considerare superata l’attuale amministrazione guidata da Sergio Ferrari. «C’è da chiarire il perimetro di azione – scrive De Simone – senza alcun doppio gioco e chiedendo ai livelli regionali e nazionali di non giocare a ruba mazzo con Crotone e la sua provincia». Continuando aggiunge: «FdI non avrà alcun cedimento rispetto allo schema classico che ha portato la nostra coalizione a vincere in Regione e a portarci al governo della nazione. Non possono esserci deroghe a questo schema».

Il Pd: «Voce senza visione, da noi opposizione costruttiva»

Il Pd, dal canto suo, ha illustrato il suo programma per il futuro nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nel pomeriggio di oggi. Oggetto di valutazione del Pd i risultati conseguiti in due anni e mezzo dall’amministrazione Voce. Il primo atto di valutazione ha riguardato «la pianificazione urbanistica e strategica della città», su cui «è stato registrato uno stallo completo». «L’improvvisazione e la mancanza di idee chiare su una visione organica e di sviluppo urbanistico, sociale e culturale – secondo il Pd crotonese – ha portato a cambiare in meno di tre anni ben tre assessori all’urbanistica in meno di tre anni di vita dell’amministrazione Voce». Il problema vero è rappresentato dal fatto che «progetti e opere» non verrebbero inseriti «in un ragionamento sistemico e di sviluppo», ma come attività singole. Nell’amministrazione comunale «la mancanza di visione spesso associata ad una sorte di presunzione, porta l’amministrazione a non confrontarsi con gli ordini professionali e le realtà associative anche impegnate nelle promozioni di politiche di sviluppo». Un anno fa il Pd, attraverso l’Agorà democratica, aveva sollecitato l’amministrazione comunale «a mettere mano ai numerosi piani di sviluppo urbanistici e in particolare al Piano comunale spiagge». Le proposte sono rimaste inascoltate e «l’amministrazione continua a trascurare una risorsa strategica come la costa crotonese». Il Pd invita, quindi, l’amministrazione Voce a cambiare comportamento e coinvolgere «le forze politiche e sociali per costruire insieme un’idea di sviluppo condivisa della città. Il punto di partenza deve essere il Piano di sviluppo comunale» e il Pd «resta fedele all’idea di esercitare un ruolo di opposizione costruttiva» . 

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