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il lieto fine

Accolto a Riace Cristian, il clochard preso di mira da tre ragazzi a Bovalino

L’uomo è stato accompagnato al centro accoglienza immigrati “Villaggio Globale”. Ad attenderlo Mimmo Lucano

Pubblicato il: 03/01/2024 – 15:00
di Mariateresa Ripolo
Accolto a Riace Cristian, il clochard preso di mira da tre ragazzi a Bovalino

RIACE Una storia a lieto fine quella di Cristian, il clochard che a Bovalino nella notte di Capodanno è finito nel mirino di tre ragazzi che contro di lui hanno compiuto un gesto che ha fatto indignare tutta la Calabria. L’uomo, che da qualche giorno dormiva su una panchina della stazione, è stato preso di mira dal gruppo che gli ha gettato addosso acqua da una bottiglietta mentre stava riposando.

senzatetto bovalino

Il video ha fatto il giro del web è ha suscitato rabbia e indignazione per un gesto del tutto inqualificabile. I tre ragazzi sono stati identificati e denunciati.
Cristian, che con sé aveva solo una coperta e qualche indumento e che parla solo francese – come raccontato da chi lo ha assistito nelle scorse ore – inizierà una nuova vita da Riace, dove è stato accolto dall’ex sindaco Mimmo Lucano a seguito dell’attivazione della macchina dei soccorsi.

Nuova vita per Cristian a Riace

«Vogliamo raccontarvi di come ci siamo occupati di lui, “risollevandolo” da una condizione disumana», si legge in un post dell’associazione di volontariato “Auser, noi ci siamo – Bovalino”, i cui volontari sin dalle prime segnalazioni si sono prodigati per fornire all’uomo cibo e indumenti. «Lo abbiamo supportato e rifocillato con beni di prima necessità come cibo e indumenti adatti alla stagione invernale. Il sindaco di Bovalino, Maesano, aveva disposto un luogo riparato e comodo dove poteva trasferirsi, ma Cristian non aveva accettato di lasciare la “sua” panchina. Sta di fatto che l’episodio di bullismo, subito la notte di Capodanno, ha rafforzato in lui la fiducia nei nostri confronti e, anche per forza di cose, si è affidato ai nostri interventi e alle nostre decisioni. Abbiamo così creato una rete di solidarietà attraverso conoscenze e organi istituzionali e, disposto, quindi, come necessità primaria, una doccia calda, avvenuta per gentile concessione della parrocchia di Bovalino, presso i locali che ospitano la sede Auser».

«La doccia, che per noi è prassi quotidiana – racconta il presidente dell’associazione Antonio Pecorella – per lui è stato un evento eccezionale, non finiva più di insaponarsi e sciacquarsi, godendosi immensamente quei momenti, poi, grazie ai numerosi volontari, ha indossato indumenti puliti – Ieri era venuto a trovarlo Don Rocco, parroco di Bosco S. Ippolito, il quale gli ha offerto, presso la sua parrocchia, un letto caldo per la notte scorsa. Stamattina è in viaggio, sul pulmino Auser con Antonio Pecorella, l’assessore comunale Pasquale Blefari e una cospicua quantità di beni alimentari. Viene accompagnato al centro accoglienza immigrati “Villaggio Globale” di Riace Marina. Grazie all’intervento del sindaco Maesano e della segretaria CGIL, Mimma Pacifici, ad attenderlo c’è Mimmo Lucano, il quale ha dato disponibilità di accoglienza. Come era nei nostri intenti, abbiamo riparato le ali di questo sfortunato Angelo e fornito le condizioni per irrobustirle sempre di più». (m.ripolo@corrierecal.it)

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