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Formazione

La nuova offerta formativa dell’Università Mediterranea per un «futuro sostenibile, solido, luminoso»

L’ateneo reggino propone due nuovi corsi di laurea. Zimbalatti: «Incremento degli iscritti del 3,7%. Dati che ci spingono a fare sempre meglio»

Pubblicato il: 20/06/2023 – 13:58
di Mariateresa Ripolo
La nuova offerta formativa dell’Università Mediterranea per un «futuro sostenibile, solido, luminoso»

REGGIO CALABRIA “Sostenibile, solido, luminoso”. Sono queste le tre parole scelte dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria da accostare al termine “futuro”. È stata presentata questa mattina nell’Aula magna dell’ateneo l’offerta formativa 2023-2024. Sono previsti 25 corsi di laurea, tra corsi triennali, magistrali biennali, magistrali quinquennali, suddivisi in 50 percorsi formativi e 28 differenti classi di laurea e di laurea magistrale. Si registrano numeri incoraggianti sul fonte degli iscritti, con un +3,7%. «Anche dal punto di vista dei servizi si è lavorato molto», ha sottolineato il rettore Giuseppe Zimbalatti. Dati che fanno dunque guardare con fiducia al futuro dell’ateneo reggino.

L’offerta formativa: aggiunti due corsi di laurea magistrale

Per il prossimo anno accademico sono confermate le opportunità didattiche dell’Offerta Formativa nelle aree di studio di Agraria, Architettura, Design, Ingegneria, Economia, Giurisprudenza, Scienze Infermieristiche, Scienze Sportive e Scienze Umane. Aggiunti due corsi di laurea magistrale di durata biennale per il completamento dei percorsi delle lauree di Design, con il corso in “Design per le culture mediterranee. Prodotto, Spazio, Comunicazione”, e di Scienze della Educazione e della Formazione, attraverso il corso in “Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori” in corso di accreditamento iniziale. Percorsi che vanno ad arricchire così la possibilità di scelta. Sono 28 in totale i corsi di laurea disponibili, per 50 percorsi curriculari. La nuova offerta formativa si completa con numerosi percorsi di formazione post laurea, tra i quali 5 corsi di Dottorato di Ricerca e 5 Master che interessano tutte le aree didattiche presenti nella Mediterranea, la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali e il Corso di Formazione per il conseguimento delle Specializzazioni per le Attività di Sostegno Didattico agli Alunni con Disabilità (TFA). 

Zimbalatti: «Incremento degli iscritti del 3,7%. Dati che ci spingono a fare sempre meglio»

«Registriamo – ha detto Zimbalatti a margine della presentazione – dati molto incoraggianti sul numero degli iscritti che ci spingono a fare sempre meglio. Abbiamo anche dei dati importanti di Almalaurea sull’occupazione dei nostri laureati, dati incoraggianti e in linea con gli altri territori. Sul solco di questi di questi risultati la nuova offerta formativa si arricchisce con due corsi di laurea magistrali. Siamo consapevoli di poter offrire ai nostri giovani una opportunità di elevazione culturale. Gli ultimi dati Almalaurea lo dimostrano: il mercato del lavoro è cambiato e con esso anche i sistemi informativi e la qualità degli stessi. È quindi doveroso – ha concluso Zimbalatti – da parte dell’università adeguare i contenuti della propria offerta formativa a queste mutate esigenze del mondo del lavoro e dell’economia in generale».
«Le azioni formative che sono state costruite per le attività di orientamento, – ha spiegato Rossella Marzullo, prorettrice delegata all’orientamento – sono state tutte finalizzate a tener conto dei bisogni formativi dei ragazzi e delle ragazze anche in ragione della situazione complessiva che hanno vissuto nell’ultimo periodo. Una situazione complessiva che non può non tener conto anche delle difficoltà che questi ragazzi hanno ho avuto durante il periodo pandemico e post-pandemico. Questo – ha concluso la professoressa Marzullo – è stato l’obiettivo principale che l’Università Mediterranea ha perseguito con dei risultati che oggi ci fanno dire che siamo assolutamente soddisfatti anche della risposta che è arrivata dai ragazzi».
«L’Ateneo, – ha spiegato Antonino Vitetta, prorettore delegato alla Didattica – al fine di contribuire ad alleviare il fenomeno della dispersione scolastica e migratorio, ha in corso un processo di progressiva innovazione dell’offerta formativa, anche in risposta alle esigenze delle scuole e delle organizzazioni che operano nel settore della produzione di beni e servizi e delle professioni. La maggior parte dell’offerta formativa è stata aggiornata negli ultimi anni o risulta di nuova istituzione attivazione; un’offerta formativa in continua evoluzione, di alta qualità ed integrata con la ricerca avanzata sviluppata dall’Università».

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