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«Perché dare risorse alla Dulbecco quando abbiamo uno scenario sanitario da terzo mondo all’Asp di Cosenza?»

Manifestazione ieri di Si Cobas sulle carenze dell’ospedale “Annunziata”. Incontro Scandale, Laudini e Gentile

Pubblicato il: 07/07/2023 – 8:21
«Perché dare risorse alla Dulbecco quando abbiamo uno scenario sanitario da terzo mondo all’Asp di Cosenza?»

COSENZA Nella giornata di ieri, giovedì 6 luglio, il Si Cobas Calabria ha manifestato a Cosenza. I coordinatori regionali Simone Scandale e Roberto Laudini hanno incontrato prima il Direttore amministrativo Achille Gentile di Ao Cosenza che ha discusso con loro delle carenze che affliggono il nosocomio cittadino. La carenza di personale è evidente, mancano tantissime figure sanitarie e la problematica sanitaria della provincia di Cosenza riversa all’Annunziata molti più pazienti di quelli previsti. «Il sopralluogo ispettivo dei Nas – spiegano Laudini e Scandale – inviato dal Si Cobas Calabria potrà fornire dati evidenti sulla carenza di personale sanitario nelle nostra regione e Ao Cosenza essendo un Hub risente di questa mancanza di risorse umane. Sul fronte assunzioni Ao Cosenza sta chiedendo un tetto di spesa più alto per fronteggiare la carenza cronica di personale, sul fronte Oss, la graduatoria è di questa azienda, si spera di assumere ulteriori 40/50 unità, ovviamente come dicevamo mancano molte figure per consentire di poter garantire i Lea. Sul fronte Asp Cosenza (muro di gomma) abbiamo incontrato il “tutto fare” Remigio Magnelli, dopo una lunga attesa si è presentato e abbiamo discusso delle tematiche che in questi tempi raccogliamo dalla popolazione. Disagi a Corigliano-Rossano, l’ospedale di Paola, Cariati, Castrovillari. Ci chiediamo perché dare risorse economiche alla nuova nata Dulbecco quando abbiamo uno scenario sanitario da terzo mondo in Asp Cosenza? Creare la postazione 118 a Sibari oppure fare a Cariati il nuovo pronto soccorso e dotare l’ospedale dell’elisoccorso sono scelte senza senso, 118 a Sibari per portare poi i malati a Cosenza città, e Cariati? L’ospedale Vittorio Cosentino – continuano i coordinatori in una nota – va riaperto tutto, che senso ha il nuovo pronto soccorso e poi non hai le sale operatorie e i reparti di degenza? Ovviamente sono scelte senza senso che abbiamo denunciato già presso il dipartimento tutela della salute, perché capiamo bene che c’è un disegno per distruggere la sanità pubblica a favore di quella privata e come sempre detto la provincia di Cosenza è maestra in questo. Abbiamo chiesto (già la volta scorsa) al Direttore Magnelli delle delibere di assunzione del personale recentemente stabilizzato, ma sì è “dimenticato” (sul muro di gomma tutto scivola o rimbalza ) di fornisci questi documenti. A noi risulta strano che su un albo pretorio di un azienda sanitaria provinciale non ci sia una delibera di assunzione di un avviso pubblico che coinvolge tantissimi lavoratori che pochi giorni fa hanno ottenuto un traguardo importante ovvero la stabilizzazione, il Direttore sì è impegnato a fornire questi documenti e aspettiamo le assunzioni degli Oss circa 30 unità (a tempo indeterminato e dalla graduatoria di Ao Cosenza) e stiamo pressando affinché i tempi siano i più brevi possibili. Nei prossimi giorni saremo ancora in manifestazione presso la Cittadella Regionale a breve decideremo la data e speriamo che il Commissario ad Acta ci voglia ricevere così da riportare a lui la verità su questa sanità pubblica calabrese che è devastata dai poteri forti e ripetiamo le parole di Gratteri: “la Pubblica Amministrazione completamente asservita alla ‘Ndrangheta “ e ancora “la Sanità pubblica usata come scambio di voti”».

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