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Salone del libro 2026, a Torino la Regione Calabria è presente con autori, case editrici ed eventi

Stand da 300 metri quadrati posizionato al centro del padiglione Oval. Evento clou con Teti, Brunori e Labate

Pubblicato il: 12/05/2026 – 14:28
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Salone del libro 2026, a Torino la Regione Calabria è presente con autori, case editrici ed eventi

CATANZARO «La Regione Calabria sarà alla XXXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino 2026, dal 14 al 18 maggio, con un percorso che intreccia istituzioni, autori, editori, sistemi bibliotecari e realtà culturali diffuse, confermando la volontà della Calabria di presentarsi come regione dinamica, consapevole della propria identità e orientata al futuro», è quanto si legge in una nota della Regione.
«Al Lingotto fiere – prosegue la nota – nello spazio Calabria, collocato nel padiglione Oval, la Regione metterà in campo una strategia culturale matura, fondata sulla valorizzazione dei presìdi territoriali, sulla promozione della lettura, sul dialogo tra arti e linguaggi e sulla costruzione di un ecosistema culturale capace di parlare al Paese con autorevolezza: un grande racconto corale, un percorso istituzionale e culturale che attraversa l’intero programma e che trova nei talk il suo dispositivo narrativo più efficace. Lo stand misura 300 mq, posizionato al centro del padiglione Oval e in un’area dove si intrecciano i flussi maggiori di pubblico e le più importanti casi editrici nazionali, è suddiviso in spazi dedicati alla presentazione e consultazione di libri e ai talk con la Glass room: uno spazio in cui saranno trasmessi in diretta i programmi di Rai Radio 2 con il format di interviste e talk “Diamo Voce alla Calabria”, che saranno diffusi anche attraverso i social media».
Un programma vasto e ricco di appuntamenti: gli autori che presentano i loro testi sono 160, le case editrici ed espositrici 34, eventi e talk 82. Tra questi il talk “Next Calabria: cultura idee e sviluppo”, con il quale la Regione «afferma con chiarezza la centralità della programmazione culturale come leva di crescita, mentre gli incontri dedicati ai sistemi bibliotecari e agli ecosistemi della lettura mostrano un territorio che investe in reti, competenze e modelli partecipativi».

Il talk sulla “restanza”

In questo quadro si inserisce uno dei momenti più significativi dell’intera programmazione, il dialogo tra Dario Brunori, Vito Teti e Tommaso Labate, un incontro che affronta il tema della restanza come chiave interpretativa della contemporaneità calabrese. La conversazione tra musica, antropologia e giornalismo diventa un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni dei territori e sulle possibilità che nascono dal tenere insieme radici e futuro. Brunori porta la sensibilità del cantautore che ha saputo trasformare la Calabria in un immaginario condiviso, Teti offre la profondità dello sguardo antropologico che ha ridefinito il concetto stesso di restanza, mentre Labate guida il dialogo con la capacità di collocare queste riflessioni dentro una cornice nazionale. Ne emerge una Calabria che non si limita a raccontarsi, ma che riflette su sé stessa, che interroga il proprio destino e che propone un modello culturale fondato sulla cura dei luoghi, sulla responsabilità collettiva e sulla possibilità di costruire nuove forme di abitare. Accanto a questo, la programmazione dedica un ruolo ai giovani e al mondo della scuola, con il talk “I ragazzi che cambiano il mondo: scuola, benessere e futuro in Calabria”.
«La presenza della Fondazione Calabria Film Commission e il dialogo tra cinema e letteratura rafforzano – conclude la nota della Regione – l’immagine di una Calabria che produce narrazioni contemporanee e che utilizza i linguaggi audiovisivi come strumenti di promozione identitaria. Allo stesso modo, i talk dedicati alla restanza, ai giovani, alla scuola e al benessere restituiscono una regione attenta ai temi sociali, capace di affrontare con profondità questioni che riguardano comunità, territori e nuove generazioni».

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