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Il ricordo

L’omaggio di Catanzaro a Mario Casalinuovo

Catanzaro ha reso omaggio a un “grande maestro” dell’Avvocatura e di vita, ma anche grande uomo politico: Mario Casalinuovo, che continuò a indossare la “toga” anche da politico essendo stato il p…

Pubblicato il: 22/04/2024 – 9:46
di Franco Scrima*
L’omaggio di Catanzaro a Mario Casalinuovo

Catanzaro ha reso omaggio a un “grande maestro” dell’Avvocatura e di vita, ma anche grande uomo politico: Mario Casalinuovo, che continuò a indossare la “toga” anche da politico essendo stato il primo presidente del Consiglio Regionale della Calabria.
Un professionista e un politico d‘altri tempi che era solito ricordare a sé stesso e ai suoi conterranei l’altissima funzione che gli era stata conferita e «che comportava – cito parole a lui pronunciate il giorno del suo insediamento a Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria – gravissimi oneri perché dalle vecchie concezioni della potestà statale si potesse passare alla realizzazione di uno Stato moderno e, quini, di più civile e più democratico, basato sul consenso e sulla partecipazione, in grado di affrontare i problemi di fondo del nostro Paese e della nostra Regione».
Fu un intervento le cui parole hanno raccontato l’uomo, l’avvocato e il politico; consapevole che da quel giorno si assumeva anche una grande responsabilità; ancora più grande per la “dolorosa storia” della nostra Terra e della nostra gente. L’avvocato Mario Casalinuovo ammonì i conterranei ad essere più rispettosi delle leggi dello Stato, purché non contrastanti con la Costituzione della Repubblica. E non si lasciò sfuggire che «le norme per il funzionamento del Consiglio Regionale della Calabria non dovessero recare norme aggiuntive per il funzionamento degli organi medesimi, in quanto avrebbero posto inammissibili limiti all’autonomia regionale». Mario Casalinuovo auspicò, invece, che lo Statuto Regionale fosse uno strumento di vita democratica che garantiva l’effettiva partecipazione dei calabresi alle scelte della Regione per rendere conto ai cittadini dell’operato dell’Organo regionale e suo in particolare. E, nell’attesa che i problemi relativi alla pienezza delle funzioni e della potestà delle regioni venissero risolti, il Consiglio Regionale si sarebbe dovuto interessare, fattivamente, dei temi relativi allo sviluppo economico della Regione a favore della tormentata terra di Calabria.
Altro passo importante dell’intervento del Presidente Casalinuovo fu rivolto alla connessione tra l’ordinamento regionale e la politica di programmazione economica, in quanto essa costituiva la base della nuova politica di pianificazione economica del Paese, tesa alla massima occupazione e alla rinascita del Mezzogiorno.
Bisogna ricordare, infine, che Mario Casalinuovo fu soprattutto un grande avvocato. La sua retorica incantava, la sua eloquenza riusciva a penetrare nell’uditorio, la sua vita politica fu memorabile, come memorabili furono le sue difese nelle aule di giustizia.
Uno dei tanti consigli ai suoi allievi, che lo hanno ricordato la settimana scorsa nell’aula gremita, fu: «Pensate sempre a ciò che fareste per un fratello e seguite l’impulso del vostro animo anche per il vostro cliente».

*giornalista

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