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Migranti, il piano di Valenti per la Calabria: almeno tre nuovi hotspot e riutilizzo del Cie di Crotone

Il commissario per l’emergenza incontra i prefetti della regione alla presenza del sottosegretario Ferro e del governatore Occhiuto

Pubblicato il: 26/05/2023 – 12:50
Migranti, il piano di Valenti per la Calabria: almeno tre nuovi hotspot e riutilizzo del Cie di Crotone

CATANZARO «Si fa per la seconda volta il punto in Calabria, dopo il precedente incontro, ed evidentemente è un momento nel quale si comincia, anzi direi che partiremo con una serie di iniziative per ampliare la rete degli hotspot presenti sul territorio». Lo ha detto Valerio Valenti, commissario per l’emergenza migranti e capo dipartimento immigrazione del ministero dell’Interno, parlando con i giornalisti nella prefettura di Catanzaro, dove sta presiedendo una riunione con tutti i prefetti della Calabria, alla presenza del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto.

Verso un riutilizzo del Cie di Crotone

Valenti si è soffermato anche sulla situazione di Crotone. «L’idea – ha detto – è quella di riutilizzare il vecchio Cie e di rimetterlo in sesto e in pista e poterlo utilizzare al più presto: l’idea è quello di riattivarlo sicuramente, di prevedere alcuni interventi che modificano la struttura e che hanno anche determinato in qualche modo i danneggiamenti che si sono registrati. Valuteremo – ha proseguito il commissario per l’emergenza migranti – se destinarlo a una struttura di accoglienza a tutto tondo o eventualmente di impiegarlo con funzioni di trattenimento, non un vero e proprio Cpr ma ai fini di un rimpatrio di non aventi diritto».

Non meno di tre nuovi hotspot in Calabria

«Oggi – ha poi aggiunto Valenti – prendiamo atto del lavoro fatto dai prefetti in queste settimane, un lavoro che ha esperito una ricognizione delle potenzialità, cioè dei luoghi nei quali questi hotspot potranno essere utilizzati. E quindi partiremo con la parte attuativa, operativa perché i posti vanno ampliamenti rapidamente, perché come vedete gli arrivi si susseguono. Quanto al numero degli hotspot, lo vedremo all’esito della riunione di oggi: sicuramente non meno di tre. Abbiamo un ventaglio di ipotesi e le valuteremo».

Ferro: qui per testimoniare la presenza dello Stato

«Speriamo di fare ciò che è stato fatto, trovando delle strutture che potevano essere tenute e messe in condizione di poter accogliere in modo differente, a partire dalla struttura di Crotone, e di poterlo fare anche in base al nuovo Decreto Cutro, quindi con delle semplificazioni rispetto alla parte che riguarda i servizi, la gestione che spesso in modo positivo sarà fatto dalla Croce Rossa». Così a sua volta il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro: «Soprattutto – ha proseguito la Ferro – l’obiettivo è controllare i numeri che abbiamo in previsione rispetto ovviamente a quanto detto dei Servizi e della Guardia di Finanza, e dare la presenza dello Stato e soprattutto dimostrare che è una terra accogliente, ma l’accoglienza non si ferma alla banchina di un porto ma certo guardare all’indomani. A questo si aggiunge quel valore aggiunto di regole, di integrazione e sicurezza che il cittadino ci chiede. Questo è il nostro compito, il nostro dovere, che speriamo di fare al meglio. Calabria e Sicilia sono le regioni maggiormente esposte. A questo – ha rilevato la ferro – abbiamo anche destinato la possibilità di trasferimenti, cosa che sta avvenendo in altri territori nazionali. L’ultima nave è arrivata ieri, la ‘Diciotti’ a Reggio Calabria dove la prefettura con i servizi a essa connessi ha saputo dare subito risposta. Siamo già stati qualche settimana fa con il commissario Valenti sia a Reggio sia a Roccella, torneremo nei prossimi giorni: ci sarà un potenziamento di struttura e una riqualificazione per altre strutture».

Occhiuto: serve il contributo di tutti per non essere travolti

Infine, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha specificato: «Abbiamo offerto al commissario Valenti e ai prefetti della Calabria una rosa di siti per dimostrare concretamente che la Calabria vuole avere un rapporto di leale collaborazione con il governo e con il prefetto Valenti per affrontare un’emergenza che né la Calabria né il nostro Paese da soli possono affrontare. C’è bisogno del contributo di tutti per non essere travolti dai flussi migratori che ci si attende». (c. a.)

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