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Sparatoria al bar di Diamante, archiviata la posizione di Gianluca Perugino

Perugino resta nel processo nella sua naturale veste di persona offesa e parte civile. I tre fratelli De Rose restano ancora in carcere

Pubblicato il: 31/08/2023 – 9:01
di Fabio Benincasa
Sparatoria al bar di Diamante, archiviata la posizione di Gianluca Perugino

PAOLA Il gip del Tribunale di Paola, Mesiti, ha disposto, ieri, con ordinanza, l’archiviazione del procedimento penale a carico di Gianluca Perugino. Lo stesso, pur essendo rimasto ferito, unitamente al padre, nella sparatoria avvenuta il 4 febbraio 2022 nel bar di famiglia denominato “Dal Perugino”, risultava, nel contempo, anche indagato del reato connesso di lesioni aggravate dall’uso di un coltello, per aver ferito uno dei tre fratelli De Rose durante i drammatici istanti della sparatoria. Sin da subito, però, la posizione di Gianluca Perugino, difeso dall’avvocato Francesco Liserre, appariva dettata da atto dovuto, tanto che, l’allora pm titolare dell’inchiesta, dopo aver accuratamente accertato le fasi cruciali della vicenda chiedeva l’archiviazione della posizione di Perugino. A fronte della richiesta di archiviazione, la difesa il De Rose proponeva opposizione a seguito della quale, veniva discusso, dinanzi al gip di Paola, il procedimento a carico dello stesso Perugino all’udienza camerale del 16 dicembre scorso.

La decisione

Questa mattina, il gip, a scioglimento della propria riserva, dispone l’archiviazione del procedimento a carico di Gianluca Perugino evidenziando, tra l’altro, «l’indubbia ricorrenza della causa di giustificazione della legittima difesa». In particolare, ritiene il giudice che «senz’altro serio e attuale era il pericolo per l’incolumità di Perugino Gianluca e del padre che costringeva l’indagato a reagire contro gli antagonisti, verosimilmente provocando, con l’uso del coltello, le ferite riscontrate alla persona offesa; reazione difensiva che, tenuto conto che in tale frangente era stata già attuata e si protraeva l’aggressione a mezzo arma da fuoco da parte dei fratelli De Rose, deve ritenersi senz’altro proporzionata all’offesa e non altrimenti evitabile alla luce della situazione in atto». Perugino resta nel processo nella sua naturale veste di persona offesa e parte civile, con il patrocinio dell’avvocato Francesco Liserre.
I tre fratelli De Rose, restano ancora in carcere con l’accusa di duplice tentato omicidio aggravato da futili motivi.

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