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“Yes I Start Up Donne” sbarca a Trebisacce. De Francesco: «Non sia una misura provvisoria»

La presidente della prima commissione affari istituzionali e generali del Consiglio Regionale: «Strumento strategico di sviluppo»

Pubblicato il: 22/10/2023 – 19:24
“Yes I Start Up Donne” sbarca a Trebisacce. De Francesco: «Non sia una misura provvisoria»

TREBISACCE «Yes I Start Up Donne, un vero e proprio progetto di alta formazione e, per questo, iniziativa strategica e fondamentale messa in campo dalla Regione Calabria, anche per l’importante dotazione finanziaria prevista rappresenta una straordinaria opportunità per sprigionare il grande potenziale delle donne calabresi. In questa cornice, sensibilizzare le giovani donne della nostra terra ad investire sulle discipline Stem, ovvero l’insieme delle materie scientifiche sulla cui valorizzazione FdI ha presentato una proposta di legge, equivale oggi a rilanciare l’occupazione mettendo in campo tante iniziative di imprenditoria ingegnosa. È per questo che, condividendo quanto già sostenuto da altri colleghi, ritengo che questa misura non possa essere considerata a scadenza, facendola diventare invece sistemica ed a sostegno stabile dell’impresa femminile e dello sviluppo finalmente durevole della nostra regione».
È quanto ha dichiarato Luciana De Francesco, presidente della prima commissione affari istituzionali e generali del Consiglio Regionale della Calabria intervenuta ieri (sabato 21 ottobre) alla seconda e partecipata tappa del tour territoriale nello ionio cosentino, di informazione e sensibilizzazione sulla nuova misura regionale riservata alle donne di tutte le età e senza alcun limite, neppure di reddito, promossa dall’Amministrazione Comunale di Trebisacce ed ospitata nella Sala Consiliare.
Chiudendo la serie di contributi, la De Francesco ha ringraziato il Presidente Roberto Occhiuto e l’assessore al lavoro Giovanni Calabrese per la visione e la capacità che si sta dimostrando, insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito, rispetto a queste ed altre misure destinate a sostenere e rilanciare l’auto-impiego delle nuove generazioni; la vice presidente Giusy Princi per le analoghe azioni messe in campo nella stessa direzione; il Governo Meloni per il ventaglio di iniziative a sostegno della famiglia, delle madri, delle donne e dei figli previste nella legge di bilancio definita bella, realistica e seria e il Sindaco Alex Aurelio per aver organizzato la presentazione di Yes I Start Up coinvolgendo rappresentanti dell’assise regionale.


«Possono accedere a Yes I Start Up Donne – ha spiegato Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale per il Microcredito, sollecitato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto che ha coordinato e stimolato l’evento – sia le imprese già costitute da non più di 1 anno con una partecipazione femminile al 51% e amministrate da donne, sia le donne non italiane in regola con i documenti e residenti sul territorio calabrese; e sia – ha ribadito, parlando di discriminazione che la Regione Calabria non avrebbe potuto lasciare in essere – le donne già occupate, senza limite di reddito, perché anche una donna dipendente ha il diritto di sognare e perché – ha precisato – ci vuole il doppio del coraggio per decidere oggi di rinunciare ad un stipendio mensile fisse per diventare imprenditrice nella propria terra».
«Con Yes I Start Up Calabria la Regione ha deciso di assumersi la responsabilità di decisioni anche impopolari, come quella ad esempio di finanziare soltanto le iniziative cui business plan dimostri, dopo il percorso di accompagnamento gratuito dell’Ente Nazionale per il Microcredito, una misurabile sostenibilità economica, stoppando gli altri; così come abbiamo fatto – ha sottolineato – con i circa 2000 calabresi su 2800 che non sono andati avanti, finanziandone solo (si fa per dire) 840 idee d’impresa, il 46% delle quali a titolarità donna (quasi il doppio della media nazionale delle imprese guidate da donne!)».
«È, questa – ha aggiunto Lenin Montesanto elogiando il metodo fatto proprio dalla Giunta Occhiuto – una direzione strategica che non crea consenso immediato ma serve nel medio e lungo termine a rendere più identitario, distintivo e competitivo il capitale umano e quindi il potenziale imprenditoriale calabrese ne mercato globale». «C’è, quindi, bisogno di questo strumento, che per altro per l’entroterra acquista anche un valore di coesione sociale – ha proseguito Rispoli, sottolineando l’ottimo lavoro di squadra messo in campo con l’assessore Calabrese in tempi brevi e per non lasciare indietro nessuno – e c’è bisogno soprattutto di questi incontri in tutti i territori, per superare tutti i gap di informazione ai quali abbiamo assistito purtroppo per anni, limitandoci in passato alle sole pubblicazioni dei bandi sui siti istituzionali o ai click day che hanno dimostrato tutto il loro fallimento. Non avevamo e non c’è – ha chiosato – alcun problema di risorse, ma solo di capillarità delle informazioni».


