Zoppas: «La Calabria rafforza la sua identità e la mostra in giro per il mondo»
Il presidente dell’Ice: «L’assessore Gallo tra i più presenti all’estero». E lui: «Da noi eventi internazionali senza sbavature, ora Tropea e Reggio»

MILANO Tra il mercato americano e le sfide vinte della Calabria. «I dazi, così come l’aumento dell’eurodollaro, non vanno mai bene. Nel mercato oltreoceano ci sono voluti anni, risorse, investimenti, sacrifici per portarcelo a casa, adesso dobbiamo tutelare il più possibile gli imprenditori affinché non lo perdano e cercare di fare del networking per assicurare quello che c’è già». Non ha dubbi Matteo Zoppas, il presidente dell’Ice (l’Agenzia governativa per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).
«Perdere un contratto – aggiunge l’imprenditore – significa impiegare tanti anni per rifarlo e nel frattempo potrebbe entrare qualcun altro, non per forza italiano». Poi fornisce qualche cifra: «L’America vale poco meno di 10 miliardi di euro nel solo agroalimentare su 72 miliardi di euro totali, per cui dobbiamo stare molto attenti a non perderli. L’agroalimentare ha una predominanza strategica anche perché è una vetrina importante per tutto il resto del mondo».
Il brand Italia (e Calabria) in America
Ancora a proposito del prodotto italiano in America, Zoppas lancia un appello che è anche un intento e un approccio programmatico: «Dobbiamo preservarlo e, dal momento che si possono presentare delle criticità non solo in America e non solo per i dazi o per il cambio euro, c’è anche il conflitto del Medio Oriente che colpisce soprattutto l’area di Dubai, quella più popolata dal punto di vista dei consumatori. Sappiamo che ci sono queste criticità e dobbiamo in qualche modo contrastare».
La gestione dei rischi e la programmazione. «Dobbiamo anche aprire nuovi mercati e anche per questo abbiamo portato (a TuttoFood, ndr) quasi il doppio dei buyer rispetto a due anni fa e anche 1.200 operatori mediatici che sono fondamentali per creare e rinforzare il brand medico. L’assessore calabrese all’Agricoltura è tra i più visti nel mondo ed è molto attivo ma devo dire che la Calabria attraverso il suo operato da tre anni a questa parte, da quando io sono entrato in Ice: si vede una grande identità – spiega Zoppas – che è quella che serve per andare in giro nel mondo e per rafforzare quel senso di appartenenza che poi serve perché attira i clienti». Dal presidente Ice «un complimento al lavoro che è stato fatto».
Gallo: «Pronti per Tropea e Reggio»
«Voglio ringraziare il presidente Zoppas che ancora una volta dà attenzione alla Calabria e la darà in maniera concreta sempre di più nei prossimi anni attraverso questa rinnovata internazionalizzazione delle nostre aziende» ribatte Gianluca Gallo. «Dobbiamo andare a individuare i mercati che possano remunerare nel punto giusto la qualità delle nostre produzioni». Adesso che è stata riqualificata l’immagine – ammette l’assessore –, siamo spesso i migliori nel modo in cui ci presentiamo, le nostre aziende si sono evolute e sono cresciute e siamo pronti per spiccare ulteriormente il volo.
«In questi anni abbiamo avuto l’ambizione di organizzare degli eventi con brand nazionali che potessero svolgersi in Calabria, ci siamo anche misurati per organizzare con il massimo impegno e la massima passione queste manifestazioni, senza sbavature, dalla primo Vinitaly Sibari – quest’anno alla terza edizione – alla prima edizione di Merano Wine Festival: quest’anno – ricorda Gallo – avremo due novità come Anteprima Terra Madre a Tropea dal 19 al 21 giugno, grazie a un accordo con Slow Food, e dall’1 al 2 agosto Vinitaly and the City sul chilometro più bello d’Italia: il lungomare di Reggio Calabria».
Promozione e logistica
Sul lavoro fatto in team per rafforzare il trasporto delle merce con particolare riferimento al retroporto di Gioia Tauro, Gallo risponde che «questo è un altro passo fondamentale. La nostra squadra – chiosa mutuando il lessico calcistico – attacca da più parti, è una squadra che ha una sua capacità di sostenere le aziende, e ha imparato a fare promozione nel modo migliore rispetto al passato. Ma è anche una squadra che lavora sulla logistica, quindi sui nostri momenti deboli: un tempo erano quelli dell’essere lontani dai grandi mercati, oggi c’è la possibilità di trasferire velocemente le nostre merci soprattutto a prezzi più adeguati e questo è un lavoro che stiamo conducendo, è un lavoro complesso e credo che in questi anni stia dando risultati perché i numeri ci danno ragione. Tantissimo rimane da fare ma un buon percorso finora è stato fatto e tutto ciò ci spinge ad insistere con grande determinazione», conclude Gianluca Gallo. (redazione@corrierecal.it)
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