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Il fatto

Cede un tubo della discarica nel Cosentino, il percolato finisce nel fiume Nicà. Sequestrato l’impianto

Si tratta della discarica di Scala Coeli. Inquinati i territori di Cariati e Crucoli. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri forestali di Rossano

Pubblicato il: 22/06/2023 – 10:57
Cede un tubo della discarica nel Cosentino, il percolato finisce nel fiume Nicà. Sequestrato l’impianto

SCALA COELI A seguito della rottura di una tubatura parte del percolato prodotto dalla discarica di rifiuti ubicata in località Pipino del comune di Scala Coeli, nel Cosentino, si è riversata nel fiume Nicà che sfocia nel mare Ionio tra i territori di Cariati e Crucoli. Secondo quanto si è potuto apprendere, i liquami sono fuoriusciti da una tubatura che avrebbe ceduto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri forestali di Corigliano Rossano che stanno coordinando un intervento per cercare di riportare la fuoriuscita dei liquami in alcuni canali di giardia chiusi ermeticamente allo scopo di evitare il rilascio nelle acque del fiume. Successivamente si provvederà a recuperare i liquidi con l’utilizzo di autospurgo. C’è allarme tra i sindaci dei comuni interessati per i rischi legati allo sversamento delle sostanze in mare.

Il sequestro dell’impianto

Ed i militari della stazione carabinieri Forestale di Rossano hanno proceduto al sequestro dell’impianto, di proprietà della Bieco srl. Stando alle prime risultanze un ingente quantitativo di percolato di discarica si sta riversando nel Torrente Patia/Cacciadebiti, affluente del Fiume Nicà, causando una grave compromissione dei corsi d’acqua
Dai primi rilievi eseguiti dai militari, emergerebbe che la fuoriuscita del rifiuto sia stata causata da una rottura, per motivi che sono in corso di accertamento, del tubo di aspirazione del percolato che avrebbe dovuto consentire lo stoccaggio in apposita vasca in attesa poi del definitivo smaltimento. Sul posto personale e mezzi della società che gestisce il sito stanno operando per garantire la messa in sicurezza di emergenza. Sono state allertate nell’immediatezza le autorità competenti.
La Procura della Repubblica di Castrovillari segue con particolare interesse gli sviluppi della vicenda, il sito è stato pertanto sottoposto a sequestro per eseguire tutti gli accertamenti del caso, senza tuttavia pregiudicare le operazioni di messa in sicurezza che saranno immediatamente consentite al fine di garantire l’ immediata attivazione di quanto necessario per evitare danni ambientali e nel rispetto dell’ esigenza, comunque rilevante, di ricostruire la vicenda ed accertarne cause ed eventuali responsabilità.

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