E di coraggio di restare in Calabria per trasformare i propri sogni in imprese ha parlato nel suo indirizzo di saluto anche l’assessore al bilancio Stefania Principe, sottolineando che quel coraggio può e deve essere alimentato da informazione, formazione e supporto alle donne, così come si propone di fare Yes I Start Up Donne, erede del successo già dimostrato da Yes I Start Up, divenuto modello europeo per l’auto-impiego.
Un programma virtuoso lo ha definito anche l’assessore alle pari opportunità Tania Roseti portando i saluti del Sindaco Aurelio e dell’Amministrazione Comunale, ringraziando l’Ente Nazionale per il Microcredito, la consigliera regionale De Francesco e l’assessore Olivo per ave accettato l’invito e Lenin Montesanto responsabile della comunicazione istituzionale e strategica del Comune di Trebisacce per aver proposto ed organizzato l’utilissima iniziativa.
«Il successo e l’efficacia di Yes I Start Up Donne – ha detto la Roseti – può e deve rappresentare anche un argine dallo spopolamento dei centri interni, uno strumento di superamento alle troppe difficoltà di accesso al credito nella nostra regione e nel Sud del nostro Paese, un assist prezioso per l’esigenza sempre attualissima di garantire alle donne italiane e calabresi l’indispensabile bilanciamento tra vita privata e lavorativa e, quindi, una leva fondamentale per l’affermazione del diritto a scegliere e restare. Ed è per questo che – ha concluso la Roseti confermando il sostegno massimo dell’Esecutivo ad offrire la massima divulgazione sul progetto – mi unisco all’appello alla Regione Calabria a far sì che questa misura possa diventare permanente e non provvisoria, a garanzia del diritto al lavoro».
«In questo sforzo di disseminazione delle straordinarie opportunità del bando in questione e di tutti gli altri aperti – ha affermato Concetta Cardamone, presidente della Pro Loco cittadina – le associazioni devono supportare le istituzioni stimolando, da una parte ad una maggiore consapevolezza sull’ancora odioso gap salariale a svantaggio delle donne nel settore privato e, dall’altra, l’emersione di iniziative imprenditoriali intelligenti».
«Serve l’impegno di tutte e di tutti – ha aggiunto l’assessore provinciale Adele Olivo, complimentandosi col Presidente Occhiuto, con l’assessore Calabre, col Microcredito e con le assessori Roseti e Principe di Trebisacce – e serve per questo progetto virtuoso anche la forte collaborazione della Chiesa per stimolare la proposta di nuove attività d’impresa nel settore ricettivo e turistico a tutto vantaggio della rivitalizzazione dei nostri centri storici che di più soffrono per abbandono e degrado e in generale per mettere in campo, con nuove adeguate attività gestite da donne, una diversa promozione dei turismi, su tutti quello esperienziale, nei nostri territori. Oggi – ha proseguito – le nostre donne possono considerarsi a ben ragione più tutelate di ieri dalla Regione Calabria e più incoraggiate a spronare a tirare fuori tutti i loro sogni da trasformare in attività redditizia nella loro terra».

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