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Abu Mazen: «Cessate il fuoco». Ministro israeliano evoca l’atomica: sospeso

Blinken: «Basta violenza estremista contro i palestinesi in Cisgiordania»

Pubblicato il: 05/11/2023 – 15:49
Abu Mazen: «Cessate il fuoco». Ministro israeliano evoca l’atomica: sospeso

Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha chiesto di fermare la «violenza estremista» contro i palestinesi in Cisgiordania, durante l’incontro con il presidente palestinese Abu Mazen a Ramallah. E ha detto che gli abitanti della Striscia di Gaza non devono essere «sfollati con la forza». E’ il primo incontro tra i due da quando c’è il conflitto tra Israele e Gaza. L’Autorità nazionale palestinese (Anp) «si assumerà tutte le sue responsabilità» per la Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza – ha detto il presidente Abu Mazen – nel quadro «di una soluzione politica globale». Abu Mazen nell’incontro con Blinken ha chiesto «la sospensione immediata della guerra devastante e l’accelerazione della fornitura di aiuti umanitari, compresi medicinali, cibo, acqua, elettricità e carburante, a Gaza». «Ci incontriamo di nuovo – ha aggiunto – in circostanze estremamente difficili, e non ci sono parole per descrivere la guerra di genocidio e distruzione a cui è sottoposto il nostro popolo palestinese a Gaza per mano della macchina da guerra israeliana, senza riguardo alle regole di diritto internazionale». «Come possiamo rimanere in silenzio sull’uccisione di 10mila palestinesi, tra cui 4mila bambini, decine di migliaia di feriti e la distruzione di decine di migliaia di unità abitative, infrastrutture, ospedali, centri di accoglienza e serbatoi d’acqua», ha aggiunto. «Ciò che sta accadendo in Cisgiordania e a Gerusalemme non è meno orribile, in termini di uccisioni e attacchi a terre, persone e luoghi sacri, per mano delle forze di occupazione e dei coloni terroristi, che commettono crimini di pulizia etnica, discriminazione razziale e la pirateria dei fondi».Nei giorni scorsi Blinken aveva dichiarato in un’audizione al Congresso: «Ad un certo punto, ciò che avrebbe più senso sarebbe che un’Autorità Nazionale Palestinese efficace e rivitalizzata avesse il governo e, in ultima analisi, la responsabilità della sicurezza per Gaza». Questi commenti – ricorda il giornale – hanno segnato la prima volta in cui l’amministrazione Biden ha dichiarato pubblicamente il suo desiderio che l’Autorità Palestinese ritorni nella Striscia di Gaza, dopo aver sollevato privatamente l’idea con i partner regionali durante la guerra tra Israele e Hamas.

Netanyahu sospende il ministro dopo le parole su «bomba atomica»

Il premier Benyamin Netanyahu ha sospeso il ministro per la tradizione ebraica Amichay Eliahu «da tutte le sedute del governo, fino a nuovo ordine». Lo ha annunciato l’ufficio del premier, dopo che in un’intervista ad una radio religiosa il ministro non aveva escluso il ricorso ad armi atomiche a Gaza. Eliahu è un dirigente del partito di estrema destra “Potere Ebraico”. Il suo leader Itamar Ben Gvir ha commentato che si trattava solo di «una metafora». «E’ comunque chiaro a tutti – ha aggiunto – che occorre distruggere Hamas e riportare gli ostaggi a casa».

Il Papa: «In nome di Dio, fermatevi»

«Vi prego di fermarvi, in nome di Dio: cessate il fuoco». Lo ha detto il Papa all’Angelus parlando della situazione in Israele e Palestina e chiedendo che «si eviti assolutamente l’allargamento del conflitto». «La situazione di Gaza è gravissima», ha ricordato Papa Francesco. «Si liberino subito gli ostaggi tra di loro ci sono tanti bambini», ha aggiunto. «Pensiamo a tutti i bambini coinvolti in questa guerra», «preghiamo perché si abbia la forza di dire basta».

Iran: «Cessate il fuoco o Usa saranno colpiti duramente»

Il ministro della Difesa iraniano ha avvertito che gli Stati Uniti saranno «colpiti duramente» se non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim sul proprio account Telegram. «Il nostro consiglio agli americani è di fermare immediatamente la guerra e di attuare un cessate il fuoco, altrimenti verrete colpiti duramente», ha detto il ministro Mohammad Reza Ashtiani.

L’esercito israeliano: «Abbiamo circondato Gaza City»

«Oggi abbiamo circondato Gaza City». Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. «La Striscia è ora divisa in due settori: Nord e Sud». «Al momento l’esercito israeliano non ha dato ordine alle unità di entrare nell’ospedale di Shifa, dove secondo l’intelligence si nascondono gli alti esponenti di Hamas. Alti funzionari dell’Idf non hanno escluso un’operazione militare nell’ospedale se sarà possibile metterla in atto», ha reso noto ancora l’esercito secondo quanto riporta Haaretz. 

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