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la sentenza

Vittima innocente di una faida tra cosche, due condanne per l’omicidio di Antonio Maiorano

Condanna a 30 anni per Romolo Cascardo e Alessandro Pagano. Assolto un altro imputato. La vittima scambiata per un esponente dei Serpa

Pubblicato il: 02/02/2024 – 16:33
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Vittima innocente di una faida tra cosche, due condanne per l’omicidio di Antonio Maiorano

CATANZARO Il gup della Distrettuale Bonifacio ha condannato alla pena di 30 anni Romolo Cascardo (sottoposto ai domiciliari) e Alessandro Pagano (attualmente libero), assolto invece Pietro Lofaro. Il procedimento imbastito si riferisce all’omicidio di Antonio Maiorano. Un idraulico forestale, ucciso il 21 luglio del 2004 a Paola perché scambiato per lo ‘ndranghetista Giuliano Serpa. La procura aveva chiesto l’ergastolo per tutti e tre gli imputati.

I fatti

Maiorano è morto vittima innocente di una faida tra cosche del Tirreno cosentino: i Serpa-Bruni-Tundis-Besaldo che si contendevano il territorio con gli Scofano-Martello-Ditto-La Rosa. Tutti coloro che sono stati sentiti sul suo conto hanno raccontato che Maiorano era una persona onesta, mite, un buon padre di famiglia, ben voluto da tutti e ben lontano dall’avere guai con la giustizia. Gli investigatori capiscono subito che il delitto dell’idraulico forestale nasceva da uno scambio di persona. Il vero obbiettivo dei killer era Giuliano Serpa, anche lui operaio forestale ma pluripregiudicato, sorvegliato speciale e considerato il reggente dell’omonima cosca emergente a Paola.
A condannare il povero Maiorano sono due tragiche casualità: il fatto di avere caratteristiche somatiche simili a Serpa (corporatura e capelli brizzolati) e il fatto di essersi seduto a leggere un giornale nello stesso luogo (la base operativa del servizio antincendio posta vicino allo stadio di Paola) in cui poco prima era seduto Giuliano Serpa. I due si era scambiati il posto, i killer non se ne avvedono, a volto coperto si avvicinano a bordo di una moto e sparano tre colpi di arma da fuoco: questo condanna Maiorano e salva Serpa. Tra gli avvocati di parte civile figurano Pasquale Vaccaro, Maria Giuseppina Torchia e Marco Maiorano. 
(f.benincasa@corrierecal.it)

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