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l’ex centro sportivo

Corigliano Rossano si riappropria di Insiti, «41mila metri quadrati sottratti alla collettività» – FOTO E VIDEO

Stamattina il sindaco Stasi ha ripreso possesso del centro polivalente «trasformato in discarica abusiva»

Pubblicato il: 03/04/2024 – 14:33
di Marco Lefosse
Corigliano Rossano si riappropria di Insiti, «41mila metri quadrati sottratti alla collettività» – FOTO E VIDEO

CORIGLIANO ROSSANO Questa mattina alle prime luci dell’alba, la Polizia Locale, Polizia di Stato, i settore Manutenzione, Autoparco, Ambiente ed Unità DeCoRo ha «chiuso una delle pagine di storia politica più imbarazzanti del nostro territorio. Una storia di arroganza, di abusivismo, di illegalità, di inerzia, di indifferenza. 41 mila metri quadrati di suolo comunale sottratti per anni alla collettività, fino a questa mattina». Lo ha dichiarato il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. «Quando ci siamo insediati era quasi tutto compromesso. Siamo riusciti a recuperare la causa assurda per usucapione con una presenza costante, e venerdì scorso il Consiglio di Stato, a differenza di ciò che era accaduto con tutti i sindaci del passato, ha definitivamente convalidato l’ordinanza di sgombero. Cosa abbiamo trovato nel nostro centro sportivo di Insiti? Questo è un altro capitolo che abbiamo intenzione di aprire immediatamente: chi ha fatto danni deve pagare. “E’ finit a pacchia”», chiosa Stasi.

«Una discarica abusiva»

Stamattina, dopo decenni, la città ha rimesso piede in una delle infrastrutture pubbliche più controverse della storia amministrativa delle due ormai estinte città e, sicuramente, la più enigmatica per il neonato comune fuso di Corigliano-Rossano. «Questo luogo – ha detto il sindaco – è stato trasformato in una discarica abusiva. È chiaro che da oggi si apre un percorso. Anzi, due. Il primo è che il Comune – annuncia Stasi – inizierà chiaramente a programmare su quest’area; il secondo è che sarà avviata una causa di risarcimento danni per le diverse anomali e situazioni che stiamo trovando». Poi c’è la visione su Insiti, quel luogo che oggi è l’area baricentrica della città, a due passi dal costruendo nuovo ospedale e direttamente interconnessa con la Statale 106 e la futuribile strada a 4 corsie che attraverserà la zona a 500 metri a monte dell’immobile. E ritorna, anche nella “dottrina” Stasi, l’idea del centro direzionale, così come voleva proprio la Legge Graziano, istitutiva della fusione. «L’ipotesi del centro direzionale – ha sottolineato il Primo cittadino – è un’ipotesi, in realtà, condivisa. Non un palazzo con gli uffici, ma a un centro dove insieme agli uffici, alle sedi istituzionali troveranno spazio anche un parco, dei servizi e, perché no, anche un centro sportivo proprio come si declinano aree polivalenti nelle città moderne».

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