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Lavoro, ecco il tavolo. Occhiuto: «Puntiamo ad attrarre investimenti e ad innovare la formazione»

Lo start dell’organismo in Cittadella: «Costruisci Calabria e smart working per disoccupati ed ex percettori di reddito di cittadinanza»

Pubblicato il: 13/11/2023 – 16:23
Lavoro, ecco il tavolo. Occhiuto: «Puntiamo ad attrarre investimenti e ad innovare la formazione»

CATANZARO  «Dal lavoro bisogna ripartire e continuamente, perché il lavoro è quello che manca in Calabria ed è anche la ragione di progressivo e costante impoverimento della regione». Così il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che insieme all’assessore regionale, Giovanni Calabrese, ha insediato alla Cittadella il tavolo per il lavoro. «La Calabria – rimarca Occhiuto – ha dati economici sempre negativi perché perde costantemente quote di Pil in ragione dei giovani e delle persone che abbandonano questa terra perché qui non trovano lavoro. Sono molto contento che oggi si dia corso a quanto abbiamo stabilito in una delibera di Giunta di qualche settimana fa e si renda strutturale il tavolo per il lavoro che vede coinvolti tutti quelli che devono essere protagonisti, insieme alle istituzioni, per creare le condizioni affinché il lavoro possa essere garantito nella nostra regione, secondo le regole previste e con tutte le condizioni di sicurezza e di retribuzione dovute in un territorio che appartiene a un paese civile come l’Italia».

«Innovare la formazione»

Per Occhiuto «ci sono tante ricette da seguire. Noi stiamo cercando di attrarre investitori nazionali e internazionali anche attorno agli asset della logistica, come il porto di Gioia Tauro. Alcuni sono venuti perché hanno sperimentato che la Calabria oggi, rispetto al passato, ha degli eco-sistemi che permettono di insediare nuove attività economiche: mi riferisco ad esempio agli investimenti in direzione delle nuove tecnologie, ad Atos, a quello che sta facendo il Nuovo Pignone sia a Vibo sia a Corigliano». «È ancora poco – riconosce Occhiuto – e c’è molto molto da fare ma soprattutto c’è da affrontare il tema gigantesco che si è prodotto a causa della cancellazione del reddito di cittadinanza. Sono molto contento che la Giunta abbia condiviso una proposta mia e dell’assessore Calabrese per generare, in Calabria, l’interesse di imprese nazionali e multinazionali impegnate in attività di infrastrutturazione, affinché possano formare i giovani on the job, i disoccupati, gli ex percettori di reddito e possano poi assumerli». «Questa iniziativa deliberata in Giunta – ha ricordato il presidente della Regione – ha proprio questi due pilastri: uno è “Costruisci Calabria”, cioè diamo risorse della programmazione europea ad aziende nazionali e multinazionali che vogliono formare on the job, gli ex percettori del reddito di cittadinanza ma anche i disoccupati calabresi al fine di assumerli, l’altro pilastro invece è quello del lavoro in smart working o in co-working». «È un modo anche per innovare il sistema della formazione professionale: in Italia – ha concluso Occhiuto – abbiamo in molte regioni una formazione professionale non adeguata, non sforna profili utili al mercato del lavoro. Io vorrei che questo tavolo servisse anche a ragionare sulle modalità per rendere i sistemi di formazione professionale più performanti».  (c. a.)

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