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Verso le comunali

Vibo, il fronte progressista presenta Romeo. «Noi alternativa seria alla destra» – FOTO

A Palazzo Gagliardi atrio gremito per il candidato a sindaco vibonese. Presenti i big regionali di Pd e M5S. «Dare una svolta alla città»

Pubblicato il: 17/02/2024 – 21:16
Vibo, il fronte progressista presenta Romeo. «Noi alternativa seria alla destra» – FOTO

VIBO VALENTIA «La prossima volta useremo il teatro». Francesco Colelli, segretario cittadino del Pd, commenta così la grande partecipazione alla presentazione di Enzo Romeo, candidato a sindaco del fronte progressista alle prossime comunali di Vibo Valentia. Una provocazione indirizzata all’attuale sindaco e (probabilmente) candidata per il centrodestra Maria Limardo, negli ultimi giorni al centro delle polemiche per la gestione degli accessi alla “prima” del nuovo teatro. Colelli non le manda a dire al primo cittadino, definendo i metodi usati «classisti» e sancendo ufficialmente l’inizio della campagna elettorale che condurrà alle elezioni di giugno. A Palazzo Gagliardi presenti anche i “big” della politica regionale a sostegno di Romeo: dal senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto alla deputata e coordinatrice regionale del M5S Anna Laura Orrico, oltre al deputato grillino Riccardo Tucci. Per il segretario regionale dem «da Vibo, l’unico capoluogo della regione in cui si vota, deve partire un forte messaggio per il campo largo e contro la destra che governa». Presenti anche i consiglieri regionali dem Alecci e Mammoliti e il segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro. A rappresentare “Liberamente Progressisti”, una delle cinque liste a sostegno di Romeo, anche il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, mentre per le restanti due liste civiche presenti Ida Finocchiaro e Gianpiero Menniti.

Romeo: «La città ha bisogno di una svolta»

«Mi candido per cambiare questa città, per dare ai vibonesi la possibilità di scegliere una strada diversa, fatta di competenza, di trasparenza, di abbandono delle clientele e l’opportunità di fare un futuro diverso a questa città». Enzo Romeo ripercorre la sua carriera politica, dal diventare il primo presidente della provincia di Vibo, alla sfida delle prossime comunali. «Abbiamo fatto con le forze associative un percorso, che ci ha permesso di leggere, di definire, di ascoltare le esigenze di questa città. Noi speriamo di poterle portare a termine» ha continuato il candidato. «Da cinque anni vediamo un’amministrazione che gestisce la città alla giornata. C’è necessità di programmare, se non si programma non si progetta nel migliore dei modi». Centrale nelle intenzioni di Romeo è «lo sviluppo della città, programmando e condividendo un percorso con le forze qualificate della città».

«Non chiudiamo le porte a nessuno»

Dopo le prime resistenze da parte degli alleati «siamo riusciti a far quadrare il cerchio. Solo stando tutti insieme si può creare un’alternativa seria alla destra che ha determinato situazioni di scompenso a livello sociale ed economico». Nel percorso è stato perso Umanesimo Sociale di Domenico Console, che non ha mai digerito l’imposizione della candidatura da parte del Pd e si è distaccato dai progressisti. Ma Romeo non chiude le porte a nessuno, anzi si dice «certo che ancora questa coalizione si possa allargare». Un’unità ritrovata che «deve essere vista dai vibonesi come un segnale che voglio mandare alla città: un’alternativa seria per svoltare». Negli ultimi anni «è mancato da parte dell’amministrazione un atteggiamento democratico e trasparente». Da qui gli scontri con l’opposizione, che – dice Romeo – «deve essere lo stesso in grado di dare un contributo alla città. Io ho sempre dato questa opportunità, anche quando ero presidente della provincia, e spero di poterlo fare anche da sindaco».

Tucci: «Romeo figura di garanzia»

«Normali diatribe pre-elettorali». Riccardo Tucci, deputato del M5S e tra i più accaniti promotori del tavolo progressista, ridimensiona così gli ultimi mesi di “resistenza” da parte dei grillini alla candidatura di Enzo Romeo. Tucci chiarisce che «non è mai stata messa in discussione la sua figura, ma è stato criticato il metodo». Queste però «sono cose che interessano meno ai cittadini. Ciò che interessa loro sono le nostre idee per risollevare una città ormai desolatamente sempre in fondo alle classifiche di ogni cosa». La città, continua Tucci, «adesso ci chiama a dare una risposta. Per la prima volta andiamo uniti e per la prima volta avranno la possibilità di votare un’alternativa forte, coesa e compatta». Romeo rappresenta oggi «una figura di garanzia che saprà rappresentare al massimo la sintesi di tutte le forze a suo sostegno». (Ma.Ru.)

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