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La decisione

“Reset”, «l’eccezione di nullità del decreto di udienza preliminare è inammissibile». Si va avanti

Si apre la fase dibattimentale del processo alla ‘ndrangheta cosentina. I giudici: «l’eccezione è infondata nel merito»

Pubblicato il: 08/11/2023 – 11:07
di Fabio Benincasa
“Reset”, «l’eccezione di nullità del decreto di udienza preliminare è inammissibile». Si va avanti

LAMEZIA TERME L’aula bunker di Lamezia Terme si popola di avvocati, arrivano alla spicciolata sorpresi dalla pioggia. L’attesa per la decisione del Collegio giudicante è finita: il presidente Carmen Ciarcia si pronuncia sulla richiesta di eccezione sollevata dalle difese nella prima udienza del procedimento ordinario scaturito dall’inchiesta “Reset“, coordinata dalla Dda di Catanzaro e che ha colpito i presunti gruppi criminali cosentini. Tra le questioni preliminari sollevate nella prima udienza, quella più importante e che decide le sorti del processo riguarda leccezione di nullità sull’assenza degli avvisi previsti negli articoli 420 bis e seguenti, modificati con la Legge Cartabia e ritenuti necessari. Le difese hanno sollevato la questione sulla nullità dell’udienza preliminare e dei successivi rinvii a giudizio.

La decisione del Collegio giudicante sull’eccezione di nullità

Il Collegio ritiene che le eccezioni debbano essere disattese, in merito alla sollecitata nullità della fissazione dell’udienza preliminare – secondo i giudici – le eccezioni «sono per un verso inammissibili e per un verso infondate» e «non si comprende il vulnus della violazione di quella norma di Legge. L’eccezione è dunque infondata nel merito». Il Collegio ha respinto anche tutte le altre eccezioni sollevate da alcuni legali della difesa (qui i dettagli). Si apre la fase dibattimentale con le richieste di ammissione prove e testi da parte di accusa e difesa. Il tribunale ammette le prove testimoniali richiesti dalle parti, il controesame, l’esame degli imputati e acquisisce la documentazione depositata oggi dalle difese e quella relativa agli atti del Riesame e della Cassazione in tema di misura cautelare per gli imputati. Nella prossima udienza prevista il 15 novembre 2023, saranno escussi i primi testimoni del pm, quattro operatori di Pg.

L’eccezione sulle intercettazioni Manna e Munno

L’avvocato Nicola Carratelli solleva una eccezione sulla utilizzabilità di alcune intercettazioni riferite al suo assistito, Marcello Manna. Alla richiesta si associa anche l’avvocato Gianluca Garritano per la posizione di Pino Munno «perché i due non erano iscritti quando sono state effettuate le intercettazioni». Secondo il pm Vito Valerio, invece, «non è dal provvedimento di iscrizione che discende l’utilizzabilità delle intercettazioni. I provvedimenti di iscrizione hanno seguito pedissequamente l’attività investigativa e dunque anche il rinnovo delle richieste di intercettazioni». Motivi per i quali il pubblico ministero chiede che l’eccezione venga superata. Il Collegio, al termine della Camera di Consiglio, si riserva la decisione nella prossima udienza.

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