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Dal governo un altro ok per Occhiuto: via libera al decreto con “disposizioni urgenti” in favore delle Asp

Il Consiglio dei ministri approva una norma che prevede una deroga/proroga sul debito pregresso e sui documenti contabili delle aziende

Pubblicato il: 23/05/2023 – 20:22
Dal governo un altro ok per Occhiuto: via libera al decreto con “disposizioni urgenti” in favore delle Asp

CATANZARO Dal governo un altro via libera per il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nella qua qualità di commissario della sanità calabrese. Dopo la proroga del “Decreto Calabria” poche settimane fa il Consiglio dei ministri oggi ha approvato un decreto con cui – si legge nella nota ufficiale diramata da Palazzo Chigi – «si introducono disposizioni urgenti in favore degli enti del servizio sanitario della regione Calabria, per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario». Il testo – secondo quanto emerge da alcune bozze del decreto circolate alla vigilia del Cdm – in sostanza prevederebbe una deroga/proroga per le aziende sanitarie e ospedaliere che dovrebbe favorire la conclusione della circolarizzazione dei fornitori, la quantificazione del debito pregresso, e dare più tempo agli enti del Ssr di definire i bilanci non approvati da parecchi anni: questa norma in particolare dovrebbe riguardare soprattutto le Asp di Reggio Calabria e di Cosenza, che hanno ancora documenti contabili non approvati risalenti negli anni. In una delle bozze del decreto che circolava oggi si stabilisce in particolare che  «in considerazione delle attività in corso ai sensi dell’articolo 16-septies, comma 2, lettere b), c), f) e g), del decreto legge 21 ottobre 2021 numero 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, numero 215, inerenti le procedure di circolarizzazione obbligatoria dei fornitori, il monitoraggio e gestione del contenzioso, le procedure di controllo, liquidazione e pagamento delle fatture, gli enti del servizio sanitario della regione Calabria, a partire dalle informazioni contabili aziendali e da quelle depositate al Nuovo Sistema Informativo Sanitario oltre che dalle risultanze della predetta circolarizzazione obbligatoria, adottano, entro il 30 giugno 2023, il bilancio d’esercizio 2022 e sono autorizzati a deliberare i bilanci aziendali pregressi, ove non ancora adottati, entro il 31 dicembre 2024». (redazione@corrierecal.it)

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