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la seduta

A Lamezia torna il sereno nella maggioranza Mascaro: via libera al bilancio consuntivo 2022

Disco verde in Consiglio comunale riunitosi oggi in seconda convocazione. Sono stati 12 i voti a favore, tre gli astenuti

Pubblicato il: 10/06/2023 – 20:31
di Giorgio Curcio
A Lamezia torna il sereno nella maggioranza Mascaro: via libera al bilancio consuntivo 2022

LAMEZIA TERME Ci si aspettava una risposta dalla maggioranza e così, almeno per ora, è stato. Il Consiglio comunale di Lamezia Terme, in seconda convocazione dalle 17.30 di oggi pomeriggio, ha approvato in serata il bilancio Consuntivo 2022 segnando uno step importante per l’amministrazione Mascaro e gettando acqua sul fuoco. Tra i banchi della maggioranza, infatti, erano presenti tutti i consiglieri comunali che sostengono Mascaro, tranne la consigliera Spinelli mentre tra le fila della minoranza assente solo Guarascio, con la Cittadino arrivata giusto in tempo per le dichiarazioni di voto. Documento approvato con 12 voti a favore, 7 contrari e tre astenuti, i consiglieri Pegna, Gallo e Lorena

La seduta

Seduta aperta dalla richiesta del consigliere Gianturco di inserire, all’ordine del giorno, una mozione legata all’emergenza sanitaria in città con particolare riferimento al caso dei due cani entrati di notte nell’ospedale cittadino. Chiamato al voto, il sindaco Paolo Mascaro ha richiamato alla serietà e a rinviare la discussione in un’altra seduta e, ancora prima, in una seduta della commissione sanità. «Temi come questi – ha detto – vanno affrontati con serietà e non durante un Consiglio dedicato all’approvazione del consuntivo e alle 18 e 15 di sabato pomeriggio». Dopo le dichiarazioni di Pegna, Piccioni, D’Amico e Zaffina la mozione è stata respinta con 12 voti contrari e 9 favorevoli.

I dati principali del consuntivo 2022

Spazio poi al tema cruciale della seduta ovvero la discussione del bilancio consuntivo 2022 del Comune di Lamezia Terme, con i dati illustrati dall’assessore al Bilancio, Zaffina e la relazione del collegio dei revisori che evidenziano in particolare: il saldo del Fondo Pluriennale vincolato è pari ad euro 4.830.145,21 mentre il saldo di cassa dell’Ente si attesta ad euro 26.815.341,19, di cui cassa vincolata pari ad euro 16.544.628,38. Mentre segnalano: la esistenza di crediti generati da TARI-TARSU per euro 42.241.561,67, vale a dire il 75% circa del totale dei crediti ( residui attivi- parte corrente); la presenza di crediti originati da ICI-IMU per euro 2.562.582,50, circa il 4,5% del totale dei crediti
(residui attivi- parte corrente); il saldo del Fondo crediti di dubbia esigibilità che si attesta ad euro 45.431.061,42; la scarsa efficienza dell’attività di contrasto all’evasione tributaria nelle fasi di accertamento e di riscossione; il saldo del Fondo anticipazione di liquidità che passa da euro 46.590.567,04 ( 31.12.2021) a euro 39.020.376,35 ( 31.12.2022); il saldo del Fondo contenzioso che passa da euro 5.506.801,16 ( 31.12.2021) a euro 5.625.668,43(31.12.2022) e il saldo del Fondo perdite società partecipate che passa da euro 1.992.534,38 (31.12.2021) a euro 1.695.550,22 ( 31.12.2022);

I voti

Dichiarazioni di voto contrari quelli di Lorena, Mastroianni, Villella e Ruggero Pegna secondo il quale in questa città la «cultura è allo stato attuale relegata in un angolino. Speriamo che con i vari progetti di cui si parla qualcosa cambi. Ci sono interventi di arredo nel centro storico ma ci sono tanti altri punti per una brutta copia di una Lamezia che non riesce a spendere, bisognare fare in modo che si lascino segni e tracce sul territorio». Poi l’invito al sindaco: «Non badare al risparmio a tutti costi ma spendere per rendere più bella e colta questa città». «Prendiamo atto – ha detto Piccioni – che quest’anno l’amministrazione si presenta con quasi un mese e mezzo di ritardo in Consiglio. Ringrazio Rocco Nicita come presidente del collegio dei revisori perché è sempre presente nei momenti importanti di questa città, rispetto agli ultimi anni c’è stato un grande passo in avanti in termini qualitativi di cui beneficiamo tutti». Ha invocato fiducia, invece, il consigliere Zaffina dando addirittura un voto (7+) al Consuntivo 2022, sottolineando le difficoltà di riscossione che accomunano tanti altri Enti nazionali, per di più in un periodo particolarmente complicato per il quadro economico regionale. «Questa situazione economica in grande affanno deve preoccupare o no la città?» Questa la domanda rivolta all’assessore Zaffina dal consigliere di minoranza, Gianturco, preannunciando il voto contrario. Ha parlato di «una situazione contabile in grande affanno» Rocco Nicita ricordando il disavanzo da recuperare, quello riferito al 2022 e non ripianato «da sommare alla quota di disavanzo del 2023. Il rientro o l’eventuale aggravamento della situazione di “affanno contabile” dipenderà dalla capacità  del redigendo bilancio di previsione 23/25, annualità ’23, di assorbire la quota di disavanzo del 2022 non ripianata, poi la quota di disavanzo dell’anno successivo».

«Amministrazioni strozzate da alchimie contabili»

«Oggi avete capito perché l’Italia non funziona: siamo ingessati da norme di contabilità pubblica che sono incomprensibili» esordisce il sindaco Paolo Mascaro parlando di «alchimie contabili» e «soloni della finanza pubblica» citando i disavanzi degli ultimi anni, il fondo perdite società partecipate il fondo crediti di dubbia esigibilità che «paralizzano le spese degli Enti». «La mancata riscossione è forse il vero problema di questa amministrazione e che ci porta al blocco dei 45 milioni di euro. Stiamo risparmiando dove possiamo risparmiare, non paghiamo un centesimo di anticipazione di tesoreria, abbiamo già pagato sei mesi all’Ato per la gestione dei rifiuti. Un consiglio di un sindaco di provincia? Stracciare la gran parte dei regolamenti che affossano le amministrazioni». (g.curcio@corrierecal.it)

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