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la prima udienza

“Reset”, richiesta la nullità del decreto dell’udienza preliminare

Il collegio difensivo ha rilevato l’assenza degli avvisi che la riforma Cartabia ritiene necessari. La decisione nella prossima udienza

Pubblicato il: 31/10/2023 – 12:36
di Fabio Benincasa
“Reset”, richiesta la nullità del decreto dell’udienza preliminare

LAMEZIA TERME «Come presidente del Collegio ho presentato richiesta di astensione per questo processo per via del processo già definito “Testa del Serpente” evidenziando elementi di astensione anche per il processo in corso e denominato “Valle dell’Esaro“, richiesta di astensione non accolta dal presidente del Tribunale». Lo ha detto, in apertura di udienza, la presidente del collegio giudicante, Carmen Ciarcia. I pubblici ministeri della Dda di Catanzaro sono Corrado Cubellotti e Vito Valerio.

L’eccezione di nullità sull’assenza degli avvertimenti agli imputati

La questione più spinosa sollevata dai legali del collegio difensivo riguarda l’eccezione di nullità sull’assenza degli avvisi previsti negli articoli 420 bis e seguenti, modificati con la Legge Cartabia e ritenuti necessari. Sostanzialmente è stata ravvisata l’assenza di avvertimenti agli imputati e la conseguente lesione del diritto di difesa. La questione era stata sollevata in sede di udienza gup, ma rigettata. È stato l’avvocato Enzo Belvedere a sollevare di nuovo la questione, già eccepita dall’avvocata Rossana Cribari e che aveva fatto rilevare che il decreto di citazione in giudizio della stessa fosse stato disposto in assenza del rispetto di alcune norme della riforma Cartabia (articolo 420). Il gup – ha detto il legale Belvedere – non può imporre un termine temporale ad un avvocato nell’udienza preliminare, lo stesso gup ha dimenticato che aveva rinviato la prima udienza per omessa notifica al Comune di Cosenza. L’udienza utile è stata quella del 23 giugno 2023, quando il comune di Cosenza ha ricevuto la citazione per la costituzione di parte civile. Chiedo che il procedimento venga retrocesso alla fase preliminare». L’avvocato Nicola Carratelli, invece, ha sollevato una questione relativa al suo assistito Marcello Manna che aveva fatto rinuncia all’udienza preliminare. «Se la nullità riguarda l’udienza preliminare non può riguardare Manna che aveva rinunciato. Chiedo che venga accolta l’eccezione sollevata dall’avvocato Belvedere ma che venga separata la posizione di Marcello Manna e possa proseguire il processo da solo». Il legale Cristian Cristiano, ha sollevato la medesima eccezione del collega Carratelli per la posizione del suo assistito: Ernesto Campanile.

Le altre questioni preliminari

L’avvocata Fiorella Bozzarello è intervenuta per Carmine Caputo, sempre sulla nullità ma in riferimento al 415bis, in seguito ad una richiesta di interrogatorio formulata dopo la notifica di chiusura indagini, perché non sarebbe stato concesso il diritto di difendersi dell’imputato. Per la posizione di Silvio Orlando, è intervenuto l’avvocato Naccarato. «Il decreto che dispone il giudizio al suo assistito è nullo poiché non sono presenti le imputazioni a lui contestate e non è stata allegato il decreto di rinvio a giudizio». Per Carlo Esbardo è stata sollevata, invece, la violazione del diritto di difesa per alcune omissioni sul deposito dei verbali resi dal pentito Roberto Presta.

La risposta della accusa

Ha preso quindi la parola Vito Valerio, pm della Dda. Sulla nullità udienza preliminare l’eccezione «ritengo sia superabile». «E’ vero – ha aggiunto il pubblico ministero – che si tratta di una nullità relativa ma è anche vero che rientra nei poteri del giudice la possibilità di ordinare l’udienza e di dare alle parti per consentire lo svolgimento dell’udienza. Questo è stato fatto dal gup nel corso della prima udienza del 9 giugno 2023». Sulla questione della presunta nullità del 415bis, «in realtà – sostiene Vito Valerio – è stata discussa in udienza preliminare e superata. Si è trattato di una parziale rinuncia del difensore di Carmine Caputo per impegni concomitanti». Per la posizione di Silvio Orlando, «la richiesta di rinvio a giudizio è perfettamente allegata».
Infine, «è superabile l’eccezione sulla nullità per asserita omissione delle trascrizioni di Roberto Presta. Sono stati utilizzati nella fase dell’indagine preliminare i verbali sintetici, e dunque riassuntivi».

