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Acque agitate in Azione, chiesto il commissariamento della direzione cosentina del partito

La missiva di 11 esponenti del partito di Calenda. «Violati gli accordi per la presentazione di una lista unitaria al congresso provinciale»

Pubblicato il: 13/11/2023 – 17:42
Acque agitate in Azione, chiesto il commissariamento della direzione cosentina del partito

COSENZA Una missiva inviata al senatore di Azione, Marco Lombardo, con ad oggetto la richiesta di commissariamento del partito della Provincia di Cosenza. La lettera porta le firme di Francesco Madeo, Giuseppe Aieta, Giada Esposito, Aurora Sangermano, Francesco Attico, Egidio Bruno, Francesco Pio Urlandino, Francesca Amica, Mariarosaria Vaccaro, Giuseppe Ruffo, Mariangela La Banca.

La missiva

«In data 27 settembre 2023, si concordavano, attraverso una comunicazione telefonica tra il Delegato Nazionale Agricoltura in Azione Francesco Madeo, Giovanni Le Fosse e il partito nazionale le condizioni, che prevedevano il ritiro della candidatura alla Segreteria provinciale da parte del Delegato Nazionale Agricoltura in Azione Francesco Madeo a favore della candidatura del già Segretario Provinciale Giovanni Le Fosse, per la presentazione della lista unitaria al congresso provinciale cosentino». La decisione è frutto di un accordo nato per «evitare spaccature pubbliche, inutili e dannose, al nostro partito in vista delle imminenti elezioni amministrative ed europee che si terranno il prossimo Giugno».
«Oltre a scegliere i membri della direzione provinciale e regionale, oltre a garantire l’organizzazione della Segreteria Regionale – si legge ancora – si concordava un blocco totale dell’organizzazione, partitica e istituzionale, della Città di Corigliano-Rossano fino al termine del congresso cittadino da convocare nel rispetto delle direttive nazionali. La S.V. si faceva terzo garante di tutta la trattativa. In data 6 ottobre 2023 veniva pubblicato da Giovanni Le Fosse, in qualità di Segretario della Provincia di Cosenza, comunicato stampa relativo all’ingresso nel partito di due consiglieri comunali della Città di Corigliano-Rossano senza aver atteso l’espletamento del congresso cittadino e senza aver informato preventivamente il relativo segretario, Salvatore Sammarro e/o la direzione cittadina, ancora in carica».
«Successivamente, in data 9 ottobre – si legge ancora – senza aver mai incontrato la dirigenza locale di Corigliano-Rossano in Azione, nonostante le continue richieste, si provvedeva a formalizzare l’ingresso nel gruppo consiliare di “Azione-Italia Viva- Renew Europe” da parte dei nuovi consiglieri comunali procedendo con la sostituzione del capogruppo, nonostante il parere contrario della sezione locale di Corigliano-Rossano in Azione. Dalla nascita e dall’evoluzione di Azione numerose cose sono cambiate ma uno dei fiori all’occhiello del nostro partito è stato il rispetto delle regole, degli accordi e dei ruoli che ognuno di noi ricopre soprattutto alla presenza di un rappresentante nazionale terzo ed imparziale».
«I sottoscriventi – la chiosa – a seguito della violazione degli accordi che hanno consentito la presentazione di una lista unitaria al congresso provinciale cosentino, chiedono il Commissariamento della direzione provinciale del partito con la rimessione in termini per la presentazione delle liste».

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