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Coppa Sila 2023 ai nastri di partenza. «Sport, ambiente e cultura in primo piano» – VIDEO

Presentata a Mendicino la 42esima edizione (oltre 100 i concorrenti) con lo slogan “Il rombo della Montagna” e l’idea di una borsa di studio

Pubblicato il: 12/07/2023 – 7:44
di Francesco Veltri
Coppa Sila 2023 ai nastri di partenza. «Sport, ambiente e cultura in primo piano» – VIDEO

MENDICINO La Coppa Sila è pronta a scaldare i motori della sua 42esima edizione. Quella che partirà il prossimo 30 luglio (conosciuta anche come Trofeo Domenico Scola) sarà una competizione particolare, per certi versi speciale se si considera che tra un anno ricorrerà il centenario dell’evento creato nel 1924 dal professore Giuseppe Catalani. Lo slogan dell’edizione 2023 è suggestivo: “Il rombo della montagna” e l’intento degli organizzatori è quello di richiamare l’attenzione di turisti e appassionati sulle bellezze della Sila attraverso il “ruggito” dei motori. Il centenario ormai prossimo richiama, anche nell’emozionante video di presentazione e nel disegno della locandina di questa edizione, gli anni ’20, nello specifico il periodo futurista che rilanciava il mito della macchina e della velocità. Nell’elegante sala congressi Parco degli Enotri della Fondazione Carical di Mendicino, in provincia di Cosenza, si è svolta la presentazione della gara (coordinata dall’Automobile Club Cosenza), inclusa nel calendario sportivo nazionale e valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sud. «Quando si vede una gara di questo genere in un territorio tanto affascinante, è molto facile innamorarsene – ha evidenziato l’addetto stampa Aci Sport Rosario Giordano che ha anche moderato l’incontro –. Per me questa scintilla è scoccata tanti anni fa e quest’anno è un privilegio poterci tornare. Innanzitutto per il meraviglioso territorio e poi perché siamo in una regione ad altissima passione automobilistica e in particolare per le salite. Va ricordato che da questa gara sono passati tutti i più grandi campioni delle salite, calabresi e non. La Coppa Sila ha un tracciato altamente selettivo e spettacolare e da solo sa comunicare il fascino di questa terra».

Cannataro (Carical): «Istituiremo una borsa di studio per i più svantaggiati»

«Sono felice e orgoglioso di ospitare questo appuntamento – ha detto il direttore della Fondazione Carical Carlo Cannataro nel fare gli onori di casa –. Sono abituato da sempre ad attuare strategie e programmazione vincenti, ecco perché sento a cuore questa importante vigilia di un evento che ci riempie di orgoglio. Oggi, come rappresentante di un soggetto di utilità sociale, lancio la mia proposta ufficiale che è quella di istituire una borsa di studio legata alla Coppa Sila da concedere alle persone più svantaggiate».

Ferraro: «La Coppa Sila è sport, cultura e ambiente»

Dopo i saluti del sindaco di Mendicino Antonio Palermo, e del presidente nazionale Aci Angelo Sticchi Damiani tramite un videomessaggio, la parola è passata all’organizzatore della competizione, Ernesto Ferraro, presidente provinciale di Aci Cosenza, che si è detto entusiasta per l’idea della borsa di studio lanciata da Cannataro. «Essere qui a Mendicino oggi – ha continuato – dimostra quanto sia trasversale questo evento. Ormai c’è una sinergia totale con le istituzioni locali, per questo ringrazio di cuore Carlo Cannataro per l’ospitalità e tutti i sindaci coinvolti che insieme a me sono i padroni di casa dell’iniziativa. La Coppa Sila è tante cose, è sport, cultura e ambiente. Anche quest’anno l’Automobile Club Cosenza donerà un albero al Parco della Sila per ogni partecipante alla gara. Tutto questo perché abbiamo da sempre un occhio di riguardo all’ambiente».

Pisani e Morrone

Dopo Ferraro è stata la volta della neoeletta prima cittadina di Casali del Manco Francesca Pisani: «La Coppa Sila è un evento periodico importantissimo – ha sottolineato – perché oltre allo sport si occupa di sociale. L’iniziativa si traduce in un evento culturale e turistico che promuove il nostro splendido territorio. Ho l’onore e l’onere di rappresentare Casali del Manco proprio quest’anno che la partenza del percorso avverrà da contrada Acquacoperta.

Ma ad essere interessati saranno tanti comuni e territori, penso ad esempio a Celico, Spezzano della Sila fino ad arrivare a Monte Scuro. Tanti chilometri che permetteranno a tutti i presenti di ammirare i paesaggi naturalistici della Sila». L’ingegnere Gianluca Morrone, dirigente del settore trasporti e viabilità della Provincia di Cosenza ha precisato come l’ente non si sia fatto trovare impreparato investendo 100 mila euro per rendere l’asfalto della Sp 256 perfetto. «La presidente Rosaria Succurro e tutti noi – ha rivelato – teniamo particolarmente alla Coppa Sila perché pensiamo che lo sviluppo della Calabria passai anche da questi eventi».

La gara e la sicurezza

La Coppa Sila, come anticipato, partirà dalla località Acquacoperta, e terminerà a Monte Scuro, nel comune di Celico. Il percorso seguirà l’antica strada per Camigliatello Silano. I partecipanti saranno più di 100. Ma come sarà strutturata a livello organizzativo la competizione? Si parte dagli addetti ai lavori che saranno 300. Tutte le postazioni di controllo saranno continuamente in collegamento con la direzione gara e con chi coordina gli interventi tecnici e sanitari. La macchina della sicurezza prevede un direttore di gara più un altro aggiunto. E poi ancora: due addetti alle relazioni con i concorrenti, 113 commissari di percorso, 49 postazioni sul percorso, tutte in collegamento radio con la direzione. Il team sanitario sarà composto da 47 professionisti, 9 medici ad alta specializzazione e 8 mezzi di soccorso. Inoltre, per quanto riguarda l’assistenza e il soccorso tecnico, i mezzi saranno 8, con un numero di 12 persone. È previsto anche un mezzo veloce antincendio, due autobotti per gli incendi boschivi, un veicolo di decarcerazione, 3 estintori carrellati e 100 portatili. Corposo anche il servizio d’ordine: 30 poliziotti, 30 carabinieri, 10 militari della Guardia di finanza, 10 agenti della polizia provinciale e 15 steward. (redazione@corrierecal.it)      

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