La Camera di Consiglio

Dopo circa un’ora di Camera di Consiglio, la presidente del Collegio giudicante Carmen Ciarcia ha annunciato che il tribunale si riserva la decisione sulle eccezioni sollevate oggi e sulle questioni preliminari, che saranno affrontate nella prossima udienza.

Gli imputati

Ernesto Campanile, Broccolo Giuseppe, Del Popolo Sergio, De Rose Antonio, Abbruzzese Fiore, D’Ambrosio Massimo, Florio Remo, Giuseppe Presta, Antonio Presta, Abbruzzese Giovanni, Bevilacqua Cosimo, Colasuonno Antonio, Perrone Giuseppe, Denny Romano, Casella Francesco, Garofalo Giovanni, Berlingeri Luigi, Morrone Alessandro, Stola Francesco, Vomero Sandro, Trinni Ivan, Caputo Carmine, Castiglione Michele, Abbruzzese Rosaria, Lucà Antonio (latitante), Bruni Pasquale (cl.79), Prete Remo, Carpino Andrea, Caruso Andrea Vincenzo, Arno Rosina, Artese Ariosto, Bartucci Giuseppe, Bruni Andrea, Reda Andrea, Ruffolo Cristian Francesco, D’Ambrosio Aldo Andrea, D’Ambrosio Cristian, D’Ambrosio Emma, Mellone Lauretta, Bevilacqua Nicola, Aloise Giovanni, Perri Mario, La Canna Sergio, Covelli Antonio, Antonucci Armando, Reda Francesco, Carelli Damiano, De Cicco Alessio, Abate Fabrizio, Drago Giovanni, Vozza Cristian, Marchiotti Francesco, Raimondo Sergio, Reda Paolo, Drago Patrizia, Conte Cesare, Bruni Pasquale, Lucanto Silvia, Fuoco Fabrizio, Midulla Giuseppe, De Rose Pasquale, Tassone Francesco, Salerno Domenico, Lo Polito Massimiliano, Marigliano Stefano Antonio, Scarlato Orlando, Munno Pino, De Vuono Armando, Gioia Fabrizio, Manzo Cosimo, Bevilacqua Antonio, Bruno Alfredo, Cello Andrea, Stella Alessandro, Chiodo Antonio, Falcone Angelo, Rossiello Massimiliano, Perri Sandro, Tiralongo Francesca, Maritato Roberta, Pignataro Ciro, Aloia Pierangelo, Aurello Rosario, Bartucci Danilo, Benvenuto Massimo, Braccioforte Aurelia, Briguori Agostino, Cariello Placido, Chianello Federico, Cirillo Giuseppe, De Mari Pietro, Ferraro Umile, Filice Eugenio, Fiorillo Anna, Garofalo Rosanna, Gervasi Mario, Giannelli Fabio, Greco Simone, Grosso Stefano, Maione Gianluca, Mazzei Andrea, Mollica Bruno, Mondera Giuseppe, Morabito Francesco, Morrone Filippo, Orlando Silvio, Palermo Massimo, Papara Francesco, Policastri Antonio Carmine, Prete Domenico, Recchia Paolo, Reda Ines, Rizzuti Marcello, Rugiano Rosa, Sannà Domenico, Sirangelo Mario, Toscano Vittorio, Volpentesta Massimo, Manna Marcello, Grandinetti Giovanni.

Le parti civili

Ministero dell’Interno, Comune di Cosenza, Provincia di Cosenza, Ministero della Giustizia, Regione Calabria, Comune di Rende, Presidenza del Consiglio dei Ministro, Ministero della Difesa, Avvocatura dello Stato, Invitalia, Amministrazione Monopoli di Stato, De Luca Roberto, De Luca Francesco, D’Andrea Agostino, Volpentesta Massimo, Caruso Raffaele, Federici Giorgio, Vivenda Spa, Associazione Antiracket Lucio Ferrami di Cosenza. (redazione@corrierecal.it)

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