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“Conte” interne e prove di intesa: per i partiti il test delle Provinciali di Catanzaro e Cosenza

I movimenti sottesi alle liste. Fi e Azione gli unici simboli di partito in lizza. La “tregua armata” nel Pd di Cosenza che chiude l’accordo con Stasi

Pubblicato il: 30/11/2023 – 20:59
di Antonio Cantisani
“Conte” interne e prove di intesa: per i partiti il test delle Provinciali di Catanzaro e Cosenza

LAMEZIA TERME Gli unici simboli di partito in lizza sono Forza Italia e Azione, che è la novità assoluta anche se con una “postilla” relativa al Cosentino, gli altri si camuffano nelle sigle civiche mentre il Movimento 5 Stelle non ci sarà. La presentazione delle liste per le elezioni provinciali di Catanzaro e Cosenza, in programma il 20 dicembre, consegna in sintesi questi spunti. Si voterà solo per rinnovare i Consigli dei due enti intermedi, che dunque manterranno, qualche che sia l’esito del voto, le presidenze, rispettivamente quella di Amedeo Mormile della Lega a Catanzaro e di Rosaria Succurro, di Forza Italia a Cosenza. Sarà un voto di secondo grado, nel senso che, in attesa dell’auspicabile riforma che riporta le Province alla vecchia configurazione ridando la parola agli elettori, a votare ancora saranno solo i sindaci e gli amministratori dei Comuni dei due territori. Sul piano politico, dunque si tratta di un appuntamento che ha un significato parziale ma ha comunque un significato, perché comunque le Provinciali di Catanzaro e di Cosenza saranno un test e un “tagliando” per le forze politiche e anche per gli schieramenti, con i big che si sono già contati nella fase di allestimento delle liste con prove muscolari più o meno esplicite e che si “conteranno” ancora di più il 20 dicembre, soprattutto nel centrodestra, perché in questa coalizione sia a Catanzaro sia a Cosenza i partiti si sono essenzialmente orientati per corse in autonomia. Del resto l’assenza di collegamento delle liste ai Consigli con una candidatura alla presidenza rende ovviamente questa tornata elettorale meno probante sul piano della tenuta delle coalizioni, anche se anche sotto questo aspetto l’esito del voto potrà avere ripercussioni.

Il palazzo della Provincia di Cosenza

Le elezioni provinciali a Catanzaro

Come da previsioni, sei le liste presentate per il rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro. Sul piano politico, le liste di centrodestra sono essenzialmente quattro, una la lista di centrosinistra e poi Azione. In campo la Lega con La Provincia ci Lega, promossa dall’area presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso e dall’area formata dall’asse tra il parlamentare Domenico Furgiuele e il consigliere regionale Pietro Raso, due aree che – riferiscono fonti accreditate – si sarebbero un bel po’ “sgomitate” per accaparrarsi più spazio possibile (alla fine a quanto sembra la bilancia, in termini di peso delle candidature, penderebbe verso Mancuso). Fratelli d’Italia sarà della partita con la lista Venti da Sud, alla quale avrebbe lavorato il consigliere regionale Antonio Montuoro in raccordo con il vertice del partito guidato da Wanda Ferro, mentre Forza Italia, a conferma del fatto che gli azzurri considerano i territori della Calabria come la loro roccaforte, corre con il proprio simbolo. Nell’area del centrodestra gli analisti annoverano anche la lista “Grande Provincia” espressione di “Noi Moderati” guidati dal commissario regionale Antonello Talerico, che però al Comune di Catanzaro è nella maggioranza che sostiene il sindaco di centrosinistra Nicola Fiorita. Il meccanismo di voto di queste Provinciali ovviamente non impone alleanze a nessuno ma è evidente che dopo questa tornata elettorale potrebbe esserci qualche riflesso sugli equilibri a Palazzo di Nobili. Quanto al centrosinistra, ritorna in pista come due anni la la lista “Progressisti”, a trazione ovviamente Pd, che degli uscenti ne ha ricandidato soltanto uno puntando al rinnovamento e a un’apertura agli alleati. Significativa comunque la presenza in lista, quale rappresentante della maggioranza al Comune di Catanzaro, di un consigliere comunale del Pd, presenza da alcuni analisti vista come un “segnale” dei dem al sindaco del capoluogo Nicola Fiorita.  Occhi puntati infine soprattutto sulla “prima” elettorale di Azione, con una lista di un certo spessore frutto dell’impegno del segretario regionale Francesco De Nisi e del segretario provinciale calendiano Roberto Guerriero: il risultato di Azione sarà uno dei più attesi il 20 dicembre.

Le elezioni provinciali di Cosenza

Azione esordisce elettoralmente anche alle elezioni provinciali di Cosenza, con una lista dal nome molto particolare – “Azione per Cosenza e l’Arberia”, che ha dovuto ottenere la delega notarile del leader Carlo Calenda – corredata però dal simbolo di partito: i calendiani, guidati sul territorio dal presidente provinciale, il consigliere regionale Giuseppe Graziano, si caratterizzano anche per una candidatura ritenuta particolarmente significativa, quella di Ferdinando Nociti, già presidente facente funzioni della Provincia in passato e sindaco di Spezzano Albanese. In generale, sono cinque le liste presentate per le Provinciali di Cosenza, tre sono indicativamente annoverabili nel centrodestra. Forza Italia com’era prevedibile – considerando che si è nel territorio che esprime il presidente della Regione Roberto Occhiuto – corre con il proprio simbolo su una lista che secondo i bene informati nasce dall’impegno soprattutto dell’assessore regionale Gianluca Gallo, ma anche del parlamentare Mario Occhiuto e del consigliere regionale Pierluigi Caputo. Lega e Fratelli d’Italia invece si aggregano come due anni fa nella lista “Ad Maiora”, ed era anche qui prevedibile visto che salviniani e meloniani scontano ancora una minore rappresentanza istituzionale. E in corsa anche qui come due anni fa Italia del Meridione del sindaco di Castrolibero Orlandino Greco. Ma l’attenzione generale degli addetti ai lavori era rivolta essenzialmente al centrosinistra e al Pd, alle prese con una forte tensione interna culminata nelle scorse settimane nell’autosospensione del segretario provinciale Vittorio Pecoraro, da tempo in forte contrapposizione con i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci. Nelle scorse settimane si era ventilata l’ipotesi due liste ma alla fine ne è uscita una, a trazione democrat, che secondo i bene informati segnala una “tregua armata” nei rapporti tra le due aree del Pd in lotta, con una lista – “Provincia democratica” – alla quale tutte le componenti, anche per “contarsi”, avrebbero dato un contributo, irrobustito poi dall’asse con il Psi del sindaco di Cosenza Franz Caruso. Ma sul piano politico il centrosinistra registra un altro dato significativo: l’accordo con il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, quell’accordo che invece sfumò due anni fa facendo vincere il centrodestra.  Si tratterà di capire se questo accordo avrà un riverbero anche in futuro in vista delle Amministrative di Corigliano-Rossano. (a.cantisani@corrierecal.it)

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