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Provinciali, tra fibrillazioni e prove di forza a Catanzaro e Cosenza si lavora alle liste

Il 20 dicembre il voto per rinnovare i due Consigli intermedi, giovedì lo stop alle candidature. Ecco cosa si sta muovendo sui territori

Pubblicato il: 26/11/2023 – 15:33
Provinciali, tra fibrillazioni e prove di forza a Catanzaro e Cosenza si lavora alle liste

CATANZARO La “deadline” è tra quattro giorni, quando scadranno i termini per la presentazione delle liste. Tempo di elezioni provinciali a Catanzaro e Cosenza per il rinnovo dei Consigli: si vota il 20 dicembre e le forze politiche in queste ore sono impegnate per definire le candidature, da depositare entro giovedì 30 novembre.

Le dinamiche politiche

Ovviamente, il sistema del voto resta quello di secondo grado, nel senso che possono votare – ed essere candidati al Consiglio provinciale – soltanto amministratori eletti nei rispettivi Comuni. In attesa della riforma che potrebbe riportare le Province alla vecchia (e auspicabile) configurazione con la parola ai cittadini (riforma allo studio a livello nazionale), ci si deve dunque accontentare di questo meccanismo asettico che ha parecchi limiti: anzitutto, ovviamente, la mancata partecipazione diretta delle popolazioni al voto e poi il fatto che le candidature nascono essenzialmente a freddo e a tavolino (non solo le candidature, ma anche, per certi versi, la stessa elezione). Inoltre queste Provinciali di Catanzaro e di Cosenza hanno un significato politico parziale, perché non si vota per le presidenze – a Catanzaro e a Cosenza in ogni caso, quale che sia l’esito della tornata, restano in carica rispettivamente Amedeo Mormile, della Lega, e Rosaria Succurro, di Forza Italia – e dunque non c’è, almeno in prima battuta, una sfida diretta tra coalizioni, ma in ogni caso le Provinciali sono comunque e sempre anche un test politico, che misura lo stato di salute dei partiti e degli schieramenti e soprattutto il “peso” specifico sui territori dei vari big, che di fatto finiranno per “contarsi”. E in effetti, dalle “grandi manovre” in atto già si percepiscono, soprattutto all’interno delle stesse aree politiche, prove muscolari, qualche “sgambetto” e più di una fibrillazione. E qualche novità: la più significativa sarà l’esordio di Azione, che correrà sia a Catanzaro sia a Cosenza, un’alfa è la sostanziale assenza dalla scena del Movimento 5 Stelle.

Il palazzo della Provincia di Cosenza

Le trattative a Catanzaro

A Catanzaro al momento gli analisti politici contano prevedibilmente sei liste in gara, quattro delle quali nel campo del centrodestra, anche se verosimilmente non saranno tutte con simboli di partito. In campo la Lega con il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – che già esprime il presidente Mormile – impegnato insieme all’asse Domenico Furgiuele-Pietro Raso a costruire un’aggregazione competitiva: fonti accreditate riferiscono di qualche “sgomitata” in atto tra Mancuso e l’area Furgiuele-Lega per avere più spazio in lista. In campo Fratelli d’Italia, che correrà come due anni fa con la lista “Venti da Sud” alla quale sta lavorando soprattutto il consigliere regionale Antonio Montuoro. E poi Forza Italia, diretta da Marco Polimeni. In più potrebbe profilarsi anche la lista riconducibile al consigliere regionale Antonello Talerico, commissario regionale di Noi Moderati, peraltro alleato al Comune di Catanzaro con il sindaco di centrosinistra Nicola Fiorita. In generale, i big del centrodestra catanzarese danno la sensazione di volersi misurare reciprocamente in queste Provinciali. Quanto al Pd, i democrat alla fine starebbero curando una lista di coalizione – “Progressisti per la Provincia” – puntando a confermare il numero dei tre consiglieri uscenti e a raggruppare altri esponenti di centrosinistra che non hanno la forza di fare una lista (come Cambiavento dello stesso Fiorita). Sicura infine la presenza di Azione, per come garantito nei giorni scorsi dal neo segretario regionale Francesco De Nisi e dal segretario provinciale Roberto Guerriero: per i calendiani, già strutturati sul territorio, il primo banco di prova e la possibilità di far valere il proprio peso, che potrebbe essere consistente.

Le trattative a Cosenza

Trattative in corso anche per le elezioni provinciali di Cosenza. Qui l’attenzione generale è rivolta soprattutto in casa Pd, lacerato dalle divisioni interne per l’autosospensione del segretario provinciale Vittorio Pecoraro e lo scontro usai generazionale in atto nella federazione. Un “campo minato” quello del Pd bruzio, che ha indotto i livelli superiori del Pd a bloccare la faida interna proprio per non compromettere la competizione elettorale, che comunque potrebbe pesantemente risentire delle tossine interne ai democrat (si parla già di “papabili” che starebbero però declinando l’ipotesi di candidarsi). Fino a qualche giorno fa si ipotizzavano due liste nel campo del centrosinistra, considerando anche l’apporto alla causa della componente socialista espressa dal sindaco di Cosenza Franz Caruso, ma al momento la situazione talmente tesa nella federazione provinciale del Pd non consente di avere un quadro di certezze, mentre qualche dem avrebbe già iniziato ad Azione. I calendiani, infatti, saranno della partita con una lista che sta predisponendo il neo presidente provinciale di Azione Giuseppe Graziano. In lizza – com’è quasi scontato considerando le “bocche da fuoco” di cui dispone sul territorio  – ci sarà ovviamente Forza Italia, con una lista alla quale starebbero lavorando – dicono i bene informati – i “dioscuri” del presidente della Regione Roberto Occhiuto, cioè la stessa Succurro e il consigliere regionale Pierluigi Caputo, insieme all’assessore regionale Gianluca Gallo. I forzisti potrebbero rispolverare la lista del 2021 dal nome “Cosenza azzurra”. Ovviamente si stanno muovendo anche Lega e Fratelli d’Italia per mettere in piedi le rispettive liste anche se fonti accreditate sostengono che non è escluso che alla fine Lega e Fratelli d’Italia si orientino come hanno fatto alle Provinciali precedenti, cioè aggregandosi in una lista unica come fu “Ad maiora”. Mentre secondo altre fonti in corsa dovrebbe esserci anche questa volta una lista di Italia del Meridione che fa capo al sindaco di Castrolibero Orlandino Greco. (a. c.)

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